Siamo pronti per la differenziata?

Approfittando della felice congiuntura che attraversa procidaniuse che vede una discreta partecipazione di attori (commentatori) e spettatori (lettori) Vorrei introdurre un argomento che mi sta molto a cuore e che vede l’un contro l’altri armati l’amministrazione e i cittadini che fanno capo al coordinamento cittadinanza attiva.
La domanda è la seguente: Siamo pronti per la differenziata? O meglio Di chi è la colpa se non è partita ancora la raccolta differenziata Integrata porta a porta a Procida?
Per parlare di questo argomento mi servirò di quello che ho imparato in questi mesi di pellegrinaggi tra centri di raccolta e convegni sull’argomento e dell’esperienza diretta di anni in vico II Principe Umberto.
Il sindaco e i dirigenti Sepa affermano che, al contrario di quanto sostiene il coordinamento, la popolazione non è pronta e anzi indulge spesso in comportamenti incivili.
E questa è un’evidenza biblica se siamo tutti convinti ( come lo sono io) che le 3 lavatrici che stazionano ormai da mesi nel Vico in questione più i contributi occasionali di reti, materassi, scaldabagni, imballaggi abbandonati dai negozianti, rifiuti di ristoranti etc non sono un regalo dell’amministrazione nè della Sepa ma sono iniziativa diretta dei cittadini.
Tutto questo in presenza di regolamentazione precisa, pubblicizzata via manifesti e/o pubblicità sonora, che prevede un divieto assoluto di “buttare” ingombranti ed elettrodomestici ed una tabella precisa con giorni ed ore per conferire umido e sacco giallo.
Siamo quindi INDUBBIAMENTE di fronte a comportamenti illeciti, e su questo non ci piove.
Ma qui nascono una serie di domande spontanee:

  • a chi tocca educare i cittadini
  • a chi tocca eventualmente sanzionare i comportamenti “incivili” dei cittadini
  • quale alternativa hanno i cittadini all’abbandono in strada degli ingombranti

… e qui le risposte diventano scabrose perchè inizia inevitabilmente un rimpallo di responsabilità tra amministrazione, sepa, vigili urbani, società civile … e chi più ne ha …

e allora?
allora penso sia importante prendere atto che:

  • una parte della popolazione (più o meno grande secondo l’ottimismo dell’osservatore) è tutt’altro che pronta per la raccolta differenziata
  • idem dicasi per la sepa , sap o chi per esso debba effettuare la raccolta ( a meno di non usare una ditta privata che sia gia specializzata nella raccolta differenziata – ce ne sono di ottime intorno a noi sopratutto nel salernitano che servono i vari comuni ricicloni della Campania)
  • non è chiaro dove e come conferire elettrodomestici e ingombranti ( che la gente non riesce a ingoiare 😉 )
  • non è chiaro chi e come dovrà intervenire per impedire che le situazioni tipo vico II principe umberto si ripetano (piantonamento dei vigili, telecamere etc?)

e una volta presa coscienza di questa realta battersi perchè adesso (finito il “bordello” di agosto) si inizi a parlare anzitutto di formazione/informazione e ad apprestare un meccanismo premiatorio/sanzionatorio.

Solo a questo punto la differenziata potrà partire senza più scusanti per NESSUNO

65 pensieri su “Siamo pronti per la differenziata?

  1. Caro P.C. trovo l’argomento interessante, ma anche alquanto ripetitivo poiché se ne parla da ben 5 anni ed alla fine si cerca sempre e solo di buttare la croce addosso ai cittadini definiti sempre allo stesso modo, inadempienti ed incivili. Non si parla mai della finalità del decreto Ronchi che poneva come prima condizione l’attuazione della Raccolta Differenziata, né dell’esosa bolletta, né dei cassonetti interrati ecc. ecc. A onor del vero l’argomento pare essere un po’ a senso unico, trovo altresì puerile e deprimente che dopo 5 anni sia l’Amministrazione che la Sepa con l’aiuto di qualcuno, trovino comodo scaricare tutto sull’inciviltà dei cittadini, personalmente è da Aprile che tengo uno scaldabagno da buttare e sono sempre in attesa che si apra uno spiraglio e si dica: “dal giorno x al giorno y si possono depositare simili manufatti in questa o quella località”, certamente non essendoci mai questo spazio si mette in condizione la gente di disfarsene in altro modo e poter poi far dire e dire che l’inciviltà è principe in quest’isola. Tanti pensano che il problema potrebbe essere risolto con l’impiego di una ditta privata specializzata, come per es. potrebbe essere la ditta PAPA ECOLOGIA, che con la sua grande esperienza, riuscirebbe ad educare in quattro e quattr’otto questo branco di incivili e così tutto diventa civile, pur rimanendo sempre in piedi la Sepa, sarebbe comunque questa una condizione accettabilissima ed anche applaudita sempre che la bolletta scendesse a valori normali.
    Che dire, sarà una mia puerile impressione, ma pare che con questo post si voglia annunciare un dibattito pubblico promosso…da chi?… è facile immaginarlo.

  2. Franco caro,
    ho l’impressione che tu non legga i miei post.
    Inoltre mi offende il fatto che tu possa pensare che io sia manipolabile (alla mia veneranda età 😉 ) non si sa poi da chi.
    Forse ti piace sfottere 😉
    Quello che dico in questo post e che sostengo da quando abbiamo iniziato a collaborare con l’amministrazione (parlo di novembre -dicembre 2007) è che responsabilità/appannaggio dell’amministrazione è organizzare una corretta informazione/formazione e un controllo efficiente.
    D’altronde penso sia stupido nascondersi dietro al dito e dire che siamo tutti pronti ed educati anzi sapere qual’è la realtà, ci rende capaci di intervenire in maniera più efficiente!
    Tu hai letto solo metà del post , quello che ti faceva più comodo per fare polemica… caro Franco…tiratore 🙂
    p.s. che ti piaccia o no, non mi manipola nessuno (pensavo di averlo già ampiamente dimostrato!)

  3. Faccio un breve cappello a quest’intervento…seguo il sito di PC da ben prima del decreto Ronchi ….(a quei tempi andava molto forte la chat di procidamix) e sono sicuro di ricordare già allora le lamentele di PC circa l’ostruzione del vicolo…dove voglio arrivare?è ben noto che il compito delle istituzioni statali è di informare,nel senso di dare forma, alla cittadinanza….è anche evidente che le istituzioni non hanno assolto a questo compito al meglio (parlo di Procida non di Bolzano…).è anche vero che i cittadini non sono PEONES,un proprio cervello lo hanno,le scelte sono in grado di prenderle da soli ecc. ecc.
    Da quello che vedo per strada non siamo ancora pronti per una differenziata…ciò non toglie che DOBBIAMO iniziare….il livello sarà basso i primi tempi ma pian piano salirà…come fa notare Franco partiamo in ritardo di almeno 5 anni, l’errore fu non insistere con i cassonetti interrati che seppure esteticamente brutti costituivano un progetto molto interessante (sicuramente chi l’ha ideato ha osservato l’abitudine degli animali di nascondere alla collettività le proprie feci….noi delle nostre ne andiamo orgogliosi e ne diamo sfoggio….)

  4. A proposito di comportamenti illeciti…come dimenticare l’ignoto (per sua fortuna!) abitante di punta serra che un anno fa si è divertito a lanciare dalla costa tutto l’arredo della sua vecchia cucina? Chissà come si è divertito nel vedere i mobili che piombavano sulla sottostante spiaggia detta della “Sciuscella” (rifiuti che poi ha dovuto recuperare il Comune con i soldi dei cittadini). Per non parlare dell’abbandono di amianto per le strade… Ma è mai possibile che dobbiamo farci giudicare da tipi come Bossi e compagni??!!

  5. Sono d’accordissimo,per filo e per segno,da quanto scritto da FRANCO RIDDA(solo per il fatto delle manipolazione… non so…)

    Una cosa è certa :l’A.C. è in totale confusione.

    Il giocattolo che hanno montato, si è rotto.

    Pensavano che la SEPA dovesse essere una sorta di mucca da mungere

    per fini clientelari ed elettorali ,magari attingendo.. da esso, tanto il popolino “fesso” avrebbe pagato.

    Invece i “giusti” evasori hanno capito il gioco e hanno

    mandato in tilt tutto. BRAVI!

    Ora bisogna ricominciare da zero e mettere alle corde l’A.C. per ripartire.

    Le favolette del dissociatore, della incapacità dei procidani a differenziare,

    dei Don Chisciotte di turno(vedi la raccolta privata degli olii) , le vadano a raccontare agli altri.

    I procidani sono persone coscienziose e mature: se vengono sensibilizzate,spronate,guidati con serietà sanno rispondere con giusta misura.

  6. Passi tutto Sepa,Don Chisciotte e tutto il resto…ma la coscienza e la maturità dei procidani non la vedo proprio…

  7. Per A, Barone

    Che vuol dire “passi tutto….
    Se non sei d’accordo,mi dai le tue argomentazioni.

    Io scrivo per interloquire con gli utenti:magari dalla discussione possono nascere nuovi approfondimenti

  8. Quando venni per la prima volta su quest’isola come villeggiante una delle mete più ambite nelle scorribande con i miei fratelli era lo scasso di Solchiaro
    Trovavi di tutto e spesso i resti più vecchi erano rotolati sulle rocce verso il mare
    Papà ci portava spesso sulla punta dove si trova “la tavola del re” con piccoli ruderi di antiche mura
    Durante il tragitto sui costoni della panoramica e sulle rocce di Solchiaro stesso notavo materassi, lavatrici, scheletri di carrozzeria di auto e vespe,
    pezzi di mobili vecchi, brandine arrugginite, copertoni di auto e calcinacci sparsi
    Erano i primi anni settanta
    Fino a qualche anno fa di notte vedevo piccoli furgoncini scaricare grossi sacchi di spazzatura solida nel pezzo di terra che digrada verso il costone sul mare sulla rotonda di Via 4 novembre che collega la panoramica
    Abitavo lì vicino…
    era la fine del secolo scorso
    Allora mi domando
    Come chiamare questi comportamenti?
    Cosa è cambiato negli ultimi anni?
    Esiste tutt’ora un luogo una zona di raccolta e soprattutto una ditta o un ente a cui rivolgersi per il trasporto di questi materiali solidi ingombranti?

    Quando ho avuto bisogno di gettare alcuni rifiuti solidi qualche anno fa ho chiesto alla SEPA ma mi hanno risposto che dovevo portare questi rifiuti nell’area di raccolta chiamata “la Zecchina” e dovevo farlo con i miei mezzi…
    é cambiato qualcosa nel frattempo?

    Questo non vuol dire che i procidani sono incivile
    significa solo che la gente si arrangia come può se non ha alternative e direttive
    nello smaltimento dei rifiuti solidi

  9. Carissimo P.C. per prima cosa ti voglio dire di non prendere mai per offese le mie osservazioni, non potrei mai farlo perché ci conosciamo da una vita, ti annovero tra coloro, come Lina e Marina, che vivono il problema dei rifiuti urbani con grande interesse ed emotività e che farebbero di tutto pur di risolverlo, e quindi se a volte ti lasci trasportare da una certa scia penso che è solo per pura e semplice ingenuità. Noto con piacere che con le tue iniziative e col tuo blog sei cresciuto molto come personaggio, alcuni compreso me ti considerano un mass-media per cui quando esprimi una opinione è come se parlassero 500 o 600 persone contemporaneamente, pertanto penso sia bene intervenire a buon modo ogni qualvolta che l’argomento non è condiviso.
    Onde evitare fraintendimenti voglio fare una precisazione per quanto riguarda l’inciviltà espressa da tanti, ossia non mi ritengo un paladino di tutta questa gente, penso solo che tutto il mondo è paese, tanti sono costretti ad usare impropri atteggiamenti perché, come ben dice Donatella, mancano le direttive necessarie ed ognuno è costretto ad arrangiarsi come può, il problema quindi è da ricercarsi solo nell’ assoluta e duratura mancanza di direttive e non nel procidano detto come espressione di inciviltà o di immaturità. Qualche anno fa parlando di questo con l’ex Sindaco di Angri mi diceva che nel suo comune questo problema si risolse costituendo un team composto da Sindaco, Assessore, Capo dei vigili Urbani e due vigili che ogni qualvolta potevano, giravano in macchina per i quartieri e laddove trovavano un sacchetto contenente spazzatura si fermavano, chiamavano ed interrogavano la gente dei dintorni, aprivano il sacchetto rovistavano alla ricerca di qualche foglio scritto o di indizi per risalire al proprietario della spazzatura in questione, quindi minacciavano multe ecc. ed in breve tempo con questo sistema, si sono ottenuti i dovuti risultati senza tra l’altro emettere mai contravvenzioni, il problema è stato risolto usando, non tanta civiltà, ma solo una certa dose di umiltà.

  10. caro Franco, cara Donatella, caro Geppino
    per quel che mi riguarda arrangiarsi non dovrebbe far parte del nostro dizionario civico sopratutto quando, come nel caso in questione, significa scaricare i problemi sugli altri (come nel caso di vico II principe umberto) o, cosa forse ancora più grave, sull’ambiente.
    E’ VERO. Esistono gravi carenze nel servizio di raccolta. Questo però non autorizza nessuno a scaricare tutto a tutte le ore in qualsiasi posto purchè sia lontano dalla loro casa!
    mi chiedo inoltre:
    dove erano questi signori che si arrangiano quando si è scelta la nuova amministrazione?
    dove erano quando si sono fatte le riunioni e le proteste?

    Possiamo mettere la testa sotto terra come gli struzzi e dire che noi siamo TUTTI pronti ma questo ci porta dritti dritti alla terza prova fallimentare di raccolta differenziata!
    dobbiamo essere ben coscienti della realtà e chiedere a gran voce che venga organizzata una efficiente campagna pubblicitaria che preveda (come d’altronde nella civilissima Torino) la visita porta a porta di persone che spieghino ai procidani che alla lunga la raccolta differenziata paga in termini di riduzione dei costi e miglioramento della qualità della vita.
    Contemporaneamente essere pronti a sanzionare i più restii che VANNO PUNITI perchè recano danno all’ambiente, alla qualità della vita e alla tasca degli altri cittadini!

    p.s: Donatella, a via principe umberto non sono riuscito neanche ad ottenere che le persone depositassero il sacco giallo alle ore e gironi stabiliti sotto la propria abitazione nonostante abbia provveduto personalmente a ritirare al comune ed incollare in posizione visibilissima l’utimo manifesto fatto dal sindaco.
    Diamo anche per questo la colpa all’amministrazione? 😉

  11. per Geppino,
    sono daccordo sulla Sepa e sul’improvvisazione…ma non credo nel senso civico dei procidani…ci siamo imbrutiti (badate che l’unica T non è un errore di battitura) non discuto le colpe delle istituzioni…ma anche noi abbiamo i nostri demeriti…

  12. X Donatella
    mi fa piacere che ricordi la DISCARICA di SOLCHIARO (forse non ricordi chi la gestiva,come e che fine abbiano fatto….francamente io non posso ma mi hanno raccontato storie abbastanza tristi) ebbene c’è qualche Solchiarese che questo non lo ricorda (forse non ne è a conoscenza chissà…) e rischia di farsi male…specie se cammina a piedi scalzi…
    Per me la gestione dei rifiuti in quel periodo resta l’emblema dell’odierna emergenza,partiamo con un gap di 30 anni rispetto al resto di Italia (…e con uno di 50 rispetto all’Europa…)
    Una stoccata per quelli con qualche Natale in più che, a ragione, hanno protestato contro il dissociatore:
    dove eravate 30 anni fa? Bella eredità che ci avete lasciato….chissà se riuscirete a redimervi…(anche se riconosco che ci state provando)

  13. Bravo P.C. sei proprio passato dall’altra parte, mi piace il commento di Andrea sui piedi scalzi dell’avvocato, non mi piace però l’ultima parte, esprime solo una certa frustazione giovanile scaricando tutte le colpe sui padri, ciao franco-

  14. Peppino
    sono d’accordo con te
    la pratica della strafottenza è una prerogativa di tutto il sud!
    Al Nord si arrangiano in modo scientifico e sistemato:
    mandano la munnezza pericolosa tutta da noi che tanto siamo pieni di spazzatura ordinaria fino alle orecchie!!

    Tanto per dirne una i cumuli di spazzatura sulla spiaggia della chiaia sono restati al loro posto ingrossandosi per ben 2 mesi( e con loro cresceva il fetore)
    solo la settimana scorsa qualche volontario si è fatto carico di prendere una barca e venire a ritirare il grosso
    Tutto questo a fine stagione!!
    Nel frattempo i vari bagnanti e proprietari di barca hanno pensato bene di continuare a gettare rifiuti sparsi in quei cumuli (bottigliette, pannolini,carte e cartoni di gelati pizze e avanzi del pranzo,ombrelloni rotti e giocattoli sparsi)
    C’è stato anche un buontempone che l’ultima sera di luglio ha fatto una festa notturna sulla spiaggia accendendo falò e sparando una trentina di piccoli fuochi d’artificio lasciando la spiaggia piena di striscette argentate e il sacco giallo (di un negozio dell’Eolie) pieno zeppo dei resti bruciacciati dei fuochi

    Ogni tanto qualche “signora bene” arriva con il suo motoscafo e scarica sulla spiaggia i suoi due cani che cacano e pisciano tranquillamente tra le asgiugamani dei poveri bagnanti ( veramente le signore “bene” sono 2 e i cani 4)
    Ma la pratica di sciacquarsi i piedi dalla sabbia sulle scale abbandonando nel canalone la bottiglia vuota quella si è prerogativa tutta locale e se i genitori hanno un moto di vergogna e appallottolano la bottiglia più su in cima i ragazzini invece non si fanno scrupoli e la gettano dove più gli piace…

    A proposito dei rifiuti solidi ammassati e stratificati sotto il terreno di Solchiaro e della Panoramica
    Mi ricordo che qualche anno fa l’amministrazione comunale voleva inaugurare il Parchi giochi sorto dalle mani di qualche solerte volontario sul costone esterno della panoramica
    Fu chiesto un certificato statico ad un geologo del luogo il quale si rifiutò di accordarlo ricordando che la terra su cui posava il parco giochi era ad alto rischio di frana dato che poggiava sui rifiuti

  15. un antico adagio dice TALE PADRE TALE FIGLIO… non ho mai avuto la presunzione di fare confronti (tra l’altro improbabili) tra generazioni…credo che la mia e le successive ne uscirebbero sempre più bastonate! L’errore,per questioni anagrafiche,ho avuto la fortuna di sfiorarlo…posso dire di aver fatto tesoro di quest’esperienza e spero che chi verrà dopo di me faccia tesoro dei miei errori…
    Nella raccolta differenziata il tempo non ci è alleato,bisognerà serrare i ranghi imparare dagli errori di altre comunità perchè,a mio avviso, è meglio imparare dagli errori che copiare i virtuosi la qual cosa mi sembra molto pericolosa…

  16. Cani sulla spiaggia – fuochi sulla spiaggia – cumuli di rifiuti e abbandono di rifiuti – motoscafi a riva…ma perchè non filmate \ fotografate tutto e denunciate alle forze dell’ordine? Esistono anche dei numeri telefonici gratuiti. Bisogna contrastarli in qualche modo anche se apparentemente gli sforzi sono vani, altrimenti tra qualche anno verranno a trovarci solo i fetenti. Non è possibile che una moto d’acqua si fa il giro dell’isola a tutta velocità a 2 metri dalla costa…ma dove credono di essere?!
    Foto – video e denuncia!

  17. Io credo, e questo mi addolora, che il problema sia culturale, prima che amministrativo, politico e sociale…

    Al Sud, purtroppo, non c’è una cultura solidale, un interesse vero per la collettività. Si pensa a risolvere, anche in maniera illecita, i propri problemi; questo con la spazzatura e con tutto il resto.
    Potremmo si risolvere il problema della spazzatura ma saranno sempre soluzioni temporanee. Vorrei vedere i più giovani crescere con la cultura dell’ambiente , delle persone, del rispetto verso se stessi, in primis, quindi di tutti.
    Ho assistito , a Procida proprio, a ragazzine che, non sapendo dove gettare un bicchiere di plastica, hanno pensato bene di buttarlo nelle aiole del porto, un’altra vicino allo stazionamento taxi e solo perchè dovevano correre chissà dove.. Ora, questi sono , a mio avviso, chiari esempi di mancanza totale di cultura in tal senso; a partire dall’istruzione, dalle famiglie… Cosa può fare una Giunta Comunale di un Paese che deve gestire e risolvere non “un problema” ma una serie di “nefandezze” a livello politico superiore, a partire dalla riforma scolastica (senza alcun piano a lunga scadenza, che interessi i giovani) per finire alle finte soluzioni propagandistiche…. Per favore, insegniamo ai prossimi cittadini l’importanza di “pensare pulito” e la raccolta differenziata nascerà già dalla testa, dal pensiero di coloro che devono farla…. e non perchè devono rispettare una legge o un decreto o chissà quale altra invenzione..
    Purtroppo, credo, che un problema culturale si possa risolvere , definitivamente, solo con anni di lavoro, sulle nuove generazioni.. A noi resta la lotta ed il lavoro per arrivare a ciò.

  18. voglio riallacciarmi al post di davide perchè è proprio così che io ho risolto un problema molto grave: mi ritrovavo fuori al portone di casa mia sacchi di rifiuti non miei. ho risolto il problema armandomi di telecamera e denunciando l’ accaduto ai vigili. i malfattori si sono spaventati davvero, anche perchè hanno un vigile in famiglia!!! vi invito a filmare e scattare foto. gli organi di competenza, messi alle strette ci possono aiutare!!! certo non si risolve il problema generale, ma almeno cominciamo ad educare chi non lo è!!!
    ps trovavo sacchi di rifiuti anche nelle ore più calde del giornio!!!

  19. Per p.c.

    Ho letto il tuo post e devo dire che mi trovo d’accordo alle tue argomentazioni.

    Di vico P.Umberto ,a Procida, ce ne sono tanti, vedasi al mio quartiere Chiaiolella, piu o meno è la stessa cosa,diciamo che il fatto è comune a molte zone dell’isola.
    Ti domandi perchè quelli che dicono che la SEPA non funziona, non protestano, non si fanno avanti.
    E’ di questo che vorrei parlare, tentando un analisi socio-politica delle realtà di procida,avendo una certa età(56) e proprio un minimo d’esperienza,e poi fare qualche proposta.

    I Procidani ,da sempre, sono stati un popolo operoso e laborioso,e ciò lo sta a dimostrare il grande numero di armatori e del considerevole naviglio all’inizio del secolo scorso,dai tanti marittimi che hanno solcato i mari di tutto il mondo e che tanto lustro e ricchezza hanno portato a procida e ai procidani: le vecchie come le nuove generazioni ,tutti,insomma, hanno dato il loro contributo per il benessere loro e dei procidani.

    La nostra risorsa principale è stata,e sarà, sempre il mare,fonte di ricchezza ma anche di tanti sacrifici.

    La gestione della cosa pubblica veniva esclusivamente affidata ai politici che hanno fatto del loro meglio,pur se commettendo gravissimi sbagli(vedasi l’affitto in enfiteusi e po la vendita della collina di Smargherita,e poi quella di Vivaro,tanto per citarne qualcuno..)

    I guai sono incominciati a venire quando con l’entrata dei soldi delle petroliere,si doveva operare sul territorio per costruire le case,e quindi ci abbisognava di un piano regolatore,di un attenta gestione del territorio,e il procidano che cosa ha fatto:ognuno ha badato per se,a farsi la casa a suo piacimento,senza preoccuparsi di niente altro.

    Perchè ho portato questi esempi?

    Perche non penso che questo menefreghismo,quest’ignavia a interessarsi della cosa pubblica sia un fatto cromosomico ,un fatto innato.

    Semplicemente, non l’hanno mai fatto, non sono abituati a farlo e nessuno li ha mai educati o spronati a farlo.

    Non è cosa semplice farlo, necessita una vera RIVOLUZIONE COPERNICANA nei modi di pensare ,di agire,di interloquire con i pubblici poteri .

    Per fortuna non è poi tutto nero:parecchi miglioramenti sono stati fatti e sono non tanti che pensano che il bene comune non sia anche il bene personale.

    Io pongo grande speranza al Coordinamento Cittadinanza Attiva,spero che s’ingrandisca(a proposito vorrei farne parte:come fare?)
    e che sopratutto
    non sia un fuoco di paglia,creatosi nell’imminenza del periodo estivo,e poi svanire,per cessata attività,nel periodo ” secco ” dell’inverno.

    Peppino

    tu ,che sei persona cosi sensibile e attenta, sai meglio e più di me che operare nel sociale è cosa difficilissima e se solo anche si riuscisse a far cambiare modi di comportamento a una sola persona è cosa molto gra tificante; ebbene ti voglio fare alcune proposte:

    1- Perchè non organizzi nel tuo quartiere(cosa da fare in tutti i quartieri)

    azioni(non so volantinaggio,incontri prestabiliti famiglia per famiglia,stand publicitari,etc…)di sensibilizazzione

    2-Al posto delle feste estive di quartiere, di carattere mangereccio e goliardico PERCHE NON ORGANIZZARE (in contemporanea o non)

    FESTE A TEMA SPECIFICO(come problema rifiuti,turismo sostenibile o altro), in cui la gente possa interloquire e sensibilizzarsi,quindi.

    Parlerò di questo al mio Presidente dell’Ass.Borgo Marinaro e me ne farò portavoce

    Ti ringrazio della possibilità che dai alla gente comune di esprimersi col tuo BLOG.. Te ne sono molto grato

    Fammi sapere che ne pensi. Un saluto

  20. Cari amici tutti siamo pronti a fare tutto il possibile per migliorare noi stessi. Cominciamo da noi ;non da gli oli usati !
    Vi invito a partecipare alla prossima critical mass e confrontarvi in un momento di partecipazione vera intorno al problema ambiente .
    VENERDI 29/08/2008 III CRITICAL MASS PROCIDA
    ore:18,30 PARCO PANORAMICA (giardini publici vicino ospedale )
    RIGOROSAMENTE A PIEDI O IN BICI

  21. Grazie a tutti voi siamo gia a 20 commenti! Si vede che l’argomento interessa. Spero che tutto questo serva a qualcosa ❓
    @donatella e vincenzo de santis
    sono profondamente d’accordo con voi. è un problema di cultura e bisogna iniziare dalle scuole elementari. Tempo fa abbiamo fatto con l’allora assessore tommaso strudel una serie d’incontri con allievi, maestri e genitori della scuola elementare.
    In quella occasione dissi alle maestre: il vostro lavoro è più importante di quello degli amministratori perchè voi siete i maestri dei nostri futuri amministratori!
    Da noi purtroppo, grazie anche a secoli di dominazioni straniere ( c’è chi fa risalire l’inizio dei nostri comportamenti al 1200 con l’arrivo dei D’Angiò) è completamente assente il sentimento della cosa pubblica e non è facile ricostruirlo…penso alla mia vicina di casa che ha la casa pulita a specchio e butta cicche e contenitori vuoti del detersivo fuori dalla finestra 😯
    @manuela e davide
    attenzione con le leggi sulla privacy…si può fare la fine dei pifferi di montagna 😉
    @geppino
    stavo pensando anch’io a qualcosa del genere e ti faccio subito una proposta concreta: come avrai letto più su, con tommaso strudel avevamo preparato una piccola conferenza (con diapositive tipo powerpoint ) per i ragazzi della scuola sulla differenziata: i problemi dei rifiuti, come ridurli e come conferirli.
    Se tu ti organizzi casomai procurando un proiettore, video posso venire tranquillamente a mostrarla anche a Chiaiolella. Per la verità ne avevamo già parlato con padre marco ma poi per vari motivi non se ne fece niente.
    Evidentemente l’invito è valido per chiunque operi in un quartiere ed ha la possibilità di organizzare gruppi disposti ad ascoltare la cosa.
    aspetto vostre proposte
    pc 8)

  22. Noto con amarezza e rammarico che la memoria tradisce un pò tutti, seguendo la scia di P.C. pare che tutti concordino col dire che il procidano è immaturo, incivile, è da educare e chi più ne ha più ne mette.Ricordo invece che con l’emergenza rifiuti,di pochi mesi or sono, quando l’umido veniva stivato nel cantiere di marina grande ed i sacchi gialli nel parcheggio sottostante il campo sportivo, allora per lungo tempo l’isola si è mostrata pulitssima,per le strade in qualsiasi ora del giorno non si vedevano sacchetti e cose varie, quindi come si spiega tutto questo? Durante quel periodo non eravamo sempre gli stessi procidani? Pare che questo procidano è un vero camaleonte, se ci vogliono educati e corretti lo diventiamo nel giro di poche ore, se ci vogliono incivili e scorretti lo diventiamo in un batter d’occhio,forse p.c. può darci qualche spiegazione.

  23. per Davide
    stamattina mia figlia si è punta con una siringa usata di insulina alla spiaggia della chiaia
    nel vuoto lasciato dai cumuli di spazzatura era sfuggita qualche schifezza
    Data la grossa mole di munnezza abbandonata quando viene prelevata inevitabilmente i rifiuti ammassati si spargono intorno
    Avrei dovuto fotografare la siringa?
    Avrei dovuto filmare il motoscafo approdato a riva sabato venerdì scorso?
    Avrei dovuto inseguire i tossici responsabili di quell’abbandono ?
    No
    ho solo chiamato la guardia costiera la quale mi ha rimandato ad un numero fisso a pagamento della capitaneria di Procida
    Io telefonavo con il cellulare ed avevo poco credito…
    chiaramente ho chiamato il pediatra..
    Non ho voglia comunque di fare il lavoro di un poliziotto o di un vigile

    A giugno ho visto passare uno dei compattatori su via Libertà con la gru innestata sul montacarichi e prendere brutalmente tutto quello che era sparso intorno ai cassonetti e dentro
    sacchi gialli, bottiglie, umido, rifiuti solidi
    tutto insieme appassionatamente!!

    A cosa serve la nostra certosina perizia nel separare e lavare la spazzatura indifferenziata??

    Mi viene da ridere pensando al progetto partito qualche anno fa e che distribuiva i sacchetti biodegradabili per raccogliere l’umido….

  24. caro p.c. procida non è e non sarà mai pronta per la differenziata,c’e troppo clientelismo,e tanta gente che con la monnezza ci vive bene,non conviene a nessuno, a parte quattro gatti come noi che non contiamo nulla, conta la mamma di,il cugino di,la moglie di…,questo è l’andazzo non cambierà mai nulla. Un saluto

  25. Non si tratta, Donatella, di fare il lavoro del vigile o del poliziotto. Di fronte a tutte le storture che raccontavi 2 sono le alternative: o ci mettiamo il bavaglio e guardiamo da un’altra parte (sopportando anche i cani della signora che concimano gli asciugamani dei bagnanti) oppure tentiamo di riportare la decenza ai suoi normali livelli.
    Lo stesso vale per la siringa, se nessuno avverte le forze dell’ordine che su una spiaggia una bambina si è ferita con una siringa, altre potrebbero fare la stessa fine. Se chiamo un numero di emergenza devo arrivare gratuitamente fino all’ultimo ufficio locale, altrimenti lascio il cellulare e faccio richiamare loro (l’ho fatto, come dicevo, per la moto d’acqua impazzita). Per favore, non lasciamoci rovinare e declassare da 4 saltafossi.

    Ciao

  26. X Franco
    quello di cui parli tu io lo chiamo perbenismo di facciata…Giugno fu un mese in cui tutti divennero grandi esperti di differenziata e si indignavano se il sacchetto veniva depositato nel cassonetto 10 minuti prima delle 22…dopo 40 giorni (…sarà un caso il numero biblico?) di emergenza,indecente,indecorosa,puzzolente,malsana…tutto è tornato alla “normalità” per la maggiorparte dei nostri coscienziosi concittadini…
    in tempo di guerra perbenisti in tempo di pace arruffoni ma…in realtà questo è solo un periodo di tregua!
    XGigi
    qual è il nesso tra il clientelismo e la differenziata?Alla madre di chi fa bene la spazzatura? Al fratello di chi fa piacere sentire la puzza sotto casa? Il figlio di chi è contento delle strade sporche?
    è un cavallo (di battaglia?) che molti cavalcano,spesso a ragione…ma io tutta questa convenienza non la vedo…forse è ora che passi dal mio oculista

  27. E’ tarda sera ed ho letto tutti i commenti che si sono succeduti:chi più, chi meno hanno espresso le proprie opinioni e,quasi tutte, se non tutte convengono che

    è’ finito il tempo delle parole, è ora che si passa all’azione.

    Visto che i politici latitano,e non si muove foglia E’giunta l’ora che la “cosidetta società civile” per lo meno, la piu sensibile al problema,prenda in mano il bandolo della matassa.

    FACCIO UN ACCORATO APPELLO A TUTTE LE ASSOCIAZONI E SPECIALMENTE AL COORDINAMENTO CITTADINANZA ATTIVA CHE HA DIMOSTRATO COI FATTI DI SAPER ORGANIZZARE E PORTARE A FINE UNA VERA PROTESTA

    DI FAR FRONTE COMUNE E ORGANIZZARE,NEL PIU BREVE TEMPO POSSIBILE,UNA NUOVA E PIU CLAMOROSA MANIFASTAZIONE

    MAGARI CON L’OCCUPAZIONE “SINE DIE” DELLE ATTIVITA’ PORTUALI

    sOLO COSI’ POSSIAMO FAR STAPPARE LE ORECCHIA AI NOSTRI GOVERNANTI

    Prego i rappresentanti delle suddette ass.ni e agli uomini di buona volonta

    di contattarsi per la riuscita di questo futoro evento,se mai potrà verificarsi

  28. Caro P.C. siamo in attesa da 5 anni (come lo è anche Ronchi) per assistere al decollo di questa benedetta differenziata, ma chi stiamo aspettando, il progetto che arriverà dalla NASA? Dici che da Novembre stai collaborando con l’Amministrazione per organizzare una corretta informazione/formazione/controllo/sanzionamento/premiazione. Allora caro p.c. quanto tempo bisogna aspettare ancora per assistere a questo benedetto decollo, 1, 5 o forse 10 anni? Ti voglio ricordare che da Novembre ad ora sono passati ben10 mesi, non è che poi si passi a corsi di formazione/informazione ecc. organizzati dalla Regione, giusto per allungare un altro po’ il brodo?

    X Geppino, mi ricordo di quando eravamo uomini liberi, i veri guai per Procida sono incominciati col “VINCOLO PAESAGGISTICO” (e non come asserisci tu) che ha vincolato gran parte di tutti noi, a questo se aggiungiamo i tanti posti di lavoro abilmente creati a nostre spese, è matematicamente impossibile per chi amministra non stravincere le prossime elezioni (e chissà quante altre ancora). Caro p.c., assodato che la situazione è questa, penso passare anch’io dall’altra parte, ma non so che pesci pigliare, mi ci vuole proprio qualcuno che m’insegni come fare.

  29. caro andrea beata la tua giovinezza,sinonimo di inesperienza.Chi lavora alla sepa? la moglie di Cultr…..,il figlio di Capod….., la nipote di Cap…..,non scrivo tutti i nomi perchè p.c. si arrabbia.Chi sono i vigili che devono controllare? … , poi ci sono quelli come me che non pagano la spazzatura,non vado oltre.Comunque apprezzo sempre molto l’interessamento dei giovani su qualsiasi problema,ma la realtà è altra cosa.

  30. Si vede Franco che non sei stato molto attento!!!
    Da novenbre ad oggi ho scritto ben tre lettere aperte indirizzate a sindaco, vicesindaco e assessore. Tutt’e tre pubblicate su procidaniuse e due pubblicate ( inframezzate da una risposta di Tommaso Strudel, l’unico che si è degnato di rispondere) sul giornale “il golfo”
    Nelle prime due lettere – aprile 2008 che trovi qui e qui (come ti ho detto senza risposta) ponevo come conditio sine qua non della mia collaborazione una presa di posizione chiara da parte dell’amministrazione su dissociatore e sepa. Ho continuato a collaborare con il SOLO assessore Strudel fino alla terza lettera – 7 luglio 2008 firmata insieme a Franco Marina e Giosuè (che tu ti sei pure divertito a prendere in giro 😯 )nella quale abbiamo alzato le mani prendendo atto delle dimissioni di Strudel e facendo pubbliche le cose che eravamo riusciti, alla data, a quagliare.
    Quindi vedi bene che sono mesi che io NON collaboro con l’amministrazione
    Per quel che riguarda passare dall’altra parte mi devi specificare rispetto a cosa. Io sto dalla parte dei DIRITTI E DOVERI. Sono per un ristabilimento delle leggi e contro i privilegi di pochi a danno di molti. 😉
    Tu da che parte stai ❓
    ps ti ho messo i link in maniera che tu possa rinfrescarti la memoria 😉

  31. Gigi non è questione di giovinezza…forse di inesperienza si…qua nessuno discute il clientelismo ma a mio modo di vedere con la differenziata non c’entra…a me basta che alla Sepa lavori qualcuno e che i vigili controllino le strade (poi non mi interessa chi lo fa…l’importante è che lo fa bene)! Quindi l’obiettivo è iniziare la differenziata a prescindere dai volti negli uffici o in divisa…

  32. Scusate io sono nuovo del “problema”, ma chiedo: quanti dipendenti ha la SEPA , occupati a Procida ? Che mansioni svolgono, uno per uno? E quanti vigili ?, mi chiedo… Ho notato che viaggiano in coppia. Ma c’è, forse, una disposizione comunale che obbliga o consiglia ai vigili di stare in DUE nello stesso posto ? Dico non nella stessa via, ma proprio nello stesso posto…. Chiedo questo per capire chi deve fare un servizio e chi deve controllare che questo venga svolto…. E non mi interessano i nomi, le conoscenze.. ma le cariche e i doveri.

    Grazie

  33. Carissimo p.c. come già detto, ti ripeto poeticamente che son tra coloro che son sospesi,stò solo cercando qualcuno che mi aiuti a passare dall’altra parte, dopo leggerò i tuoi links, ora è tardi e devo uscire, come vedi dagli orari dei miei commenti la notte non mi fai dormire,ti volevo solo dire che col tuo ultimo hai splafonato, sei andato completamente fuori tema, anche Andrea la pensa come me che con molta eleganza ha richiamato Gigi a stare nel tema. Hai capito Gigi, bisogna stare nel tema “differenziata”. Ciao p.c., ti abbraccio affettuosamente Franco Ridda-

  34. caro franco,ma il tema questa volta ha una causa.Non si riesce a fare la differenziata,perchè? (causa) il popolo è pronto alla differenziata? no!, perchè? Tu come me sai la causa,quindi io sono nel pieno del tema.Comunque va bene già parlarne,grazie e un saluti

  35. Si Gigi hai ragione, non avevo capito le sfumature, ma che fai vuoi venire anche tu dall’altra parte? Così il numero aumenta, passa a tre-

  36. la cosa che più mi meraviglia è che si pensi ancora di essere dall’una o dall’altra parte e così, continuiamo a farci la “guerra dei poveri”.
    Noi, tutti insieme, dobbiamo avere un unico obiettivo e quello cercare di perseguire senza personalismi nè critiche selvagge.
    Va bene la denuncia e il controllo, va bene l’istruzione/informazione nelle scuole ma, prima di tutto ci vuole la univoca volontà politica che, ad oggi, non si è ancora inequivocabilmente espressa.
    Se si interroga il sindaco, come è accaduto il 18 luglio all’incontro pubblico, le sue parole sono solo di critica nei confronti dei cittadini che non seguono le regole e non pagano le bollette. Ma io gli chiedo, quali sono le regole? Quelle impresse su un manifesto che poi sono tranquillamente disattese perchè ogni giorno prendono tutto insieme indifferrenziato? Quelle di non depositare materiale ingombrante che ormai si dovrebbe solo mangiare a colazione da mesi?? Possibile che non riuscite a vedere la situazione di totale sbando e dissesto economico in cui versa la nostra isola e la sua amministrazione??
    Se si interroga il vice sindaco, come è accaduto privatamente tra professionisti, lui dice che il progetto del dissociatore non è stato accantonato e si sta già predisponendo il traghetto Città di Capri per accoglierlo. Se la stessa domanda la si fa al Sindaco, lui non ne vuole parlare….come se fosse una sua cosa privata, e non un argomento di ordine pubbico.Allora a chi dobbiamo chiedere e chi ci deve rispondere e soprattutto chi comanda??
    La risposta, secondo me, è che comandiamo noi, noi cittadini che vogliamo far rinascere e dare dignità alla nostra isola e lasciare un’eredità di cultura e civiltà ai nostri figli.
    Riprendiamoci la nostra isola, recuperiamo il nostro territorio e soprattutto pretendiamo delle risposte dai nostri amministratori che sono lì perchè devono svolgere il lavoro che gli abbiamo dato noi e che gli paghiamo noi!!
    Uniamoci tutti insieme, ognuno con le sue professionalità e con le sue competenze e pretendiamo i nostri diritti di cittadini.
    Chi si vuole inserire seriamente, nelle iniziative di Cittadinanza Attiva, come quella della raccolta differenziata per rioni pilota, o nell’istituzione di un gruppo di acquisto solidale, da settembre può contattare me, oppure l’Associazione Maya, o Basilio Luoni per l’Associazione operatori turistici, o Gianni Romeo per l’Osservatorio Civico o Tommaso Forestieri per la Federconsumatori.
    Non me ne vogliano gli altri amici attivi che non sono stati nominati.

  37. non sono sicuro che le parti di cui parla Franco Ridda siano intese come fazioni politiche (anche se in questa sede la politica c’entra davvero poco).A ben leggere quest’ultimo intervento mi sembra che lo SPAM la faccia da padrone…comunque rispondo con il solito “garbo” di NO ai vostri inviti…daltronde non vi preoccupate benchè non faccio parte del comitato non passerò le mie giornate piegato a 90° attendendo “dardi” nel …..deretano

  38. Caro P.C. rieccomi nuovamente a te, per prima cosa, per evitare ulteriori fraintendimenti ed anche per tranquillizzarti è bene chiarire cosa intendo “stare da una parte o d’altra”. Mi fa piacere che il giovane Andrea ha capito che le parti in questione non sono fazioni politiche, passare dall’altra parte significa cercare di avere più possibilità di dialogare in maniera aperta e continua con chi si mostra ostinato a mantenere l’attuale situazione, inerente al problema in questione,che è solo di stallo, riversandone le colpe sull’inciviltà e inadempienze di tutti noi. Ho letto le tue lettere segnalatomi col bluetto e devo dire che trovo solo tentativi di discolpa o addirittura di farsi perdonare qualcosa, cose queste inutili poiché ho sempre saputo che se eri passato “dall’altra parte” era solo per cercare di risolvere le cose attraverso il dialogo basato su una tua approfondita e documentata conoscenza del problema, cosa questa risaputa da tutti, ma alla fine, devi ammetterlo, ne sei uscito alquanto inquinato impostando l’argomento sulle puerili giustificazioni “dell’altra parte”. Onde evitare fraintendimenti, penso sia meglio cercare di fare precisi riferimenti al tuo post: Alla domanda siamo pronti alla differenziata? Riporti la risposta del Sindaco e dirigenti SEPA che affermano che non si è pronti poiché la popolazione spesso si comporta incivilmente, ed avvalori questa risposta riportando l’esempio del Vico II Principe Umberto, ricalcandone i comportamenti ritenuti illeciti poiché contrari a quanto esposto dall’Ordinanza Sindacale. Scusa Peppino ma su questo ti voglio ricordare che sia tu che io siamo nati, cresciuti e pasciuti in questo quartiere e sappiamo bene come sono le abitazioni del Casaliello, sono case antiche, molte sono dei veri bassi dove due persone ci stanno strette e tenersi un frigo in casa per mesi o per anni è un problema grosso e serio, ma cosa si pretende che, come ben dice Marina, il frigo scassato và mangiato? Qui caro p.c. siamo davanti ad un vuoto incolmabile, sono ben 5 anni che, ripeto, insieme a Ronchi, aspettiamo il risolversi di questo problema che non si può risolvere con una semplice ordinanza, senza valutare minimamente i quotidiani problemi della gente,non diamo ancora spazio a chi cerca solo di aggrapparsi sui vetri sostenendo argomentazioni che tra l’altro sono anche offensive?!
    Fortuna che si è intromessa Marina che con il suo post mi ha anticipato e quindi risparmiato di scrivere per tutta la notte-

  39. Caro Ridda
    E’ un dialogo tra sordi (o ciechi) 🙂
    Io dico che conoscere la realtà e sapere a che punto siamo può esserci di aiuto per costruire una raccolta differenziata su basi solide (proprio per non dare pretesti all’ amministrazione e la sepa per dire che le cose non funzionano per colpa dei procidani) e tu mi accusi di portare acqua al mulino degli amministratori? 😯
    E propio vero che l’italiano è una lingua difficile dalle mille sfumature e proprio per questo facile ai fraintendimenti ❗
    p.s. io non mi devo scusare di niente. ho fatto quello che ho creduto giusto (tra mille dubbi) e me ne assumo tutte le responsabilità. Solo chi non FA non sbaglia mai 😉

  40. Per MARINA AMBROSINO

    Marina mi spieghi a che serve far la raccolta differenziata per rioni pilota o l’acquisto solidale quando tutti noi sappiamo che la Sepa fa un unico calderone,BUSTE GIALLE O NON,ANCHE DIFFERENZIANDO.

    Si sa che l’A.C. non da ascolto a nessuno,neanche la protesta che Cittadinanza Attiva ha promosso(con mia grandissima soddisfazione) li ha potuto scalfire.

    La domanda è questa:

    perchè non promuovete una nuova protesta di piazza coinvolgendo piu persone,cercando di contattare,magari, TV(anche locali) e giornali magari

    MINACCIANDO IL COMUNE DI UN OCCUPAZIONE, ANCHE SE PUR TEMPORANEA, DEL PORTO.

    SOLO COSI possono impaurirsi

    Solo con le maniere fort i, è possibile avere qualche risultato:li conosco bene i personaggi, vanno in tilt solo se c’è un dissenso forte e deciso,altrimente se ne fregano di quello che dici o fai.

    Se vuoi, desidererei una tua risposta,come pure di Luoni,di Romeo,di Forestieri e dei Maia

  41. Maniere forti, occupazione, minacce…e che è la rivoluzione?

    A che serve un minimo d’impegno se poi tutt’intorno c’è lo sfascio? La risposta si può ricavare da una leggenda africana, quella del Colibrì, che riporto in riassunto qui:

    Nella grande foresta era scoppiato l’incendio più furioso e devastante che si fosse visto da generazioni.
    Tutti gli animali erano scappati sulle rive del fiume e gridavano spaventati e si lamentavano: “Poveri noi, i nostri nidi distrutti, le nostre tane bruciate, la nostra erba…i nostri alberi…che disastro, che disastro!…”
    Solo un colibrì non si era unito alla depressione generale.
    Si era avvicinato all’acqua e aveva preso una goccia nel suo becco. Dopodiché era volato sul fuoco e aveva lasciato cadere la goccia.
    Dopo il primo viaggio ne fece parecchi altri, finché qualcuno degli animali piangenti lo notò e gli urlò dietro: “Illuso! Che cosa credi di fare con le tue goccine d’acqua contro questa violenza?”
    Il colibrì si fermò a mezz’aria e, a becco pieno, rispose: “Faccio quello che so e posso fare!”.

  42. Per Zeccolella

    Davide non è la rivoluzione… ma è ,purtroppo, la cruda realtà dei fatti

  43. Per p.c.

    Mi sono reso conto che in questo sito ognuno gira per conto proprio,ognuno scrive per se,come a sfogarsi ma senza interloquire,senza rispondere agli appelli o agli inviti a rispondere.

    E’ un esercizio che non mi piace,penso che smetterò anch’io…

  44. Geppino è un pò così che funziona sempre!
    Gli spagnoli dicono : “cada loco con su tema” (ogni pazzo con il SUO argomento)
    Ciò non toglie che a volte gli argomenti anno delle aree comuni e si riesce a quagliare qualcosa.
    Non troppi anni fa c’era ancora la schiavitù (in occidente… nei paesi terzi forse esiste ancora) Con questo voglio dire che dei passi avanti nonostante tutto si fanno.
    Il problema è che la nostra mente seleziona le informazioni che arrivano dall’esterno in maniera selettiva e certe cose il tuo cervello le cestina prima ancora che tu possa rendertene conto. C’è un detto orientale che recita: “quando l’allievo è pronto il maestro si presenta” Il maestro era là ma l’allievo non era pronto a vederlo…
    Tornando a discorsi terreni: ti ho proposto un’azione concreta di informazione sui rifiuti e la differenziata perchè non proviamo ad organizzarlo?
    p.c. 8)

  45. Date tempo al tempo…mica siamo sempre davanti al computer!!
    Il discorso di farsi sentire dai nostri Amministratori è valido se, dall’altra parte, si dimostra che non siamo tanto incivili come vogliono farci credere.
    Solo per questo si organizza la raccolta per rioni pilota, informando la gente porta a porta e responsabilizzando ogni famiglia per il SUO rifiuto, si riesce a dimostrare che i cittadini sono pronti e vogliono collaborare.
    Solo allora puoi chiamare la Tv, la radio, il Papa o quant’altro.
    Se no che hai da rivoluzionare??
    Fatti non parole…per me è essenziale!!
    I gruppi d’acquisto, invece nascono dall’esigenza primaria di ridurre a monte gli imballaggi con acquisti critici, cioè con forniture di prodotti come pasta, olio, riso, legumi biologici e ecocompatibili, detersivi in dispenser di grosse dimensioni e poi dividerli tal quale, come una volta, nei contenitori portati da casa; promuovere l’acquisto di prodotti della terra biologici a chilometri zero, cioè, se possibile, sul nostro stesso territorio, senza imballaggi e rigorosamente di stagione. Questo è possibile, e viene già fatto in tutto il mondo e non c’è bisogno di essere in migliaia, si inizia anche da tre famiglie e poi, man mano, chi sente di condividere il progetto, si unisce al gruppo. Ogni famiglia del gruppo si occupa di un acquisto, si occupa, di persona, di verificare le caratteristiche di biocompatibilità ambientale e sociale di un determinato prodotto o alimento e raccoglie le richieste settimanali delle altre famiglie, manda l’ordine al fornitore e si occupa di distribuirlo. Per maggiori informazioni, basta mettere GAS in un qualsiasi motore di ricerca.
    Guardate bene, a scanso di sicuri equivoci, che non ci si guadagna neanche un euro e bisogna piuttosto perdere qualche ora alla settimana per la raccolta degli ordini e la distribuzione dei prodotti.
    Alcuni nostri amici pisani fanno parte di un GAS e loro assicurano che poi tutto il modo di vedere la vita e gli acquisti familiari cambia.
    Provare per credere.
    Io l’ho verificato nelle loro famiglie, dove ho avuto l’onore di essere ospite e penso che, con un pò di buonsenso, si possa riuscire anche da noi.

  46. Cari amici, come vedete la raccolta differenziata non si può fare,poichè chi deve organizzarla ha interessi a non farla.Mi fa piacere che molti si confrontano sul blog, purtroppo amici, la pescheria di Trieste vuole cassette. Molti nostri concittadini con la monnezza fanno i “signori” cioè ci campano, e se non partono loro,le nostre sono chiacchiere al vento.
    un saluto

  47. BRAVISSIMO GIGI

    Hai centrato in pieno il problema

    Puoi dimostrare quanto vuoi (questo riferito a MARINA AMBR.) che siamo persone civili e sappiamo fare la raccolta differenziata

    tanto non serve a niente PERCHE’ CHI DOVREBBE FARLO NON HA

    INTERESSE A FARLA

    (Non è una parola retorica: interesse–ci sono fondati motivi di credere

    che ci mangiano sopra; come molti dicono, si sospettano mendaci dichiarazioni sulla pesata dei rifiuti…. chi vuol intendere intenda…)

    Quindi è inutile che ci illudiamo: SE NON CI SARA’ UNA GRANDE SOMMOSSA POPOLARE NON SI OTTERRA’ NIENTE

    FAREMO SOLO CHIACCHERE E BASTA

  48. Sulla necessità, anzi unica possibilità di evitare una nuova emergenza rifiuti, della raccolta differenziata vorrei usare le parole di Marco Boschini corodinatore dell’Associazione Comuni Virtuosi. Diventare un comune a 5 stelle si può e si deve. La differenziata è un obbligo di legge e morale. L’obiettivo riufiti zero anche.
    Ciao Francesco
    http://www.marcoboschini.ithttp://www.comunivirtuosi.org

    La nostra società si distingue dai rifiuti, da quanti ne produciamo inutilmente, dal modo in cui li trattiamo, come fossero scarti prodotti da altri, da nascondere sotto il tappeto.

    La quantità dei rifiuti prodotti è, nella nostra società, indice di crescita economica e relativo aumento dei consumi, ma è al tempo stesso indice di impoverimento delle risorse naturali; per produrre ciò che poi diventerà rifiuto utilizziamo infatti in abbondanza risorse naturali, che sono però limitate, sia nella loro quantità disponibile sia nella loro capacità di rigenerarsi.
    Ci stiamo comportiamo come chi, guadagnando mille euro al mese, ne spende almeno il doppio, tanto ci penseranno i termovalorizzatori di quarta generazione a trasformare un problema in una risorsa…

    Per evitare o, perlomeno, contenere l’impoverimento delle risorse naturali disponibili dovremmo (semplicemente) invertire la rotta, limitando la produzione di rifiuti a monte e massimizzando il recupero e riciclo dei materiali di cui sono composti.

    Differenziare i rifiuti è un gesto semplice che consente di ridurre la quantità da smaltire in discarica e di valorizzare i materiali che possono essere recuperati reinserendoli nel ciclo produttivo come nuove materie prime. Il riciclaggio, inoltre, consente un consumo energetico inferiore a quanto avviene quando si producono beni da materie vergini. E’ quindi un’operazione in sintonia con gli obiettivi di contenimento dei consumi energetici che siamo chiamati a raggiungere e che produce positivi risparmi nelle emissioni climalteranti.

    L’Europa ci dice che prima di tutto dobbiamo ridurre, poi, di seguito: raccolta differenziata e riciclaggio, recupero energetico senza combustione (fermentazione anaerobica della frazione organica), recupero energetico con combustione.

  49. Carina Marina,in parte sono d’accordo con te,tempo al tempo, io però vivo tra Tieste,Rijeka e Procida, mentre a Trieste la differenziata la faccio da 10 anni, a Procida non mi viene voglia di farla, anche perchè,la mia casa a Trieste nel quartiere Roiano,(tipo Vomero a Napoli) è di 117 mq dichiarati e pago 237 euro all’anno, a Procida 115 mq dichiarati ne pago 847. Perchè dovrei aiutare chi mi massacra di tasse. Ho cercato di essere sottile nel mettere in risalto una delle cause della non volontà dei cittadini di cooperare. Comunque sei sempre in linea con problemi,brava ti saluto.

  50. io non pago le tasse,sono un bamboccione di 24 anni,e non avrei voce in capitolo…ma se la gente ha queste pretese il problema non si risolverà mai….vi racconto un aneddoto che mi è capitato qualche tempo fa,ero a fare la spesa in una salumeria dove è facile incontrare signore in età abbastanza avanzata parlare con la commerciante. Una di queste durante una delle frequenti emergenze che ci attanagliano sventolava fiera questo motto:”Io pago le tasse quindi mio marito stanotte ha uscito le frasche fuori alla strada e se domani si rompe il frigorifero glielo faccio mettere fuori….”
    Senza ribattare,frettolosamente chiesi alla commerciante “4 Panini,mezzo chilo di spaghetti e un pacco di biscotti…Arrivederci”

  51. Andrea con questo cosa vuoi dire? vedi che la vera ragione dell’inciviltà, secondo me, l’ha spiegata molto bene gigi. La tariffa caro andrea ha scatenato una vera guerriglia, quindi a mio avviso la differenziata dovrebbe partire proprio da un forte ribasso della tariffa-

  52. un forte ribasso della tariffa è un conto…dire io pago quindi HO IL DIRITTO di buttare qualsiasi cosa per la strada (dai frigoriferi al plutonio) o di dire visto che pago così tanto la differenziata non la faccio è un discorso,per me sbagliato,che va a ledere chi alla pari paga ma la pensa diversamente….allora se ne trovo uno di questi signori per strada cosa faccio?Stai sicuro Franco che se anche la tariffa fosse 10 volte più bassa la gente si sentirebbe in diritto di fare questo discorso…

  53. perfettamente d’accordo con te Andrea
    modificherei solo l’ultima frase da “la gente si sentirebbe in diritto di fare questo discorso…” in “CERTA gente si sentirebbe in diritto di fare questo discorso…”
    perchè fortunatamente esiste anche una parte di procidani disponibili ( come quelli che frequentano questo blog) a rispettare le leggi.
    pc 8)

  54. assolutamente si, grazie a dio c’ è ancora qualcuno che ha la sensibilità e l’ intelligenza di capire che la raccolta differenziata dei rifiuti è un obbligo civile e morale, che a volte le azioni hanno riscontri positivi a lungo termine, ma non significa che sono azioni inutili. forse se qualcuno annoverasse tale raccolta tra i dogmi…

  55. Carissimi l’argomento in corso, pare essersi esaurito senza tra l’altro aver trovato risposte condivise, alcuni considerano impossibile il realizzarsi della Raccolta Differenziata per l’espressa inciviltà dei locali, altri, compreso me, ritengono discutibili queste considerazioni. Si ha l’impressione che i primi credono che il comportamento civile sia il principio primo, ponendolo davanti a tutto, tralasciando e non considerando minimamente le cause che hanno generato l’attuale situazione. Pertanto, ritenendo il problema “differenziata” importantissimo per l’immagine e la vita dell’isola, nella speranza di riaccendere la discussione per cercare di trovare unanimi luoghi comuni che portino ad una maggiore comprensione del problema e trovare così una condivisa strada da intraprendere, mi accingo a fare un breve e pacato esame del problema illustrando brevemente il, prima e dopo Sepa, senza tra l’altro giudicare od incolpare chicchessia, ma solo per dare più concrete ragioni all’attuale situazione.
    Certamente prima della SEPA esisteva sull’isola un certo equilibrio che sostanzialmente esprimeva una situazione generale migliore dell’attuale, le regole in genere si rispettavano, come ad es. gli ingombranti depositati nelle strade in giorni stabiliti, qualche privato raccoglieva in proprio i cartoni ecc., naturalmente non si può dire che l’insieme era di molto gradimento, ma in compenso la bolletta era accettabile, non esisteva l’attuale stato conflittuale, diciamo quindi che la situazione anche se per certi versi, ripeto, non era rosea ma mai rifletteva l’attuale. All’entrata in gioco della SEPA si è avuto un periodo corretto, tutte le famiglie avevano incominciato a differenziare, ma con la scoperta che il differenziato era arraffato e rimescolato nei camion si è subito avuto una brusca frenata in merito, con il successivo sopraggiungere della bolletta tutti gli equilibri sono saltati.
    Con l’entrata in vigore della SEPA, la situazione è cambiata dal giorno alla notte, venendosi a delineare nel seguente modo:
    1)La bolletta, come fa rilevare Gigi, è schizzata in maniera esponenziale.
    2)Forte incremento dello stato di conflitto e discordia tra Cittadinanza ed Istituzioni.
    3)Aumento d’episodi d’inciviltà.
    4)Forte resistenza al pagamento delle bollette(40% d’inadempienze).
    5)Peggioramento del servizio. Ecc. ecc.
    Penso quindi che la tanta bersagliata inciviltà principalmente sia generata dallo stato conflittuale venutasi a creare tra cittadinanza ed istituzioni, che dire del 40% degli utenti che non hanno mai pagato la bolletta? Dove li collochiamo, tra gl’incivili o semplicemente tra gli inadempienti?
    Penso sia comprensibile che a questo punto si facciano i dovuti passi indietro e si riporti la bolletta ai normali valori, l’Italia è una? Un pacchetto di sigarette altrove costa per es. 4€ perché a Procida ne dovrebbe costare 20?
    Si considera forse Procida essere un Feudo o qualcosa di simile? Se è così allora è tutt’altra storia.

  56. Cara Manuela va bene il tuo discorso,ma è fattibile in pratica? Se non si danno degli incentivi o delle multe salatissime la gente se ne fotte.Purtroppo pochi hanno interesse affinchè le cose migliorino,hai ragione,ma non è semplice,anzi… Ti saluto

  57. ciao gigi, quel che dici è vero, infatti è difficile spiegare le cose a chi non vuole o non sa capire, per questo mi chiedevo ironicamente se almeno la accettassero, così, senza farsi troppe domande, poi chissà un domani…l’ importante è iniziare, ognuno con le sue motivazioni, per moda anche, perchè no, meglio che parlare di costrizione. questa è una mia pecca, non sopporto le cose fatte per imposizione…ma a questo punto va bene tutto, nonostante credo che i controlli da chi di competenza debbano esserci, ma questa è un’ altra storia

  58. Vuoi per sudditismo, vuoi per civilismo, c’è gente che pur incavolandosi per gli 847€ che paga, può permettersi il lusso di fare anche il perbenino o la civilina, ma c’è gente che questi soldi non li ha ed allora si che diventa una povera e triste storia……anche poi… tanto difficile da poter o saper capire-

  59. mai parlato di soldi, rileggo i miei post e mi chiedo cosa c’ azzecca quello che dici. il mio post si stringe sulla necessità di attuare una raccolta differenziata , ho anche precisato che il resto è altra cosa

  60. Ci voleva tanto a capire che gli 847€ citati erano riferiti a Gigi? Vedi bene i post di questo tuo amico e li troverai., per l’altro diciamo che mi è venuto così spontameamente.
    Cara manuela io come anche marina, lina, francesco e tanti altri facciamo parte del coordinamento cittadinanza attiva ed è una vita che ci battiamo per iniziare questa benedetta raccolta differenziata, non a caso circa 15 giorni fà abbiamo avuto un colloquio col presidente della sepa sempre indirizzato sù questo tema, abbiamo anche diffidato l’amministrazione per questa inadempienza, per noi non è difficile capire che sono proprio loro che non vogliono partire in tal senso, forse perchè pensano di regalarci (con i soldi nostri) il dissociatore. Stasera per le 21.00 il coordinamento si riunirà presso la pensione casa giovanni da procida, vieni anche tu, abbiamo bisogno di rinforzi, sarai ben accolta, ti saluto franco-

  61. mi dispiace aver letto solo ora il tuo invito, ti assicuro che la prossima volta ci sarò. comunque, non per essere pignola ma io ho scritto “i miei post”, certo che che la cifra era riferita a gigi, ma io non volglio parlare di soldi in questa sede, è una mia scelta, non vuol dire che sono per le bollette salate! fammi sapere per la prossima riunione, grazie

  62. mi dispiace per i malintesi sorti per i soldi, ti chiedo scusa.
    il prossimo incontro di cittadinanza attiva sarà per domenica prossima allo stesso posto alle ore 20.00, ti saluto franco-

  63. Cara Manuela un detto dice: se vuoi far felice un uomo regalagli un pesce,se vuoi fare la sua fortuna,insegnagli a pescare. Quindi prima bisognerebbe far pagare di meno e poi insegnare la differenziata, ma chi ha interesse in questo? Tu pensi che uno che campa benissimo con la paga della Sepa,abbia interesse a questo? i politici che ci hanno trascinato in questa brutta storia siano in grado di insegnarci a pescare? E’ dura Manuela,ma grazie anche a quelli come te,possiamo iniziare un discorso serio,con l’aiuto di tutti noi, vero caro Ridda? Io sono pronto.Ciao

  64. Signori utenti di questo sito

    L’unico modo per non affogare completamente con i debiti del Comune,della SEPA,con la vendita del porto(la quota),delle case alla corricella ,di tutto il patrimonio di Procida,etc…:

    E’ COSTRINGERE IL COMUNE, A QUALSIASI COSTO,

    A DICHIARARE “LO STATO DI DISSESTO FINANZIARIO”

    UNIAMOCI TUTTI PER QUESTO

    E’ meglio limitare i danni che “affogare”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...