Vogliamo parlare del porto turistico?

Ho notizia che il consiglio di giunta ha approvato una dichiarazione di intenti che riguarda la vendita della quota di partecipazione al porto turistico.
Non ho ancora avuto la delibera ma fonti attendibili mi hanno detto che questo atto è stato firmato oltre che dal sindaco e vicesindaco , dagli assessori Lella Aiello, Salvatore Costagliola e Vincenzo Capezzuto senior.
Non voglio discutere della buona fede di tutti i firmatari e della loro convinzione che vendersi quest’ultimo gioiello di famiglia possa servire a portare ordine in una situazione amministrativa a dir poco “alla frutta”.
Personalmente sono convinto che tutto quello che appartiene alla comunità (porti, piazze, spiagge, aree pubbliche) deve RIMANERE alla comunità e se di affitti si deve parlare deve essere chiaro che questo non comporta la possibilità di accampare diritti in futuro.
Vorrei invece portare all’attenzione di tutti cosa potrebbe significare alienarsi completamente il porto turistico. La foto satellitare di google si riferisce alla situazione prima degli ultimi lavori ma va bene ai nostri scopi.

Nella seconda foto vedete marcato in rosso il pezzo di territorio procidano che diverrebbe di fatto completamente privato e quindi al di fuori di ogni possibilità di controllo da parte della nostra comunità.
questo significherebbe tra l’altro:

  • possibile chiusura ai procidani di tutte le banchine del porto turistico ivi compreso il pezzo di banchina di via roma compreso tra le panchine ed il mare (forse non lo sapete ma è vietato, anche se per il momento “sopportato”, passeggiare lungo i banchinamenti dove stazionano le barche)
  • possibile chiusura del passaggio che dall’ex macello (freccia rossa della terza foto) porta alla zona depuratore (segnata in rosso) rendendo di fatto impossibile ogni progetto di isola ecologica nella zona
  • possibile chiusura o comunque problemi di passaggio per i frequentatori della spiaggia della Lingua (freccia blu) l’unica spiaggia completamente pubblica rimasta. Al momento esiste già una transenna che viene spostata a richiesta da un addetto di Procidanavigando

Mi viene inoltre da chiedere

  • che fine faranno i diportisti procidani(circa 100) che attualmente sono lungo la banchina di via Roma del suddetto porto?
  • che cosa succederà con i posti di lavoro e con l’indotto?

Non amo la facile demagogia ma al di la di assicurazioni a parole, che lasciano il tempo che trovano, è lecito pensare che un operatore privato cercherà il suo leggittimo interesse cercando in tutti i modi di scrollarsi di dosso i lacci e lacciuoli che l’amministrazione in materia di diportisti e posti di lavoro cercherà di mettere.
D’altronde già ad oggi, per quello che ne so, l’indotto procidano sta vedendo molto poco di quelle meraviglie che prometteva il porto turistico e molti lavori alle barche che stazionano nel porto vengono affidati a ditte cha arrivano dal continente e che qui non comprano neanche un chiodo.
Spero che su questa questione si possa avviare una discussione serena e che gli amministratori abbiano risposte convincenti a queste legittime domande.

Aggiunta del 31/08/2008
in seguito alla segnalazione di Francesco Lubrano riportiamo qui sotto il testo del bando del comune:
Dalla lettura risulta che il nostro comune NON ha più un suo sito.
Tempo addietro l’amministrazione aveva acquistato materiale hardware e nome dominio sarebbe bello capire che fine hanno fatto.
Sarebbe anche interessante capire se e quanto paga il comune ai proprietari del sito procida.net per l’ospitalità 😉

Invito a manifestare interesse all’acquisto della quota del capitale sociale detenuta dal Comune di Procida , in ragione del 49% nella società per azioni “Isola di Procida Navigando”
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Il Comune di Procida ( Na) con sede in Procida alla via Libertà n. 12 bis n. tel 0818109222 telefax 0818968803 indice la procedura avente ad oggetto la cessione del 49 % di proprietà del Comune di Procida del capitale sociale della società “Isola di Procida Navigando spa” costituita tra Comune di Procida e società “Campania Navigando” anche a seguito di convenzione sottoscritta tra gli stessi soggetti.
“Isola di Procida Navigando s.p.a.” è una società di diritto italiano con sede legale in Procida alla via Libertà 12 bis , iscritta al Registro imprese di Napoli, C.F. P IVA 04579911217, in possesso di Concessione Demaniale rilasciata dalla Regione Campania per la durata di anni 30 (trenta).
Le quote del capitale sono, nel presente avviso, denominate anche “partecipazioni” o “quote”.
La selezione avverrà attraverso un concorso di tipo aperto che comporterà la valutazione dei contenuti economici e dei piani industriali delle offerte in maniera tale da consentire all’Ente di verificare la compatibilità con gli obiettivi strategici dell’azienda.
In particolare sarà importante valutare gli impatti dei livelli occupazionali,la tutela degli interessi pubblici, le ricadute dirette ed indotte sul territorio isolano.
In una fase successiva della procedura il Comune specificherà più approfonditamente, se del caso, gli impegni richiesti.
PROCEDURA
Il procedimento in oggetto è indirizzato a soggetti singoli o associati ( anche in fasi successive)
da accordi di sindacato anche con soggetti costituiti per lo scopo specifico i cui obiettivi siano
coerenti con quelli della società in oggetto.
La partecipazione è riservata a soggetti aventi personalità giuridica e costituiti nella forma di società di capitali ai sensi delle leggi che regolano la materia che abbiano alla data della manifestazione del loro interesse un patrimonio netto e se esistente consolidato non inferiore ad euro 500.000,00 (cinquecentomila/00) o in controvalore, se valuta diversa.
Per i fondi di investimento ci si riferisce al valore patrimoniale netto o ad un patrimonio per investimenti.
Se l’interesse venisse manifestato da una cordata i valori indicati saranno ritenuti validi se il valore in oggetto sia soddisfatto in termini aggregati dai partecipanti.
Sono esclusi dalla possibilità di partecipare i soggetti che alla data della manifestazione di interesse siano in stato di liquidazione o siano soggetti a procedure concorsuali a gestione coattiva ovvero a qualunque procedura che denoti stato di insolvenza o cessazione di attività.
La manifestazione di interesse, redatta in lingua italiana,dovrà pervenire in tre originali con tre copie dei documenti che di seguito si indicano in plico chiuso con la scritta “Manifestazione di interessa alla cessione delle quote di partecipazione del Comune di Procida nella società “Isola di Procida Navigando spa.”
La manifestazione di interesse dovrà essere recapitata presso il protocollo del Comune di Procida
entro le ore 12 del giorno 30 settembre 2008.
Se ci fossero cordate o NewCo interessate dovranno presentare dichiarazione congiunta sottoscritta dai rappresentanti legalmente titolati,con l’indicazione della nomina del mandatario per l’espletamento della procedura.
Nessun interessato, potrà, direttamente o indirettamente,presentare più di una manifestazione di interesse.
La dichiarazione di interesse all’acquisto,coerente al presente invito,non potrà essere sottoposta a condizioni difformi dal contenuto al presente bando e dovrà inderogabilmente contenere la documentazione di seguito indicata siglata dai rappresentanti legalmente indicati.
DOCUMENTAZIONE RICHIESTA
1)Copia atto costitutivo e dello statuto sociale e se il partecipante è un fondo anche copia del regolamento del fondo o altro documento equipollente.
2)Elenco dei componenti degli organi sociali e se il partecipante è un fondo anche l’indicazione dei componenti degli organi di emanazione dei partecipanti al fondo.
3)Bilanci civilistici e se in possesso consolidati e ,se esistenti,i bilanci civilistici e consolidati della/e società controllata/e.
Comunque dovranno essere forniti i bilanci civilistici degli ultimi tre esercizi relativi alla società apicale della partecipazione.
Se il partecipante è un fondo oltre ai dati di cui sopra ( che per i fondi sono relativi alle società di gestione) dovranno essere forniti i rendiconti di gestione o documento equipollente degli ultimi tre anni.
Nel caso di soggetti costituiti da meno di tre anni si dovrà consegnare la documentazione in possesso.
4)Documenti che comprovino la sussistenza dei requisiti minimi richiesti con allegata dichiarazione resa nei modi di legge con la quale ci si impegni a mantenere gli stessi per tutta la durata della procedura.
5)Profilo sintetico delle attività svolte con i maggiori dati economici e finanziari evidenziando se in essere, le attività svolte nei settori di competenza della società “Isola di Procida Navigando” anche se in concorrenza con essa. Se a partecipare è un fondo l’indicazione innanzi richiesta potrà essere riferita alle società partecipate dal fondo medesimo o a tutti i titolari di quote di partecipazione al fondo di importo superiore al 30% del fondo stesso.
6)Dichiarazione di inesistenza di procedure concorsuali,di liquidazione,gestione coattiva o che denotino lo stato di insolvenza o di cessazione dell’attività. Se a partecipare sarà un fondo ci si riferirà alla società di gestione.
7)Sussistenza in capo agli amministratori dei requisiti di onorabilità ex D.M. Ministero del Tesoro n. 161 del 18 marzo 1998. Per i fondi il riferimento è sempre operato alle società di gestione.
8)Dichiarazione resa nelle forme di legge che attesti la inesistenza di conflitti di interessi in merito alla presente procedura e la eventuale sussistenza nei confronti della società in oggetto di rapporti di qualsiasi tipo ( anche azionari).Se esistenti relazione dettagliata di tali rapporti.
9)Indicazione dei mezzi e modalità finanziari con i quali si intende far fronte alla spesa per l’acquisto delle quote.
10)Dati completi e indirizzi anche e-mail della persona di riferimento.
11)Dichiarazione di veridicità e validità dei documenti presentati.
Nel caso l’interesse sia manifestato congiuntamente da più soggetti uniti in cordata o NewCo i requisiti richiesti dovranno essere esistenti in capo ad ognuno dei soggetti,ad eccezione di quanto sub 4.
In caso di richiesta da parte di cordata dovrà in aggiunta essere consegnata copia delle intese regolanti i rapporti tra le parti con specificazione espressa delle quote di partecipazione che ciascuno dei partecipanti intende acquisire.
Se la richiesta perverrà da NewCo si dovrà conoscere la relativa compagine ed i rapporti tra i vari componenti.
Il Comune attraverso il Responsabile del procedimento verificherà la rispondenza ai requisiti richiesti e la conformità delle lettere di manifestazione di interesse a quanto richiesto nel presente invito.
Ciò allo scopo di permettere il corretto accesso alla fase successiva.
Dopo tale verifica il Responsabile del procedimento comunicherà ,entro il termine massimo di 30 giorni dalla conclusione della fase di presentazione delle manifestazioni di interesse,ai soggetti interessati l’ammissione alla fase successiva della procedura che sarà quella delle offerte vincolanti ed invierà agli stessi lettera di impegno alla riservatezza che dovrà essere completata e restituita entro il termine indicato nella stessa lettera,pena l’esclusione dalla procedura.
Ricevuta tale lettera da parte dei soggetti individuati,il Responsabile del procedimento, invierà entro i successivi 30 giorni comunicazione con l’invito a partecipare al data room ed a formulare l’offerta vincolante.
Il tutto nei termini e modi stabiliti nella lettera stessa.
AVVERTENZA
La pubblicazione del presente bando e le fasi successive non comportano alcun obbligo in capo al Comune di Procida né vincoli ad effettuare la vendita in oggetto.
Il Comune di Procida si riserva la facoltà di recedere in ogni momento dalle trattative di vendita qualunque sia il grado di avanzamento delle stesse.
Potrà sospendere,interrompere e modificare i termini e le condizioni della procedura senza che i soggetti interessati possano avanzare richieste a qualsiasi titolo.
Nel periodo di validità della procedura il Comune si obbliga a non avviare altre trattative con soggetti che non abbiano partecipato alla manifestazione di interesse come innanzi regolamentata.
Il presente bando è da considerarsi un invito a manifestare interesse e non un invito ad offrire.
Il trattamento dei dati è regolato dalla normativa vigente ed in particolare del D.legvo 196 del
30.06.03,con particolare riferimento all’art.10.
I titolari del trattamento saranno ,per quanto di competenza,il Comune di Procida ed il Responsabile del procedimento.
La procedura complessiva è regolata dalla legge italiana ed il Foro competente è quello di Napoli.
Il testo del presente invito è pubblicato all’Albo pretorio del Comune di Procida,sul sito del Comune stesso (www.procida.net) nonché sulla GUUE.
L’invio da parte dei soggetti interessati della manifestazione di interesse costituisce espressa
accettazione di quanto previsto e disciplinato nel presente atto.

34 pensieri su “Vogliamo parlare del porto turistico?

  1. Carp p.c. di cosa ti meravigli, non hanno già venduto le altre marine a pochi privati senza ricavare nulla, è normale con questa gente. Purtroppo come vedi ci tocca di dire sempre le stesse cose, lo so, non possiamo stare zitti,ma cosa possiamo fare?.Io 30 anni fa ero socio in barcamercato,ho vissuto sulla mia pelle cosa voleva dire partecipare a quell’associazione, minacce,ripicche e quanto altro.Questi pensano che il paese sia proprietà loro,e agiscono di conseguenza.Io avrei una proposta,ma non è tanto sensata,mi alleno ogni settimana al tiro con la pistola, non si sa mai,tra qualche tempo mi potrebbe essere utile. Ti saluto

  2. Come e’ stato detto in premessa, non siamo a conoscenza della diciarazione di intenti firmata dagli amministratori succitati.
    Non credo che il documento abbia un carattere di segretezza o di confidenzialita’, anzi….. percio’ mi aspetto di venire a conoscenza del contenuto preciso di questo documento.
    Forse, in extremis i firmatari hanno inserito importanti “paletti” nel documento che potrebbero avere l’intento di non perdere completamente il controllo della zona adiacente e circostante il porto turistico (via roma, accesso spiaggia, transito della popolazione, esercizio della isola ecologica, etc.)
    E senza menzionare la pistola del caro Gigi, e’ chiaro che i firmatari rimarrano per sempre i firmatari di questo atto amministrativo …..

    Ambro

  3. Azz questa che sulle banchine è vietato passeggiare mi è nuova…allora sono un fuorilegge di quelli grossi visto che ci vado in bicicletta….spiegatemi meglio come funziona:nel senso si può vendere un pezzo di mare e di via Roma? o lo si può dare in gestione per n anni? di diritto e contratti capisco poco…ma sono felice di apprendere.
    X Gigi
    10 m o 50 m…così partecipi alle olimpiadi di Londra nel 2012

  4. Potranno imporre tutti i paletti che volete, ma una volta che un privato diventera’ propetario unico credete che veramente li rispettera’.
    Conoscendo pio la preparazione tecnica e legislativa dei nostri amministratori ho seri dubbi che qusti paletti vengano messi.
    Amici il Comune e’ AL DISSESTO FINANZIARIO e detti signori faranno di tutto, ivi svendere quel po che e’ rimasto, per arrivare al fine del mandato, per poi riproporsi con un nuovo/a candidato/a (magari una ex first lady di un ex sindaco che non sopporta piu’ di vedere il marito ritoranre alla sera ridotto al livello di “povero martire”).
    Caro gigi la pistola non serve (aalmeno non ora) pero una cosa la devo tutto questo ci voleva ed il peggio deve ancora arrivare.

    Procidani li abbiamo voatati ora TENIAMOCELI

  5. Sono senza parole, esterefatta, …circa un mese fa ho avuto la “fortuna”..mi sa sfortuna, di fare il viaggio verso Napoli con un ipotetico firmatario di questa scellerata decisione. Ebbene questi era decisamente in disaccordo con le decisioni dell’amministrazione, “sparava” critiche a destra e a manca sull’ incapacità dei suoi compagni e oggi cosa mi tocca sentire….Ma dove siamo finiti ,come stare in silenzio difronte a questi fatti che ci testimoniano il disamore per la nostra isola,per i suoi cittadini. Una classe politica che non guarda al futuro, che non riesce a trovare soluzionie e strategie altre per uscire dal pantano economico in cui si trova, mi dispiace dirlo, non può essere che perdente .
    Lina
    Lina

  6. Peppino
    ultimamente ho paura di aprire il tuo blog…
    trovo notizie sempre più allarmanti
    Hanno bisogno di soldi disperatamente!
    Quand’è che venderanno l’isola con tutti gli abitanti …….
    Sono sconcertata come Lina
    la spiaggia della lingua è l’unica spiaggia libera!

  7. Per Lina e Donatella, la notizia data in anteprima, come solitamente avviene, per tastare il polso dell’opinione pubblica, personalmente non mi meraviglia affatto, poiché ero già indignato per questa vicenda già nell’aria da tempo, non a caso giorni fa discutendo con amici circa una probabile ed improvvisa caduta dell’attuale Amministrazione alla fine si convenne che ciò sarebbe potuto succedere solo dopo che si era definito il problema “Vendita Porto, o dei Porti”, poichè sembra che quello della Chiaiolella, pare essere diventato un Consorzio.
    Certamente anche quest’argomento sarà molto caldo, come già con “Gli Olii Usati” e “Siamo Pronti Per La Differenziata?”. Noto che quando si tocca l’argomento sociale/politico le discussioni s’infiammano, e stavo giusto pensando di scrivere o di suggerire a c.p. e agli amici del blog di aprire argomenti come: “LA DEMOCRAZIA Vista dai Procidani”, “La Politica e le Conflittualità Procidane”, “L’Identità Perduta dei Procidani”, quest’ultimo basato proprio più sui porti turistici. Anche se questi miei interventi non sono tanto graditi da una certa schiera che trova comodo mandarmi messaggi a voce, sarà che non hanno il coraggio o la convenienza di entrare direttamente nel merito, come fanno normalmente e semplicemente tanti di noi.

  8. Sirio
    io non li ho votati e non me li voglio tenere!
    Questo è un problema di chi li ha votati dunque…
    che sono la maggioranza chiaramente
    Credo che in questa questione risieda molto del risentimento che serpeggia tra i vari post del blog..

    Franco scusa ma ti apostrofano in malo modo per la strada?

  9. caro sirio è chiaro che li abbiamo votati e ce li teniamo, ma possiamo pure fare in modo che non si commettono errori ai danni del paese,con manifestazioni,informazione e tutto quello che utile alla causa.Certo non esistono più gli enrico toti eroici,ma qualcosa si può fare,magari non con la pistola,ma i mezzi ci sono,come questo blog per esempio.Ad Aprilia pochi giorni fa un tabaccaio dopo la settima rapina ha sparato ed ucciso il malvivente, noi di rapine ne subiamo 7 al giorno,non credi che………..Ti saluto .

  10. Caro franco ridda, sono in pieno accordo con te,sul fatto di parlare dei porti turistici, ma prima dobbiamo parlare di quei pescatori e diportisti che dovranno abbandonare gli ormeggio dopo 7 generazioni.E’ una cosa seria, e non può essere un lusso per un pescatore avere un posto barca,deve essere un diritto.Poichè quando si riparano le banchine lo fanno con i nostri soldi,mi pare normale che ad usufruirne siano coloro che pagano,o no? Ti saluto

  11. Donatella,non dire queste cose, non avere paura di aprire il blog,può essere che non li hai votati (dubito) ma devi tenerteli lo stesso,poichè visto che il solo che li votati sono io,quindi ho una potenza micidiale,con un voto ho eletto una giunta,in virtù di questa potenza ti ordino di tenerteli.Naturalmente scherzo, apprezzo sempre i tuoi interventi, brava.Ti saluto.

  12. caro p.c. ti ringrazio tanto per questo blog,io che faccio la spola tra Rijeka,Trieste e Procida,per motivi di lavoro,posso essere sempre informato dei problemi dell’isola.Ti chiedo scusa se a volte esagero con provocazioni,ma un poco di sale nella minestra non guasta.Un saluto pure all’amico Ambro sempre elegante e signorile nei suoi interventi.Grazie e saluti

  13. Caro Gigi, approvo il tuo sdegno, questa volta sono certo che fai sul serio e non ci prendi come al solito per c…
    Vedi che quando parlo di identità rubata mi riferisco a noi tutti, ai nostri padri, nonni ed avi. Certamente per lunghissimo tempo, saremo fortemente e prepotentemente martellati, rimproverati dalle cosidette “voci di dentro”, come stà succedendo adesso.
    Per Donatella: se non hanno il coraggio di intervenire nelle discussioni figurati se ti apostrofano in malo modo per strada.

  14. Carissimo su tale vicenda comunque niente di nuovo sotto il sole.
    Se andate sul sito http://www.procida.net/comune, da più di 15 giorni c’è il bando di gara relativo che recita:
    Invito a manifestare interesse all’acquisto della quota del capitale sociale detenuta dal Comune di Procida, in ragione del 49% nella società per azioni “Isola di Procida Navigando”. Scade il 30.09.2008 alle ore 12.00.

    Per chi non lo sa sono da mesi che il comune di Procida non ha più un sito ufficiale (misteri dello spirito santo) e si appoggia al sito della Pro Loco Procida che gestisce una pagina per i bandi che devono oggi essere pubblicati anche sulla rete.

    Saluti Francesco

  15. Mi domando allora cosa significa quel manifesto affisso da qualche giorno in cui si dichiara che Procida è inserita nella riserva dell’Oasi di Nettuno insieme a Ischia Capri ed altre località del golfo
    (spero di aver scritto bene perchè ricordo a memoria quello che ho velocemente letto per strada)

  16. Il manifesto parla del rilascio delle autorizzazioni per le attività che possono essere svolte nel parco marino di Ischia e Procida.
    In tema di regno di Nettuno vi segnalo l’articolo pubblicato da Repubblica.
    Ciao

    PROCIDA, l’isola più piccola del golfo di Napoli; l’isola de “Il postino” di Troisi; l’isola con un’amministrazione in perenne bolletta, ma con uno stuolo di dipendenti pubblici; l’isola dove si voleva installare un dissociatore molecolare per risolvere in maniera “inusuale” il problema della spazzatura; infine l’isola del parco marino. Bene, finalmente una buona notizia. Finalmente si fa qualcosa per tutelare il patrimonio marino dell’isola, se non fosse per una serie di contraddizioni presenti anche in questa iniziativa. C’è il parco, ma si continuano ad allevare i tonni in due enormi vasche nel golfo del Carbonchio, nonostante gli allarmi di molte associazioni ambientaliste; c’è il parco, ma intanto continuano a scorazzare a considerevole velocità e spesso molto vicino alla costa migliaia di super gommoni e di motoscafi iperveloci; c’è il parco, ma ai pescatori è stata concessa una deroga che permette loro di continuare a calare le reti nelle acque dell’isola; c’è il parco, ma si rischia quotidianamente di essere decapitati dalle eliche delle imbarcazioni mentre si fa il bagno nel golfo della Chiaia o nelle acque del Pozzo Vecchio; c’è il parco, ma praterie di poseidonie vengono sradicate da numerosissimi ancoraggi selvaggi che non tengono conto neanche delle boe; c’è il parco, infine, sicuramente per i piccoli diportisti isolani, che non possono uscire in barca con lenze ed ami senza incorrere in pesanti sanzioni. Dunque è la solita storia, c’è il parco per la tutela della flora e della fauna marine, ma senza ledere gli interessi di quelli che hanno pensato per un’isola di circa 4Kmq e per il suo mare un futuro basato sul turismo di massa.

    Da La Repubblica del 26 Agosto 2008:
    Il parco marino a Procida e le sue contraddizioni
    Margherita Scotto

  17. in coda a questo articolo (vogliamo parlare del porto turistico) ho aggiunto il bando del comune, come segnalato da francesco. andatevelo a leggere!

  18. Caro Peppino,
    vorrei informarti che hanno transennato anche l’accesso al lato pompa di benzina a Marina Grande.
    Vorrei poi chiederti se, secondo te, non sarebbe il caso di lanciare l’idea di un azionariato pubblico per l’acquisto del porto di Marina Grande sia per la quota del 49% del Comune che per la quota del 51% di Italia Navigando(società con il compito di creare sviluppo e di immettere il bene sul mercato).
    Si potrebbero mettere in circolo azioni di piccolo taglio stabilendo un tetto massimo di acquisto,(ad es. 1000 euro per azione per un numero max di 20 azioni) acquistabili dai procidani con diritto di prelazione.
    L’obiettivo è di rendere fruibile il bene da parte di tutti i procidani evitando lo sbarco a Procida di capitali non puliti e coinvolgendo gli isolani direttamente nel turismo.
    I vantaggi consisterebbero nel mantenere il porto ai procidani per i prossimi trent’anni; i risparmiatori, investendo nella struttura portuale (che produce senz’altro
    utili), sarebbe motivati a far funzionare l’impresa.
    Si innescherebbe in tal modo un circolo virtuoso che porterebbe nuova linfa anche al terziario.

  19. Michele la tua proposta mi sembra fantastica. Quella di un azionariato popolare di una pubblic company. Il bando lo prevede, sarebbe interessante pensare an un comitato promotore che racolga l’acquisto di quote. Forse è tardi. Ma crddo che un bene pubblico come questo dovrebbe essere dei procidani e quale miglior metodo se non con azioni detenute dal pubblico. Forse non sarebbe ben vista la cosa ma chissà.
    Bello acquistare con 1000 euro una bici elettrica e contribuire in modo sano alla vivibilità e viabilità dell’isola. Ottimo anche investirli nell’acquisto del porto da parte dei procidani.

    Messaggio OT: Sulla questione della gestione della pagina internet del comune, da parte di procida.net una lunga discussione venne avviata sul forum di procida http://procida.forumfree.net, ponendo dei grossi interrogativi su dove fossero finiti i server del comune in quel mega progetto che era il centro telematico e quanto costasse per il contribuente procidano pagare tale pagina internet che viene se non sbaglio aggiornata dala Pro Loco.

    Saluti Francesco

  20. Ciao Sirio, mi è molto piaciuto il tuo commento rivolto a Vincenzo de Santis sull’argomento “Un’altra bella notizia” riguardante le portaerei americane ecc. poiché riveli una precisa e profonda conoscenza di cose di cui quasi tutti siamo al digiuno, ti vedo quindi come una persona fuori del comune, che riesci forse ad analizzare e capire concretamente certi movimenti. Fatte queste considerazioni, vorrei chiederti alcune cose, non in merito alla vendita del porto, ma circa la reazione che si potrà avere da parte dei procidani quando vedranno il concretizzarsi di questa scelta della giunta, come reagiranno i pescatori, i diportisti e soprattutto gli abitanti del luogo cui sarà imposto il divieto di passeggiare lungo la “loro banchina” e di balneare sulla “loro spiaggia” poiché priva d’accesso? Che cosa pensi della strana proposta di Michele S. di un azionario pubblico per l’acquisto di un porto che è stato sempre di nostra appartenenza, quando l’opposizione politicamente potrebbe ancora fare qualche cosa?

  21. Ciao Franco, grazie dei complimenti, la mia conoscenza circa le portaerei e’ derivato dal mio lavoro.
    Per quanto riguarda la vendita del porto e le reazioni seguenti permettimi di essere abbastanza pessimista, io ho una mia considerazione in merito che deriva dalla conoscenza dei nostri concittadini.
    Se l’uomo deriva dalla scimma, il procidano deriva dallo struzzo perche riesce sempre ad infilare la testa sotto la sabbia in maniera cosi perfetta che neanche il piu’ nobile esemplare di struzzo riuscira’ mai, con questo voglio dire che non ci sara’ nessuna reazione, si parlera’ ci saranno proclami di guerra, ma all’atto pratico tutti (o quasi) staranno in silenzio.
    Come diceva il medico di famiglia “i procidani vanno presi di petto” e pure allora e’ molto difficile che reagiscono.
    Per quanto riguarda l’azionariato proposto da Michele, io non sono un esperto, ma leggendo il bando la perona giuridca o la cordata che puo partecipare al bando deve avere un solidita economica (o in propieta’) pari a 500 mila euro, qundi vedo il tutto molto difficile da attuare.
    saluti

  22. Signori utenti di questo sito

    C’è un solo modo per fermare questi nostri irresponsabili amministratori che stanno vendendo tutto il nostro patrimonio e che stanno affondando Procida(se non l’hanno già fatto) :

    DOBBIAMO COSTRINGERLI, A QUALSIASI COSTO,

    A DICHIARARE ” LO STATO DI DISSESTO FINANZIARIO”

    UNIAMOCI TUTTI E BATTIAMOCI PER QUESTO

  23. Ciao Sirio, ti ringrazio per le tue riflessioni, sono d’accordo con te che alla fine il porto sarà venduto e chi s’è visto s’è visto, considerato però che alcuni del Coordinamento Cittadinanza Attiva, trovano entusiasmante l’idea lanciata da Michele S., e si stanno già attivando in merito, per conto mio penso che prima di muoversi in questa direzione bisognerebbe approfondire un pò meglio il problema, cioè sapere con più esattezza le cose basilari e penso che in questo Michele S. ci può dare le dovute risposte. I punti che dovremmo conoscere con precisione sono i seguenti:
    1) Conoscere con esattezza il numero dei posti barca di tutto il porto.
    2) Sapere se nel suddetto numero sono compresi anche quelli già occupati dai diportisti procidani.
    3) Conoscere con precisione il numero dei posti barca già venduti per la durata di trent’anni.
    Queste notizie sono necessarie per evitare il rischio di comprare una scatola vuota, cioè il classico pacco napoletano.
    Michele S., se puoi darci una mano te ne saremo grati. Saluti-

  24. caro Geppino hai ragione, purtroppo penso che sara utopistico pensare che la gente si unisca per chiedere il dissesto finanziario.
    il dissesto arrivera’ sicuramente, e prove e’ il fatto che i nostri amministratori stanno cercando di vendere l’impossibile pur di rimanere a galla.
    Ma, secondo me, non ci riusciranno la pletora di dipendenti comunale e’ diventata tale che, pr se riescono ad incassare tutti i soldi previsti dalle vendite (porto, case della Carricella) non ne usciranno.
    Jo letto su un blog che si preparano ad assumere altri 12 vigili arrivando cosi a 30 vigili (pari a tre volte il numero dei carabinieri presenti), se ogniuno di detti vigili guadagno 1000 euro al mese sono 36 mila euro all’anno solo per la Polizia Municipale, con questi costi il dissesto e’ sicuro.
    Spero solo che dopo i Procidani abbiano il buon senso di fare una reale autocritica sui nostri esimi Governanti.
    saluti

  25. Certamente è strano e deludente che Michele S. non si fà sentire, parecchi procidani intenzionati a comprare aspettano le risposte alle mie domande per decidere in merito.

  26. io penso che sarebbe interessante che si incominciassero a contare i cittadini e le forze politiche interessati alle sorti del porto. So che anche una parte della maggioranza è contraria alla vendita.
    A quel punto possiamo preparare un documento contro la vendita del porto ed elaborare, se ci riusciamo, delle possibili alternative comprese l’azionariato popolare.
    Bisogna però, come dirò nel prossimo post, rimboccarsi le maniche e lavorare per documentarsi per elaborare alternative possibili.
    chi è disposto a darsi da fare SI FACCIA AVANTI!!!

  27. ciao pc hai perfetamente ragione sull’ agire di più e chiacchierare meno, ma sulla questione del porto io ho delle perplessità che non credo sia il caso di manifestare sul blog, se volete in privato ne discutiamo. per il resto sono a disposizione

  28. salve pc anch’io sono d’accordo a quanto dici, solo sull’azionario popolare andiamoci cauti, aspettiamo ancora le risposte da Michele S. e poi si deciderà. Ma chi è Michele S.? Per proposte così interessanti non credo che l’anominato aiuti molto-

  29. Nell’articolo pubblicato oggi dal Corriere del Mezzogiorno, riguardo il porto turistico di Procida, si indicava per la vendita delle quote comunali la bella cifra di 20 milioni di euro. Milioooni…oh anime del purgatorio! si diceva in “Così parlò Bellavista”…

  30. @franco
    evidentemente non sitratta di uscire domani con una proposta di azionariato popolare ma sarebbe importante che si studiassero delle strategie alternative alla vendita tout court della quota del comune che di fatto ci alienerebbe (alla comunità procidana) il porto turistico con tutte le paventate conseguenze del caso 😉
    chiediamo ancora una volta a Michele S. di farsi vivo se ha notizie del porto turistico di prima mano. L’anonimato è comprensibile e potrebbe significare che questo signore sia in una posizione per cui nn possa troppo esporsi 😉

  31. Trovo giustissimo il parere espresso da pc., ma non posso dire lo stesso circa l’ atteggiamento di Michele S., che potrebbe continuare il dialogo pur rimanendo nell’anominato. Persistere nel silenzio può anche essere inteso come latitanza-

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