calendario venatorio

É stato pubblicato il calendario venatorio 2008 -2009 per la Regione Campania, utile per i cacciatori e i comuni cittadini eventualmente disturbati dall’attività venatoria.
Saluti
Davide

2 pensieri su “calendario venatorio

  1. Siccome non sono una esperta di caccia, vorrei sapere se qualcuno sa come si fa a riconoscere le specie cacciabili da quelle protette, mentre sono in volo e nei pochi secondi in cui queste povere bestie hanno la sfortuna di essere centrate da un mirino di un fucile.
    Mi piacerebbe anche sapere chi controlla a Procida, il numero dei capi presenti nel carniere che, come da regolamento, hanno un numero limitato per specie e poi se qualcuno ha chiesto loro se volevano essere cacciate o continuare a vivere indisturbati in libertà…
    Grazie

  2. Ciao Marina, provo a risponderti:

    – ogni cacciatore degno di questo nome sa riconoscere, anche in volo, le specie cacciabili da quelle protette. Poi ci sono i cialtroni e i delinquenti (l’isola d’Ischia ne è piena considerando i recuperi di rapaci notturni sparati che si registrano nel mese di novembre) che non sanno riconoscere una beccaccia da un barbagianni o da un assiolo.

    – Chi controlla a Procida?? Ah ah, bella domanda! Se consideri che per frenare il bracconaggio primaverile a Ischia e Procida c’è voluto l’interessamento di due associazioni protezionistiche (WWF e LIPU) e anni di lavoro.
    La vigilanza è affidata agli ufficiali, sottufficiali e guardie del Corpo
    forestale dello Stato, alle guardie addette a parchi nazionali e regionali, agli ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria (carabinieri, finanza ecc.), alle guardie giurate comunali. É affidata altresì alle guardie
    ecologiche e zoofile riconosciute da leggi regionali, alle guardie volontarie delle associazioni venatorie, agricole e di protezione ambientale nazionali
    presenti nel Comitato tecnico faunistico-venatorio nazionale e a quelle delle associazioni di protezione ambientale riconosciute dal Ministero dell’ambiente (WWF, LIPU ecc.).

    – Ai Tordi, Merli e compagni nessuno ha chiesto se volevano essere cacciati, è lo Stato che concede a circa settecentomila cacciatori italiani di andare a caccia dal 21 settembre al 31 gennaio…a patto di rispettare ben precise regole, e non “alla pazza gioia” come qualcuno intende.
    Quanto all’isola di Procida e alla sua situazione urbanistica, mancano quasi ovunque le distanze di sicurezza da strade ed abitazioni per poter sparare.
    Qualche mese fa abbiamo chiesto al locale Presidente della Federcaccia di invitare i suoi iscritti alla lettura e al rispetto della legge sulla caccia che sembra essere quasi del tutto sconosciuta ai cacciatori isolani. Mi aspetto per il prossimo autunno quanto meno il rispetto dei giorni di silenzio venatorio, che sono il martedì e il venerdì, i tesserini regionali ordinati e con le dovute annotazioni, e una decente distanza dalle abitazioni. Nessuno gira con il centimetro, cerchiamo di fare poche “schifezze” e di salutare con educazione l’attività di vigilanza.

    Saluti

    Davie

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