Sicurezza stradale a Procida

Caro Peppino ti allego l’articolo pubblicato ieri su “Il golfo” circa la
sicurezza stradale a Procida, l’argomento è importante
ciao Franco Ridda

(In)sicurezza stradale: il Partito Democratico chiede interventi al Sindaco Lubrano

Incolumità pubblica è a rischio: si aspetta la tragedia?

| Procida – Problematica sempre attuale quella riguardante la sicurezza stradale, trattata dal Coordinamento del Partito Democratico di Procida in una lettera aperta inviata al Sindaco Gerardo Lubrano, che di seguito riportiamo, nella quale si chiede conto di una serie di scelte (o non scelte) effettuate dall’Amministrazione Comunale negli ultimi anni.
“Gentile Sindaco,
poiché rappresenta la massima Autorità di Pubblica Sicurezza sul nostro territorio, desideriamo socializzare alcune riflessioni e rivolgerLe un invito in materia di Sicurezza stradale. Come noto, automobilisti indisciplinati, motociclisti arroganti e spavaldi che confondono la pubblica strada con una pista, autotrasportatori incuranti di rispettare le norme elementari di sicurezza, contribuiscono al degrado ambientale ed all’invivibilità stradale, con un numero di incidenti stradali che lascia sconcertati!
Ciò premesso La invitiamo a rinnovare l’invito alle Forze dell’Ordine, ed in primis alla Polizia Municipale, perché nell’applicare con intelligenza il Codice della Strada (come talvolta sembrano fare) siano intransigenti (tolleranza = zero) verso coloro che violano alcune particolari norme:
1. eccesso di velocità;
2. guida con l’uso del cellulare;
3. guida in stato di ubriachezza o in dipendenza di droghe;
4. sosta non consentita;
5. divieto di sorpasso;
6. abuso di potere (es: percorsi preferenziali con mezzi non autorizzati, uso Auto di Servizio per finalità private, occupazione abusiva delle strisce blu, etc).
Osserviamo, inoltre, che all’insicurezza stradale contribuisce anche la mancanza di manutenzione ordinaria delle pubbliche strade con buche che sembrano voragini, cubetti e lastre di porfido sollevati, tombini che traballano e rischiano di sprofondare, erbacce sui cigli delle strade (in alcuni tratti impediscono la stessa visibilità), cumuli di rifiuti ingombranti di estrema pericolosità (ci siamo permessi di denunciarne la presenza alla Struttura del dr. Bertolaso).

L’incolumità pubblica è a rischio e le conseguenze possono ricadere anche su di Lei (come ben sa, già in diverse circostanze l’Amministrazione Comunale è stata chiamata a risarcire i danni). Ci chiediamo, dunque, perché non interviene con decisione? Perché aspettare che si verifichi una tragedia? Tra l’altro Ella ha ritenuto, sispera per migliorare il presidio del territorio e non per altre ragioni(!), di avallare una determinazione del Servizio di Polizia Municipale del 6 agosto u.s. che indice un concorso pubblico per l’assunzione di ulteriori 12 (numero casuale?) agenti di P.M., con contratto part-time 50% a tempo indeterminato, senza copertura finanziaria!!! Non ritiene che sia arrivato il momento di cominciare a governare l’Isola, dopo anni di oscurantismo, iniziando dal far rispettare le regole più elementari della convivenza civile? Noi riteniamo che uno dei compiti dell’Amministrazione Comunale sia anche quello di provare ad educare la Cittadinanza, e Lei?
A disposizione, cordialità PARTITO DEMOCRATICO di Procida”

31 pensieri su “Sicurezza stradale a Procida

  1. Ohibò

    Questa mi giunge nuova…

    A procida ..ancora esistono partiti..ma fossero,per caso,residuati di oggetti non bene identificati…

    Ci mancava sola la richiesta di altri nuovi vigili: ma come si può arrivare a tanto…!

  2. in risposta al probleba della sicurezza stradale a procida il comando vigili urbani ha pensato bene di multare i ciclisti (me compresa): una sanzione che va da 2500 a 10000 euro, al prefetto di napoli e si rifà ad un dl del gennaio del 48 per ostruzione della circolazione. i poveri automobilisti indisciplinati non potevano liberamente superare i limiti di velocità o sorpassare dove non si può, sono stati costretti a rispettare le regole di stop e i diritti di precedenza. a questo punto l’ intelligence urbana non ci è stata, è intervenuta con 10 girni di ritardo con le multe notificate a domicilio. ancora una volta giustizia è fatta

  3. quella della multa ad un ciclista è il colmo della presa per i ..fondelli!
    E noi pedoni ?

    Già che ci siamo perchè non costruire dei mini box ai lati delle strade dove farci attendere con pazienza il passaggio delle macchine e dei motorini?
    Potrebbero utilizzare i varchi costruiti per i bidoni della differenziata!
    e conservarci lì mummificati per tutto l’anno!!!

  4. Comunque camminare a piedi e pedalare in bicicletta fa bene alla salute , allo spirito e agli occhi!

  5. no davide, non ci hanno fermato, hanno specificato che non potevano fermarci perchè impegnati nel servizio di ordine pubblico……

  6. FOLLIA AMMINISTRATIVA A PROCIDA:
    DIECIMILA EURO DI MULTA A CHI VA IN BICICLETTA

    Il 22 agosto un gruppo di cittadini passeggia in bicicletta per l’isola. Il traffico, solitamente caotico e a intervalli brevi bloccato per vari motivi, subisce un rallentamento. Ad alcuni ciclisti a distanza di quindici giorni viene notificato un reato con relativa sanzione.
    Recita testualmente l’articolo oggetto della sanzione:
    “Chiunque al fine di impedire od ostacolare la libera circolazione, depone od abbandona congegni o altri oggetti di qualsiasi specie in una strada ordinaria o comunque ostruisce o ingombra una strada ordinaria o ferrata, è punito…. se il fatto è commesso da più persone, anche non riunite, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di euro 2500 a euro 10000.” (Alla faccia della pizza).
    Dunque il reato contestato nulla ha a che fare con il codice della strada, è il reato di blocco stradale o ferroviario e prima della sua depenalizzazione prevedeva una pena detentiva da 1 anno a sei anni.
    Siamo al farsesco, come spesso accade con l’allegra Confraternita che amministra la nostra isola. Andare in bicicletta o a piedi su quest’isola è azione criminale, ci si salva dalla galera solo perché nel 1999 il reato è stato depenalizzato. Ma intanto sull’isola di Procida nell’anno di grazia 2008 si evoca addirittura il 1948, anno di acutissimi conflitti politici e sociali, per trasformare tranquilli ciclisti in sovversivi pronti a mutare le loro bici in pericolosi oggetti contundenti o a farne materiale per barricate incendiarie ostative il sereno traffico procidano.
    Procida è un isola di 4 km quadrati scarsi. L’asse principale lungo circa quattro km è percorribile a piedi in 30-40 minuti, in bicicletta quindici minuti al massimo, in macchina in tempi uguali se aggiungiamo la ricerca del parcheggio.
    11000 abitanti, 4000 famiglie, una macchina e due motorini mediamente per famiglia fanno quattromila macchine ottomila motorini a cui aggiungere furgoncini, furgoni, camion, mezzi da trasporto merci varie in perenne movimento. Non tutte insieme, ci mancherebbe, ma ne basta un terzo per intasare, ostacolare, rallentare, bloccare la circolazione.
    Rallentamento che avviene anche perché da qualche parte questi veicoli devono parcheggiare e la maggior parte di essi occupano abusivamente le pubbliche vie, che sono strettissime salvo rare eccezioni.
    Da questo contesto consegue un traffico quotidiano inquinante, rumoroso, pericoloso (il pedone o il ciclista sono aspiranti suicidi) caotico, dove nessuna regola del codice della strada viene rispettata, ne fatta rispettare. Dove la mobilità è un insensato spostamento tra due punti in funzione, non dell’utilità o della necessità (come potrebbe essere l’andare da Napoli a Milano), ma della velocità e della vertigine nevrotica e paranoica del movimento fine a sé stesso.
    Ecco perché è necessario a Procida riaffermare il diritto di andare in bicicletta (e a piedi), il che significa affermare una cultura del territorio che contrasta radicalmente questa situazione. Vuol dire ricordare che il territorio non è uno spazio astratto e vuoto, da riempire con oggetti ingombranti in movimento a velocità sostenute dal punto M al punto C, possibilmente con scaracchi e gas inquinanti, ma come ben sapevano i nostri nonni, uno spazio pieno, storicamente stratificato, il vissuto di una comunità nel tempo, da interpretare, leggere, memorizzare e vivere (anche imprimendo sulla panchina la forma del proprio corpo per il tempo dedicato alla sosta e alla conversazione, che è tempo di vita e non perdita di tempo).
    In un isola come questa spostarsi da un luogo (e non da un punto) all’altro dovrebbe viversi come un piacere, che l’incombenze domestiche data la limitatezza delle distanze non possono negare, il corpo che ritrova se stesso nell’arte del movimento, nella sublime capacità di adattare a sé lo spazio, senza negarlo ma riconoscendolo con il gioco delle membra e le immagini negli occhi a guidare il ritmo di questa scoperta, come fanno i bambini che si spostano sempre giocando. Il piacere di passeggiare conversando, ogni via palestra di conoscenza, che si offre nei suoi mutamenti, nelle sue relazioni, sociali e di spazio, nei suoi colori e anche nelle sue brutture che interrogherebbero la nostra sensibile responsabilità di cittadini, non più annichilita dalla vuota mobilità quotidiana nelle nostre scatolette o motorette ferraglia.
    Purtroppo abbiamo a che fare con una consorteria di strateghi del nulla che ignorano il piacere del pedalare lento e del passeggiare riflessivo, in faccende più importanti affaccendati che riguardano un germoglio di opere che fiorisce lo sperpero del pubblico denaro in gara avvincente tra il più brutto e il più inutile. E che nel tempo libero partorisce mostriciattoli di schizofrenia politica come le multe a chi va in bicicletta. Presto verranno multati i pedoni e chi va al mare per nuotare e non per replicare in acqua il ringhio motorettistico che domina le nostre vie.
    Per finire, camminando o pedalando, ridacchiando sommessamente diciamo loro solo questo: delle vostre multe faremo nel luogo più conforme l’uso più appropriato con la promessa di mandarvi al più presto a casa, se non a piedi in bicicletta.

    Basilio Luoni
    Associazione Operatori Turistici
    Isola di Procida

  7. Che strano…è in corso un illecito e non si identificano i trasgressori? Più ordine pubblico di questo!!??
    Che pagliacciata

  8. Cari colleghi ciclisti,
    sono indignato per quanto sta succedendo.
    I vigili non hanno fatto una multa esemplare a chi butta ogni genere di rifiuti in strada e pensano di multare i ciclisti?
    Mi occorre una copia di un verbale per promuovere una interrogazione in Consiglio Comunale e fare bordello per questa assurda vigliaccata.
    Dino.

  9. bravo Dino, così mi piaci, ricordati sempre: 1) Democrazia non significa che la maggioranza ha ragione. Significa che la maggioranza ha il diritto di governare.

    2) Democrazia non significa pertanto che la minoranza ha torto. Significa che, mentre rispetta il governo della maggioranza, essa si esprime a voce alta ogni volta che pensa che la maggioranza abbia torto (o addirittura faccia cose contrarie alla legge, alla morale e ai principi stessi della democrazia), e deve farlo sempre e con la massima energia perché questo è il mandato che ha ricevuto dai cittadini. Quando la maggioranza sostiene di aver sempre ragione e la minoranza non osa reagire, allora è in pericolo la democrazia.

    Umberto Eco

  10. bene Dino, pero se fosse possibile portare a conoscenza della stampa circa l’ultima Opera Omnia della nostra Polizia Municipale,sarebbe anche meglio.
    E’ ora che queste persone cpiscano che indossano una divisa capiscano e rappresentano un’istituzione e, non solo, i voti portati alla banda del Capitano.

  11. Il mio modello di procidano in bici non è la critical mass (che con simpatia si può definire ammucchiata selvaggia) ma quello di chi da solo,senza farsi troppa pubblicità svolge pressochè tutti i suoi spostamenti in bici…sono diversi ed in aumento quelli si che li ammiro….
    p.s.
    X Dino attento alle parole che usi :
    fare bordello in consiglio comunale…che poesia…se la maggioranza è allo sbando….l’opposizione fa BORDELLO!
    ad maiora

  12. il ciclista solitario deve “disintegrarsi” all’arrivo dello strombazzante e nevrotivo autoveicolo accelerato!!
    Non c’è tregua per i ciclisti…ho una figlia di nove anni che non manderei mai da sola in strada con la bici, neanche quando c’è il divieto, che poi è tale solo per i fessi che non hanno un permesso!!
    Seppure è con me, tremo per lei ogni momento in cui rischia di essere schiacciata al muro o travolta al passaggio dello Speedy Gonzales di turno!!
    E’ una vergogna che, una volta che si è deciso di farsi valere come entità (la critical mass questo è in raltà) ci siano pure i soliti oppositori dei miei stivali a cui non va bene proprio nulla!!
    Noi continueremo ad oltranza.

  13. grazie marina, purtroppo dobbiamo sorbirci tutti i tipi di interventi, anche questa è democrazia. una delle poche cose che mi fa paura è l’ ignoranza, e ultimamante in giro ne riscontro molta…
    ps ovviamente non parlo di mancanza di cultura, ma di un certo atteggiamento ostinato che non ci permette di vedere ad un palmo dal nostro naso

  14. Sono molto solidale con i multati di Critical Mass

    Penso che non debbono restare soli,anzi, devono avere tutto il massimo

    appoggio possibile dalla cosidetta società civile.E’ una battaglia di civiltà,cui nessuno può tirarsi indietro.

    Questo evento rappresenta ,per me, il primo tentativo serio, per arginare l’abnorme numero di veicoli circolanti, per un’ isola piccola come Procida.

    Coloro che hanno ideato questa multa(Polizia Municipale,o,come penso io,

    registi politici dalla mentalità retrogada)sono sicuramente persone arroganti,antidemocratiche,irrispettose dei diritti dei cittadini di biciclettare

    liberamente sul proprio territorio.

    Facciamo sentire il nostro appoggio caloroso a questi eroi in bicicletta,

    perchè con il loro esempio c’insegnano che”UN ALTRO MONDO E’ POSSIBILE”

    Ben vengano DIECI -CENTO-MILLE CRITICAL MASS

  15. 1 Critical Mass ogni due settimane = 30 ciclisti in più quel venerdi cosa si è concluso? NIENTE…
    l’idea di fondo dovrebbe essere di svolgere le attività quotidiane (almeno quelle banali) spostandosi in bicicletta… questo sarebbe un messaggio forte.
    per me potete CONTINUARE pure a OLTRANZA ma i miei interventi daciclista solitario ve li SORBIRETE….finchè la mia bici non si DISINTEGRA

  16. Nel sito “il risveglio” ho letto un commento molto importante nell’argomento “Denunziati al Prefetto 6 Ciclisti di Critical Mass ecc.”, riguardante l’assunzione dei nuovi 12 vigili, che penso valga la pena di leggere.

  17. sulla Repubblica di oggi 10 settembre è stata pubblicata la lettera di Raffaele Iovine titolata “Manifestare in bici a Procida è reato”

  18. per la verità, la lettera è stata un pò modificata, credo per esigenze di spazio. infatti, non avevo parlato di manifestazione, in quanto la critical mass è un’iniziativa spontanea, ma di passeggiata in bici.

  19. Carissimi, pur associandomi all’indignazione ed al “bordello” che il consigliere Ambrosino dovrà inscenare in consiglio comunale circa le ultime vicissitudini del Critial Mass, che giustamente hanno generato tante critiche rivolte al nostro sistema amministrativo che si esprime in maniera sempre più autoritario ed opprimente, penso sia bene rivolgere lo sguardo anche un po’ ai tanti contenuti che l’articolo vuole esprimere e cercare di capire e trovare la giusta strada per mettere un po’ più
    ordine in questo settore che oltre ai pericoli, genera anche tante conflittualità tra le varie utenze della strada. Incominciamo col dire con forza che certamente questa bolgia di pericoli, di conflittualità e di menefreghismo non si risolverà con l’assunzione d’altri 12 VV UU, (anche se con contratto part-time etc.) pagati poi di tasca nostra, e per questo ci aspettiamo un ulteriore bordello da parte di Ambrosino & Co. Non credo che il tutto vada risolto con l’introduzione di vincoli che, come sempre avviene, penalizzano solo i cittadini educati e rispettosi delle regole facendo così diventare ancora una volta più opprimente e clientelare il nostro sistema amministrativo.
    Giusto per incominciare ad addentrarci nel problema voglio esprimere alcune mie prime considerazioni; sono per le libere scelte, è certo che non bisogna mai perdere di vista la prima regola che è alla base del vivere civile “il rispetto che ognuno deve ad ogni persona o cosa”, quindi in questa situazione vanno rispettati: pedoni, ciclisti, motociclisti ed automobilisti, in altre parole, tutti gli utenti della strada, considerato anche che per diversità di condizioni, spesse volte si è costretti a scambi di ruoli, come per es. da ciclista si diventa automobilisti etc. Penso sia opportuno come punto di partenza prendere seriamente in considerazione il cosiddetto CODICE DELLA STRADA e reclamarne la dovuta applicazione.
    Spero che si apra così, un doveroso e giusto scambio d’opinioni che ci porti ad una più aperta e comprensibile visione del problema-

  20. Cosa fa la FIAB di Procida? Prende almeno a cuore questa Notizia ?
    Sarebbe il caso di informare direttamente la FIAB che è l’unica Federazione Nazionale con migliaia di iscritti e pertanto DEVE prendere una posizione in merito alla questione di Procida!

    Perchè a livello nazionale sembra che ci siano degli scollamenti :

    Il giorno 17 settembre ….da dirigente FIAB……. ha scritto:

    Io non sono convinto che la FIAB debba per forza prendere posizione su ogni foglia che cade su una bicicletta che passa.

    Nel caso in questione.

    1) I fatti di Procida li conosciamo solo indirettamente da testimoni non FIAB. In realtà i contatti tra FIAB e Critical Mass sono assai ambigui. Come avete detto in alcune città siamo gli stessi, in altre no (e, anzi, molti di loro ci disprezzano).

    Cosa è successo realmente a Procida? Ho letto in passato, su blog e forum, di Critical Mass con pesanti provocazioni verbali agli automobilisti, altre addirittura con atti violenti, con vetri di auto rotti, con partecipanti che dicevano “io non ci vengo più” e altri che dicevano che ad una Critical Mass ognuno è responsabile per se stesso (quindi anche per le multe che si prende?)

    E in passato poi mi è capitato un fatto che per noi potrebbe essere un’analoga “trappola”.

    Un ciclista che è venuto alla FIAB locale a lamentarsi per una multa ricevuta in montagna mentre andava in mountain bike. Stavamo per prendere pubblicamente le sue difese, quando abbiamo scoperto che la multa gli era stata appioppata proprio da una nostra socia (ciclista convintissima e attiva), guardia forestale, perchè questo era un vero e proprio devastatore dell’ambiente recidivo (cioè pedalava in aree protette fuori dai sentieri, dopo essere già stato verbalmente richiamato). Insomma stavamo per prendere una gigantesca “cantonata” e difendere una persona indifendibile (per fortuna che, su proposta di un consigliere “prudente”, prima di agire abbiamo contattato l’amica forestale).

    In questo caso, perlomeno, andrebbe sentita anche la versione dei vigili urbani di Procida.

    Questi si limitavano a pedalare o ci sono altri fatti rilevanti?

    Se qualcuno ci tiene veramente ci faccia avere notizie un attimo più approfondite.

    2) Critical Mass è, per propria scelta, un evento e non un’organizzazione. Ha bisogno di un’organizzazione che ne prenda le difese? Non credo. Sinceramente non so se sarebbe opportuno e nemmeno da loro gradito un nostro intervento.

    3) La filosofia FIAB è notoriamente diversa. La FIAB lavora su altri piani e, anche in caso di manifestazioni “dure”, rispetta le regole (perlomeno preavviso alla Questura) e se ne assume le responsabilità a livello dirigenziale.

    A difendere questo genere di inziative c’è il rischio, alla luce delle banalizzazioni della Stampa, di far confusione, di far credere che anche noi facciamo manifestazioni non autorizzate e che siamo “coinvolti” con Critical Mass (cosa che può anche essere in qualche realtà, ma non lo è per il 90% delle associazioni FIAB).

    Forse (tempo permettendo, ci sono altre decine di cose che non ho ancora messo) darò la notizia sul sito, però una cosa è dare la notizia, riservandosi di capire, un’altra è prendere le difese “a priori”.

    4) Non ritengo che per la FIAB sia prioritario ed importante intervenire in questo caso. Abbiamo molte cose da fare, poche risorse e pochi volontari. Concentriamoci, per favore, sulle nostre iniziative. Diamo visibilità alle nostre battaglie, non a quelle degli altri.

    Credo che Critical Mass avrà la forza di difendersi da sola (e, se non ce l’ha, non credo sia giusto che venga a cercare la FIAB. Troppo comodo, dopo che loro “esponenti” su blog o forum hanno iper-criticato più volte la FIAB, perchè solo loro sono bravi a fare la rivoluzione a pedali e noi siam parrucconi).

    Tuttavia se Presidente e Addetto Stampa hanno qualcosa da dire e ritengono utile dirlo, possono ben farlo, nonostante le mie perplessità.

    Il problema è che, stante com’è messa la FIAB, non so se ne avranno materialmente il tempo.

    …………

    Il comunicato potrebbe essere, ad es., tenuto conto delle mie obiezioni, una cortese lettera ai vigili di Procida, in cui, premesso che noi non agiamo come Critical Mass, premesso però che c’è un problema di intasamento dovuto alle auto e non certo per una occasionale manifestazione di 10 ciclisti, premesso che noi abbiamo certe notizie frammentarie e forse incomplete reperite da internet, chiediamo chiarimenti sull’avvenuto. Perchè i ciclisti sono stati multati? Semplicemente si ritiene che non si debba manifestare contro una certa situazione e quindi si cerca di reprimere o ci sono precisi gravi comportamenti? ecc ecc

  21. ciao guglielmo, la tua osservazione è giusta, ma non mi meraviglio che la fiab non prenda posizione. tra di noi non ci sono “suoi” iscritti, però devo aggiungere che personalmente non l’ ho mai contattata (la fiab) e non so se gli altri “multati” si sono comportati diversamente. in ogni caso, se ti interessa, o interessa alla fiab, i nostri avvocati hanno una documentazione filmata e fotografata, che testimonia e palesa la falsità dell’ atto pubblico commesso dai vigili urbani di procida. che la passegiata collettiva in bici non sia condivisa da tutti mi sembra anche giusto, ma un comportamento così scorretto da parte dei vigili credo sia cosa intollerabile e insopportabile. verso chiunque. contattateci, saremo lieti di mostrarvi la verità.

  22. per difendermi dalla multa potrei suggerirvi di indicare come causa scatenante l’intralcio la rotatoria (piazza della Repubblica) di forma ovoidale…la qualcosa è notoriamente sconsigliata da tutti i testi di costruzione di strade (almeno quelli che conosco) proprio per motivi di sicurezza e di fluidità della circolazione…
    Badate sono serio è un grave problema strutturale…nonostante l’attacco che già vi ho fatto sull’ignoranza della regola di precedenza sull’anello rotatorio

  23. non c’ è stato intralcio, forse continui a non voler capire, quindi non serve difesa in tal senso. ci basta la realtà dei fatti

  24. a me hanno riferito (e parlo di partecipanti all’evento) che avete saturato la rotatoria credendo di dover dare la precedenza chi proveniva dalle strade che in essa confluiscono…in tal senso non avete rispettato il NCS tant’è la multa ve l’avrei fatta anche io…ho detto solo che per come è fatta la piazza può capitare,per ragioni di sicurezza di doversi fermare sull’anello…
    domandare è lecito…rispondere è cortesia…in questa circostanza ne hai avuta poca

  25. Per farvi capire che le multe non sono stata comminate su reale intralcio, vi posso dire che l’ho avuta anche io che quel giorno proprio non c’ero…
    basta a spiegare l’intimidazione che hanno voluto provocare?
    Sanno che io partecipo e quindi, per evitare di ripetermi, mi hanno notificato l’infrazione, anche se purtroppo il 22 agosto avevo altri impegni.
    Peccato che non posso portare una telecamera con me in bicicletta e provare che i veri reati sono altri: sorpassi pericolosi, anche in curva, soste vietate in strettoie, controsensi a tutte le ore a velocità sostenuta, continui schiamazzi di clacson e marmitte sovradimensionate…..e i vigili che non vedono nulla!!

  26. se dobbiamo dirla tutta io ho raggiunto il gruppo dopo finito di lavorare, ovvero alle 7 e 40, dieci minuti dopo l’ ora riportata sulla multa, e poi andrea siccome noi sei ne avvocato ne vigile, non citare il codice della strada come fosse la bibbia perchè le interpretazioni sono diverse. sulla rotatoria che tu citi il gruppo si è fermato perchè le macchine si prendevano la precedenza che gli spettava e non è facile ripartire quando nessuno vuol farti strada. la mia cortesia è strettamente legata alla tua impertinenza! non so se vuoi difendere la evidente scorretteza o davvero proprio non la intuisci. 25 biciclette non bloccano una piazza, le foto e i filmati che abbiamo evidenziano una piazza vuota alle 7 e 30 e impagliazzo (vigile) che chiacchiera solitario con dei passsanti. in un’ altra foto la macchina dei vigili (gli altri due firmatari), 5 min. più tardi, transita libera ignorandoci!!!! mi rattrista davvero che un ragazzo giovane come te parli e scriva come se venisse da un altro secolo!

  27. vedi a differenza tua un ragazzo come me usa toni pacati e non aggredisce nessuno…se ti vai a rileggere quello che ho scritto magari te ne rendi conto:ho detto che come attenuante c’è sicuramente il fatto che la forma della piazza di per sè non garantisce prestazioni elevate per un sicuro traffico veicolare e che svantaggia chi circola sull’anello rispetto a chi vi si immette…
    il fatto che non sia avvocato nè vigile non vedo perchè mi precluda di citare il codice della strada…e poi la mia interpretazione va a vostro vantaggio!!!!!
    Io non difendo proprio nessuno (proprio perchè non sono un avvocato) tanto meno le scorrettezze
    p.s.
    smettetela di diffondere che sulla rotatoria la precedenza spetta a chi vi si immette è FALSO ….mi sa che vi bocciano alla scuola guida

  28. Io credo che l’associazione http://www.cicloverdi.it di Napoli in quanto sede locale della Federazione Italiana Amici della Bicicletta, DEBBA darsi da fare e anche in fretta, a prendere una posizione di sostegno al fatto , anzi utilizzare la leva mediatica per porre all’attenzione del governo proprio la grossa problematica del trasporto urbano nelle città d’Italia. Purtroppo l’arretratezza nella mobilità in cui versa il nostro paese è tale da richiedere azioni forti e urgenti !
    Sentite a me, voi multati dovreste fare una bella lettera aperta sul giornale locale oltre che inviarla per internet , invitando l’associazione più vicina a voi e credo sia cicloverdi, FIAB locale, a dire la sua su questo accadimento, proponendo un comunicato alla segreteria nazionale .

  29. Quanto afferma Marina ha dell’incredibile (e invece è vero). La prima grande fase del processo amministrativo sanzionatorio prevede l’accertamento e la contestazione dell’illecito. A questo punto non ci sono solo dei dubbi sulle modalità di contestazione…qui si è sbagliato anche l’accertamento! Come si dice a Procida…non sparare che è l’asino! (fate voi la traduzione perchè è difficile da scrivere).
    Ne vedremo delle belle…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...