L’isola ecologica di Punta Lingua

Franco Ridda ci manda questa lettera indirizzata originariamente al quotidiano “Il golfo”.
La pubblichiamo perchè pensiamo che sia auspicabile l’interesse della popolazione in scelte così importanti ma onestamente non condividiamo molti dei suoi punti di vista.

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Egregio Direttore, vorrei esprimere alcune mie considerazioni sull’articolo apparso giorni fa sul suo giornale, circa la proposta espressa da tutti i consiglieri di opposizione ad accelerare, la realizzazione di una  “Isola Ecologica” a Marina Grande in prossimità del costruendo Depuratore (Località Lingua), cosa già annunciata il 18 Luglio dal consigliere di minoranza Dino Ambrosino, in occasione di un Incontro Pubblico organizzato dal COORDINAMENTO CITTADINANZA ATTIVA. Nell’articolo si fa notare che tale area è stata individuata a suo tempo con Atto di Consiglio Comunale ed avallata da una petizione firmata dai cittadini, ma stranamente non sono citati i dati di identificazione dell’Atto. Dalla sommaria
descrizione del progetto l’opera appare come uno splendido scenario cosmico dove silenziosamente nell’oscurità s’intravedono flotte di satelliti e rare apparizioni di planetoidi, non si fa nessun cenno circa i rinforzi da apportare alla sovrastante montagnola, non si menziona il costo previsto per tale realizzazione ed ancor più grave non si accenna minimamente alla ipotetica definitiva interruzione al collegamento che porta a Punta Lingua, zona questa che come tutti sanno, essere vergine ed incontaminata collegata poi alla suggestiva spiaggia, sottostante al carcere di Terra Murata, racchiusa da una splendida insenatura. Tale opera quindi creerebbe un vero blocco di accesso a tutta questa zona che allo stato attuale costituisce un grande potenziale per una futura risorsa turistica, grazie quindi all’interessamento dei nostri consiglieri di minoranza si verrebbero a creare seri problemi per un ipotetico futuro sviluppo turistico di questa parte dell’isola, si avrebbe inoltre un incremento del già esistente degrado di Marina Grande, impossibilitata così nel tempo a diventare zona pedonale e che tra l’altro, come ben sanno i sette consiglieri di minoranza, costituisce il vero “biglietto da visita turistico” dell’isola, si aggraverebbe così ancor più l’esistente fatiscente stato per la continua presenza di camion che col loro inusitato carico transiterebbero anche per il nuovo porto turistico, scenario questo veramente “super turistico”. Voci, forse maliziose, dicono che in sostanza non c’è nessuna vera intenzione per la realizzazione di quest’opera ed il tutto costituirebbe solo uno spostamento di obbiettivo, ossia uno specchietto per le allodole poiché in pentola, forse bolle qualcosa di grosso…, in ogni caso il Coordinamento Cittadinanza Attiva, oltre a vigilare sempre attentamente sui probabili risvolti della situazione, sollecitato anche dagli organismi esterni cui è collegato, è già fattivamente interessato alla reperibilità del progetto in questione per svolgere la necessaria opposizione. Si vuole altresì far rilevare che al citato Incontro Pubblico svoltosi il 18 Luglio al Comune, oltre all’assenza dell’Associazione Borgo Marinaro si è fortemente notato la quasi totale latitanza dei Consiglieri di Minoranza, era presente solo il caro amico, buon Dino Ambrosino, che a detta di voci, certamente maliziose e tendenziose, è stato mandato di proposito, come mascotte, dall’attento schieramento di opposizione con l’intendo di annunciare le intenzioni suddette circa la realizzazione dell’isola ecologica e forse anche con l’avallo del nascente “PARTITO DEM…AGOGICO”.
Certo dell’accoglienza, nell’attesa invio cordiali saluti Franco Ridda-

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11 pensieri su “L’isola ecologica di Punta Lingua

  1. La scelta del sito ecologico a Punta Lingua,se veramente fosse perseguita e con successo,sarebbe un toccasana per il problema dello stoccaggio dei ri fiuti. Trovo questa probabile scelta strategicamente importante.sia in senso logistico che funzionale.Se poi vogliamo sempre trovare dei cavilli e delle limitazioni, allora è un’altra cosa.Saluti

  2. porto commerciale,porto turistico,punta monnezza,una splendita soluzione,un biglietto da visita da far invidia.alè avanti il prossimo.

  3. Ma cittadinanza attiva è in ogni dove….ma concretamente oltre a parlare che fa? Mi sembrano i Verdi di Pecoraro Scanio…chissà forse sono lontani parenti

  4. Vorrei far conoscere un pò di più il Coordinamento cittadinanza attiva di Procida che si fonda su obiettivi di informazione e controinformazione alla cittadinanza “passiva” su raccolta differenziata e dissociatore molecolare e di continua tensione nei confronti dell’amministrazione (quello che in pratica dovrebbe fare l’inesistente opposizione, salvo la pace di pochi liberi pensatori).
    Il nostro primo impulso lo abbiamo fatto sentire alla manifestazione in Corteo terminata al Comune del 27 di maggio scorso con blocco stradale e occupazione della sala consiliare. Da tale manifestazione è nata l’esigenza del Consiglio Comunale aperto alle Associazioni dove i nostri amministratori hanno portato i “tecnici” piazzisti del Dissociatore, che hanno tentato inutilmente di propinarci la favola della bontà del loro oggettino che, peraltro, non è stato ancora sperimentato in Italia. Purtroppo per loro, eravamo molto preparati in merito e quindi sono dovuti andare via con le pive nel sacco.
    Abbiamo poi voluto fortemente un incontro pubblico dove si “controinformava” la gente sugli effetti del dissociatore e sui benefici di una raccolta differenziata spinta, tendente in prospettiva al “rifiuto zero”, che si è tenuto il 31 maggio alla Scuola Media, invitato Yuri Di Gioia del Comitato No Dismo e Rossano Ercolini Presidente di Ambiente Futuro Italia, fautore della strategia “rifiuti zero”, che si è reso disponibile, davanti alla persona del Vice Sindaco, a dare il suo gratuito contributo per uscire dalla crisi e per avviare il ciclo di raccolta differenziata. Successivamente sono state organizzate varie manifestazioni di protesta come quella del “Turati il naso e vai” che provocatoriamente, nel momento di massima emergenza, donava ai turisti appena scesi dai traghetti, un Kit di sopravvivenza, fatto di mascherina antismog e molletta turanaso. Nello stesso momento è stata attivata una petizione popolare per raccogliere firme a favore della raccolta differenziata e contro il Dissociatore o altri metodi di incenerimento.
    Nel momento in cui ci è stata negata un’assemblea pubblica in piazza Marina Grande, perchè il Sindaco con una nota, aveva sospeso ogni manifestazione in piazza che non fosse “di natura turistica”, ci siamo inventati la Prima Sagra della Munnezza per promuovere il nostro prodotto tipico più apprezzato all’estero!! E’ stato un modo per far capire che, costituzionalmente, la piazza non ci può essere negata, almeno che non ci stavamo con mitra e carri armati.
    Siamo riusciti ad ottenere un colloquio con l’Assessore Provinciale Giuliana Di Fiore, nel quale abbiamo esposto le nostre perplessità sul perchè non riuscisse a decollare la raccolta differenziata a Procida e lei, con grande cortesia e partecipazione, si è resa disponibile a partecipare ad un incontro pubblico col Sindaco per ottenere delle risposte in merito.
    Fatto sta che l’incontro c’è stato il 18 luglio scorso nella Sala Consiliare, ma di risposte concrete neanche l’ombra: Il Sindaco, dopo quasi un anno, ha continuato a dire che noi non abbiamo la cultura per riuscire a fare la differenziata come la fanno a Vedelago in Provincia di Treviso, (dettagliatamente illustrata dalla nostra ospite Dott.ssa Carla Poli), che c’è chi non paga le bollette (ma chi sono veramente?), chi non vuole l’isola ecologica, cosa che comunque non tutti i comuni “ricicloni” hanno (vedi Monte di Procida), che mettiamo la spazzatura indifferenziata nel sacco giallo (e chi ci doveva informare?) e quindi torna sistematicamente indietro dal CDR. Al momento in cui ci siamo iscritti a rispondere alle sue ridicole accuse, ha avuto un improrogabile impegno ed è andato via. Io mi chiedo cosa c’era di più importante di dare delle risposte ai suoi cittadini che sono stanchi di sentire sempre le solite accuse infamanti e vorrebbe ascoltare delle proposte concrete che non arrivano mai.
    A questo punto abbiamo cominciato ad avere l’appoggio di molti comitati e coordinamenti di tutta la regione, soprattutto di quello flegreo al quale siamo grati per l’appoggio che ancora adesso ci sta dando, facendoci intervenire anche al Forum regionale alla presenza dell’Assessore all’ambiente Ganapini.
    Ora il Sindaco ci fa sapere che si sta attivando per iniziare la raccolta differenziata cercando di raggiungere il 25% entro il 2009, bene!
    Ma noi, più di lui, da settembre, partiremo con la raccolta differenziata autogestita per rioni pilota (raggiungendo sicuramente ben altre percentuali di raccolta), con gruppi di acquisto finalizzati alla riduzione dei rifiuti a monte e con censimenti per verificare la reale possibilità del compostaggio domestico sul territorio.
    Chi vivrà vedrà!
    Affettuosamente.
    Marina Ambrosino

  5. ah ho capito…se uno ha altri canali di informazione o agisce in maniera diversa è PASSIVO….una sorta di globalizzazione al contrario….e vabbè

  6. Bene Marina,bella iniziativa ,appena rientro mi attiverò per aiutarti(se vuoi),sono all’estero per lavoro. ciao

  7. Caro Andrea, apprezzo molto il tuo commento, colorito anche da simpatica ironia. Marina sapientemente ti ha illustrato gran parte delle azioni svolte con paziente impegno dal Coordinamento Cittadinanza Attiva, che sono costate, tempo ed anche denaro uscito solo dalle NOSTRE TASCHE (per Marina, Lina, Teresa e qualcun altro qualcosa in più), questo significa che c’è gente che ha preso ben coscienza delle tante scongerie e dei tanti abusi perpetrati sul nostro minuscolo territorio, certamente dai tuoi canali d’informazione risulta tutto OK, tutto avallato da atti e commissioni che alla fine sono solo un mucchio di carte che non giustificano gli scempi di cui lamentiamo, forse ci puoi anche informare circa il collaudo dei cassonetti interrati, della chiarezza della sepa, dei porti turistici, del perchè della raccolta differenziata che non parte, ecc. ecc.?, purtroppo i tanti obiettivi mancati dei politici (se così li vogliamo chiamare), alla fine cadono sempre sulle nostre spalle e sul nostro territorio mentre a loro “manco per l’anima ce ne passa”. Mi viene da ridere quando ci associ a Pecorario Scanio, personalmente condivido la tua opinione, per quel che mi riguarda non sono quasi mai per il no, come al contrario pensa Geppino, ma essendo cosciente che il nostro territorio è “nu murze e terra miese o mar” credo bisogna essere sempre molto attenti per scelte così importanti. E’ facile dire facciamo l’Isola Ecologica alla Lingua, purtroppo non ho ancora visionato il progetto, ma pare che l’opera sarebbe molto dispendiosa e di lunga realizzazione poiché sembra bisogna creare un grande spazio interrato nella montagna, e che ad opera compiuta comporterebbe le esposte conseguenze.
    Trovo molto sensato il commento di Tonino, speriamo che l’amico Gigi rientra presto, così potrà dare una mano a Marina, come vedi Andrea il gruppo si allarga sempre più.
    In ultimo vorrei chiedere a Peppino di segnalare i suoi molti punti di vista non condivisi, potrebbero essere importanti elementi d’interesse generale. Saluti Franco Ridda-

  8. Quello che critico che questo comitato ritiene,secondo me erroneamente, che la propria via sia LA GIUSTA per eccellenza e che le altre vie siano piene di buche….beh io preferisco procedere per la mia anche se non è asfaltata!

  9. A Procida, di strade piene di buche, ce ne sono quante ne vuoi, caro Andrea, quindi ti puoi “scialare”.
    Non mi sembra però che abbia detto che siamo nel giusto, ma, almeno, invece di parlare solamente, cerchiamo di fare qualcosa per la nostra amata isola.
    Nessuno ti costringe ad essere dei nostri.
    Noi preferiamo i “fossi” nel giardino, concimaie che riducono a monte i rifiuti e arricchiscono i nostri terreni, quasi completamente desertificati, evitando l’uso di concimi chimici.
    Un saluto.
    Marina

  10. Brava Marina, incomincio a conoscerti meglio e devo dire che apprezzo molto il tuo modo di riempire le buche,speriamo che lo capisca anche Andrea. ciao Franco-

  11. “parlare solamente”…tu l’hai detto!
    Io sono da sempre per la strategia del “FARE”….

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