Lettera aperta di Mimmo Mosca

A proposito del dissociatore …
Il Sindaco di Procida, Gerardo Lubrano Lavadera, dichiara “ i tecnici da noi interpellati ci hanno dato parere positivo sull’installazione di un dissociatore molecolare ….”
Appare ovvio che se i tecnici sono quelli delle società costruttrici i loro pareri sono di parte e non sufficienti.
Gli unici pareri ad oggi formalmente conosciuti provengono da studiosi non di parte e sono i seguenti:
a) prove significative hanno evidenziato che dissociatori emettono diossine ed emissioni inquinanti dieci volte maggiori dei limiti di cui al DL 133/2005 e cento volte maggiori dei valori registrati ai camini dei termovalorizzatori di ultima generazione;
b) il sistema è antieconomico rispetto alle piccole quantità di rifiuti praticabili; al proposito credo sia doveroso approfondire perché attualmente il dissociatore di Husavik in Islanda è anch’esso fermo. Alcuni visitatori hanno constatato nei giorni scorsi che “nell’ impianto c’era una puzza di bruciato indescrivibile”.
c) il dissociatore molecolare è classificabile come processo allo stadio esplorativo da valutare e condurre con cautela.
Il sig. Sindaco non può più propinarci la propaganda commerciale dei costruttori e neppure le Sue entusiastiche quanto dogmatiche convinzioni ma da Lui attendiamo dati  scientifici sulle emissioni dell’impianto provenienti da fonti di analoga autorevolezza e oggettività di cui sopra .
Veniamo alle tasche dei cittadini.
Viste le salate bollette che paghiamo, l’isola di Procida dovrebbe essere uno specchio mentre invece non si riescono a pagare neanche gli stipendi degli operatori ecologici che giustamente protestano non raccogliendo la spazzatura dalle strade.
Sig. Sindaco, visto che il conto lo dovremmo come sempre pagare noi, dovrebbe farci sapere :
1) quanto costa l’intero impianto comprensivo della cella di combustione, della sezione per la produzione di energia, il recupero e l’ accumulo dei gas negli appositi contenitori, il trasporto per il successivo utilizzo finale, la sezione di depurazione dei gas, da realizzarsi secondo la Best Available Technology (BAT) anche perché è ovviamente inammissibile che tale gas possa essere utilizzato per il riscaldamento delle scuole senza la assoluta certezza che non contenga sostanze inquinanti.
2) quanto costa la gestione dell’impianto comprensivo del personale specializzato per la relativa conduzione e per il monitoraggio delle emissioni, la manutenzione ordinaria e straordinaria come quella relativa alla sostituzione dei filtri e degli altri componenti?
3) quanto costa l’adeguamento alle normative di cui al testo unico sulla sicurezza dell’ aprile /2008, introdotto visto il dramma degli infortuni sul lavoro e le irresponsabili superficialità che li causano?
4)Quanto costa il noleggio della nave?
Vorremmo poi confrontare il suddetto quadro economico, che Lei ci fornirà, con il costo dell’attuale semplice e banale soluzione di trasportare con un camion qualche tonnellate di spazzatura in discarica/CDR, quantità sempre più ridotta grazie alla differenziata e compostaggio che invece i cittadini fanno con sempre maggiore convinzione e diligenza. Per quanto riguarda il piano della differenziata  sollecitiamo l’Amministrazione ad accelerare l’iter  dell’ impianto moderno  ed ad impatto zero del Centro Ecologico da realizzarsi alle spalle del depuratore.

Inoltre, dove,come  e quando dovrebbero avvenire le operazioni di carica della cella del dissociatore e la fase di incenerimento. Cosa succede in caso di maltempo o di avaria della nave? Certamente è da escludere che le operazioni possano avvenire sulla banchina sotto i palazzi. “La puzza di bruciato indescrivibile” dell’impianto in Islanda ci fa rabbrividire solo al pensiero.
Dove stazionerebbe la nave?
Egr.sig. Sindaco su questa faccenda del dissociatore fino ad oggi non ha convinto e nonostante abbia contro la cittadinanza e siano state espresse forti perplessità da parte della sua stessa maggioranza, Lei ci riporta ostinatamente sull’argomento che sembrava accantonato. I cittadini comprendono le logiche e le strategie industriali e commerciali del progetto proposto dalla Camera di Commercio,dall’Ascom e dall’Unione Industriali , ma credo sia doveroso da parte Sua, se ritiene di voler ancora insistere su questa strada , cominciare a rispondere concretamente ai quesiti di cui sopra con dati numerici chiari e certificati e pareri scientifici oggettivi e autorevoli per dimostrare e convincere tutti che la sua è una scelta giusta oculata e sicura.
Ing. Mimmo Mosca

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