Vivara ai procidani

Ambro, l’instancabile Antonio Ambrosino ci segnala questo articolo apparso ieri 16 Giugno 2008 sul quotidiano “Il Golfo”
La Corte Suprema ha accolto il ricorso dell’ALBANO FRANCESCANO e del Comune di Procida e rinviato il giudizio ad altra sezione della Corte di Appello di Napoli
La Cassazione “salva” Vivara
Nel 2006 la Corte di Appello aveva dato ragione alle tesi dell’Avv. Diana e parenti che , in qualità di eredi ,sostenevano la risoluzione della donazione Dott. Domenico Scotto Lachianca All’Opera Pia
(  18-6-2008  )  Procida – Vivara è salva. Due anni fa lanciammo l’allarme che l’isolotto al termine di un’annosa vertenza potesse passare nelle mani dei “montesi”, dopo la terza Sezione della Corte di Appello di Napoli aveva accolto le tesi portate avanti negli anni dal defunto Avv. Giuseppe Diana e dai suoi fratelli Antonio e Francesca in qualità di eredi del Dott. Domenico Scotto Lachianca, rivendicando a sé ed ai suoi parenti l’isolotto di Vivara ed altri beni donati dal suo avo all’Ospedale Civico Albano Francescano,con la richiesta di dichiarare risolta la disposizione testamentaria che istituiva erede il detto Ospedale per inadempimento, con il conseguente verificarsi della condizione risolutiva dell’atto. Ora la Cassazione ha emesso una sentenza che accoglie il ricorso presentato dall’”Albano Francescano” e dallo stesso Comune di Procida. La Corte Suprema ha cassato la sentenza che abbiamo citato e ha rinviatoli giudizio ad altra sezione della Corte di Appello di Napoli . Ora bisognerà attendere le motivazioni ma è una sentenza che tranquillizza un po’ la Comunità isolana dopo lo choc della sentenza della Corte di Appello di Napoli che aveva accolto la tesi degli eredi Diana che l’ALBANO FRANCESCANO non avrebbe tenuto fede a quanto stabilito nelle volontà testamentarie dello Scotto Lachianca. E con questa la richiesta di dichiarare risolta la disposizione testamentaria che istituiva erede il detto Ospedale per inadempimento, con il conseguente verificarsi della condizione risolutiva dell’atto. Il tutto portava alla restituzione dei beni in questione al Diana in quanto erede. In gioco soprattutto la sorte dell’isolotto di Vivara di cui l’avvocato del Monte di Procida aveva anche chiesto, in precedenza, il sequestro. Resta sul tappeto la questione del futuro dell’isolotto di Vivara. L’annunciato contratto di locazione dell’isolotto da parte del Comune di Procida, con la partecipazione della Provincia di Napoli, finora, non ha avuto seguito. Di questo e di altro dovrà , pure, occuparsi il nuovo presidente dell’”Albano Francescano”, di recente nomina regionale, l’Avv. Mariano Cascone.

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