II CRITICAL MASS PROCIDA

Riceviamo da Leonardo:
Cari amici è passato un mese dalla I CRITICAL MASS (ultimo venerdi del mese)
via pizzago è sepre più bella infatti è stata richiusa con delle pericolose tranzenne .
Appuntamento al solito parco tutti in bici (NO CAR NO OIL )
VENERDI ORE 18,30 si pedala e si balla e si è VIVI .

12 pensieri su “II CRITICAL MASS PROCIDA

  1. caro leonardo io abito a via pizzaco e ti posso assicurare che e’ si sempre piu piena di rifiuti di ogni genere (frigo, lavatrici, motorini, macchine, televisioni, etc) tutti debitamente rilascciati dai civili procidani ed altrettanto debitamente tollerati dall’ ottimo servizio di polizia urbana e dalla splendida Amministrazione Comunale capitanato dal Capitano Gerardo Lubrano.
    le transenne sono li dal 14 luglio, interpellata dal sottoscritto la Polizia Muicipale ha risposto che era una chiusura temporanea per un’opera di pulizia stradale (il tempo per questa gente ha un senso tutto suo), sta di fatto che i rifiuti sono ancora la anzi aumentano.

    ti assicuro che le auto passano lo stesso e posso dirti che io sono favorevole al passaggio delle auto, in quanto quella strada negli anni passati era diventato ricettacolo di drogati, spacciatori, prostitute e piccoli vandali che passavano il loro tempo a spaccare luci e muretti.

    attalmente la situazione e’ migliorata solo dopo la riapertura al traffico anche se aspettiamo con ansia la riparazione dei punti luce dalla Sepa o Sap o come vorra chiamarsi.

  2. “il ciclista urbano e’ per sua natura un inventore…di un nuovo equilibrio che rimettera’ in marcia la citta”

    Grande Leo ci vediamo Venerdì e anche io invito tutti coloro che amano la bici e a vivere in bici ad essere protagonisti di questo nuovo risveglio procidano.
    Ciao Francesco

  3. sono onorata di aver ricevuto l’ invito a parteciapare al critical mass organizzato da leonardo, sono anni oemai che vado in bici. leggo continuamente e faccio il tifo per tutti i9 siti procidani, ma non posso fare a meno di notare che si parlka sempre scaricando le responsabilità dell’ attuale grave situazione dell’ isola sugli ipotetici altri. per migliorare procida dobbiamo migliorare noi stessi, abbandonare le nostre cattive abitudini, l’ egoismo e i piccoli atteggiamenti illegali, che non ce ne rendiamo conto ma tutti i giorni infrangiamo qualche regolo, dobbiamo dedicarci di più agli altri e abbandonare o perlomeno diminuire il senso di ossessione verso l’ inutile e il materiale. impariamo ad accontentarci e ad essere più positivi, la felicità non si misura con le cose. sono dieci anni che mi dedico ai bambini bisognosi del brasile, presto la mia opera in maniera completamente gratuita. miglioriamo noi stessi, partiamo da noi!

  4. Caro mose capisco il tuo sfogo e sono sicuro che anche tu almeno una volta nella vita avrai sognato al chiar di luna su un panorama suggestivo e romantico ;mi farebbe molto piacere passegiare a piedi o in bici senza temere di essere investito mentre il mio sguardo viene inevitabilmente rapito da tanta bellezza .
    Credo che tu sia non ostante tutto molto fortunato a godere di tanta bellezza per questo critical mass ha bisogno di te per dimostrare che ci sono persone che cercano una “srada diversa”:
    VIA PIZZACO APERTA AL TRAFFICO SOLO BICI E PEDONI
    Per non tornare alla vogarità di chi vorrebbe affaciarsi al finestrino dell auto .
    Un saluto e un invito a denunciare ogni abbuso.

  5. Caro Leonardo perchè solo via Pizzaco aperta alle bici? e poi scusa dopo aver arricchito il benzinaio con le macchina, vogliamo arricchire i venditori di biciclette? Tutti a piedi per tutta l’isola.Comunque apprezzo la tua idea,bravo.

  6. Caro Gigi, apprezzo molto il tuo modo di pensare, come quello di Leonardo che è il promotore di critical mass, ma non credi di esagerare un pò dicendo tutti a piedi? Col caldo che fà, con l’asfalto bollente farsi una passeggiata per la panoramica o percorrere la strada nuova per andare alla marina, certamente sarebbe una buona cura per trovarsi poi con delle belle vene varicose.

  7. Caro Ridda, va bene, ma dovresti sapere che oggi dobbiamo chiedere 3 per avere 1, Comunque tutto va bene se è in funzione di salvaguardia dell’ambiente. ciao

  8. CRITICAL MASS SPECIAL SUMMER
    Cari amici rinnovo l’appuntamento al ” parco panoramica”per venerdi prossimo 22/08/2008 ore 18,30 sepre in bici o a piedi e soprattutto con tanta voglia di ballare .
    Un invito speciale a tutti gli ospiti presenti su l’isola che anche nelle ore di divieto (controllo inesistente) non riescono a passegiare o pedalare tranquilli .
    Critical mass è un modo per far risppettare le più elementari norme che regolano il codice della circolazione stradale,che TUTTI ignorano(LIMITI DI VELOCITA,PRECEDENZE A PEDONI ,DIVIETO DI SORPASSO,ecc…).
    Vi invito a rinunciare allo stress e alla dipendenza dell motore rumoroso e inqunante non solo per l’ambiente ma per l’anima .NO OIL NO STRESS

  9. Ciao, ho visto la numerosa partecipazione del 22 agosto. Io sono di Milano ed ero al Porto alle 20,00 circa… So di macchine che imprecavano, così come scooter….
    Bisognerebbe fare in modo che le persone , residenti soprattutto, non acquistino più mezzi a motore e apprendano l’importanza di camminare o andare in bici. Il traffico e la maleducazione stradale sono diventati intollerabili a Procida. Questo fa male a chi ama l’Isola e a chi la rispetta.

    ciao

  10. IIICRITICAL MASS PROCIDA
    Rinnovo L’appuntamento per venerdi prossimo 29/08/2008 ore:18,30
    al solito PARCO PANORAMICA in bici o a piedi.
    Colgo l’occasione per ringraziare tutti i nostri sostenitori che hanno avuto l’idea di scortarci per l’incolumita dei bambini presenti alla scorsa C.M.(special summer).
    Ci farebbe molto piacere se nello scortarci non si usasero calci o spintoni ma plausi o suoni di campanelli .
    Come sempre vi aspettiamo numerosi e COMPATTI ogni ultimo venerdi del mese NO OIL NO SRESS .

  11. Bici a Procida

    Venerdì 22 agosto a Procida accade un evento inaudito, attorno alle 18,30 una cinquantina di allegri ciclisti proveniente da via Pizzaco s’immette in piazza Olmo. Il solito traffico di automobilisti e motorini viene inesorabilmente spezzato in due, un vigile osserva perplesso, mai ha visto a Procida tante bici assieme. Mentre i ciclisti ordinatamente imboccano la via Flavio Gioia al vigile gira la testa per l’improvvisa trasparenza dell’aria.
    Io inesorabilmente attratto, con la mia cigolante vecchia Bianchi mi aggrego al gruppo, che aggirata la scuola media s’è disciplinatamente fermato allo stop di via Giovanni da Procida. Non appena la fiumana automobilistica lo permette i ciclisti si rovesciano dentro la via, arrestando il fiume di auto che gorgoglia, impreca e preda di raptus da tracollo tossisce acute clacsonate. Indifferente il gruppo ciclistico risale via IV Novembre. E’ un gruppo disciplinato che vuole rispettare il codice della strada e quindi procedere lungo la corretta corsia di marcia, ma vi è impedito dalla lunghissima fila di auto abusivamente parcheggiate, come sempre, nella sopraddetta corsia ed è quindi costretto ad invadere l’altra corsia ostacolando chi proviene dal lato opposto. Imbocchiamo via Pizzaco, una tipica piccola via procidana, con un affaccio stupendo sulla baia della Chiaia, che passando mi vorrei godere, ma le solite macchine abusivamente parcheggiate lo impediscono.
    Eccoci di nuovo a Piazza Olmo, il vigile questa svolta sviene, i ciclisti amorevolmente lo soccorrono e lui rinvenendo balbetta di un incubo, una piazza occupata da pedoni e da bici senza le famigliari sgommanti auto e i ringhianti rassicuranti motorini.
    Ora scendiamo verso San Giacomo lungo lo stretto budello di via Vittorio Emanuele, però siamo quasi fermi perché il culo enorme e piritante di un autobus procede a rilento data la presenza di un audace pedone che prepotente ne ostacola il libero fluire.
    Ne approfitto per chiedere ad una bella ciclista rossovestita che sta succedendo. “Niente,” risponde lei, saputa, “ E’ il Critical Mass” io che ho studiato inglese con un professore mai stato in Inghilterra esclamo “ah “ con il tono di chi ha capito tutto, senza aver capito un accidente. Lei prosegue: “ Si raggiunge spontaneamente una massa critica di ciclisti che obbliga il traffico ad adeguarsi.” Tira su il naso soddisfatta. In effetti dietro di noi le file dei ciclisti sono fitte e compatte, formate da molte donne e uomini di tutte le età con tanti bambini appollaiati come falchetti sui seggiolini e ragazzini che inforcano le loro biciclette come archetti pronti a scagliarle nello spazio libero a stento trattenuti da padri e madri. Quanto al traffico si sarà anche adeguato ma non rassegnato perché si avverte oltre le ultime file il ringhio minaccioso di ferraglia rombante pronta a piallarci sull’asfalto.
    Fortuna che l’ingombrante pedone finalmente rinsavito cede il passo e appiattitosi come un lucertolone al muro permette all’autobus di slanciarsi nella corsa al recupero del gravissimo minuto di ritardo. Noto i malcapitati passeggeri sbatacchiati a destra e a manca, i loro visi deformati e spiaccicati contro il vetro posteriore ci salutano nostalgici. Pare dicano “ Chissà se mai ci rivedremo.“
    Arriviamo in Piazza Posta dove lasciamo defluire la torrenziale fluviale rancorosa fanghiglia motorizzata. Ci raggiunge in macchina un vigile che premuroso ci propone di scortarci. Rifiutiamo sdegnosi:
    “ Non hanno forse i ciclisti diritto anch’essi alla strada e agli spazi dell’isola, come il codice prescrive? O siamo paria, come i pedoni casta degli intoccabili a cui il diritto al passeggio ludico e sano è negato. “ Chi fa questa perorazione, agitando il dito indignato sotto il naso del vigile, è un signore distinto, anche se scalzo, forse avvocato.
    Rinfrancati ci buttiamo verso il porto, nostra è la discesa che godiamo allegriati. Come godiamo la Marina, sospesi tra il mare e i palazzi galoppanti occupiamo gli spazi vittoriosi espellendo la fredda muraglia soldataglia di macchine pasciute e inquinanti.
    Uno di noi più esagitato grida “ Questa è musica “ .
    “ E’ vero, un musicista ha avuto l’idea per primo” Dice la bella ciclista rossovestita tirando su il naso saputa. “ E’ partito dal parco della Libertà, quello fatto tanti anni fa dai ragazzini delle Centane e poi abbellito dalla cooperativa Primavera, sulla panoramica. E’ partito con pochi altri poi lungo la via altri ciclisti si sono aggregati. Venerdì 29 vogliamo diventare un fiume di biciclette che discende a cascata al porto. “
    Poi la bella ciclista rossovestita ha tirato su il naso un ultima volta ed è partita pedalando energica e gridando uno slogan un poco, lo devo ammettere, estremista.
    “ La Libertà a Procida corre a piedi o in bicicletta.”.

    Basilio Luoni

  12. per venerdì sarebbe gradita la presenza di almeno 100 bici, prego chi ne ha una in più di prestarmela-

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