Rifiuti: lettera Da Mariella Scotto

Da Mariella Scotto
La confortevole politica del “non fare”
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Nella sostanza mi risulta che la manifestazione di ieri, da Piazza Posta al Comune, si sia svolta in un clima di sostanziale pacificità. La concitazione e lo spirito di contumelia non sono mancati, ma nessuno pretendeva un clima ovattato, in cui non vi dovessero essere toni accesi, slogan gridati e proclami infuocati. A cominciare dagli organizzatori.
Ma…come sia! Il diritto di manifestare è sancito dalla Costituzione e tanto mi sembra già indicativo.
Rispetto a prospettive di scelta significative (il dissociatore, ad es.) è giusto che la gente esprima le proprie convinzioni e soprattutto dia voce alle proprie paure e perplessità. Personalmente, e non sono di certo la sola né m’invento niente, nessuno mi toglie dalla testa che nella manifestazione fossero infiltrate persone che non esattamente nella buonafede del manifestare: molti altri cittadini, invece, sono semplicemente e serenamente alla ricerca di informazioni e delucidazioni, per capire e farsi un’idea.
Le rivendicazioni più animate di ieri erano rivolte, per lo più, al livello di degrado in cui versa l’isola, dimenticando volutamente il periodo di grave emergenza in cui versa tutta la regione, anzi di cui la Regione Campania, con le responsabilità che tutti conoscono, è la causa principale.
E’ noto a tutti, specie agli addetti ai lavori isolani che buttano benzina al fuoco di Procida, Bassolino, ha operato un rimpasto della Giunta regionale, nominando assessore all’ambiente Walter Ganapini, persona competente e preparata. Egli, mettendosi al lavoro, ha scoperto che a Napoli esisteva da tempo un ottimo piano per la raccolta differenziata nel quale erano state individuati tutte le fasi, fino ai dettagli: i luoghi dove mettere i bidoni, i giorni e gli orari di svuotamento. Un piano preciso e puntuale, strada per strada, elaborato nel 2003. Il progettista era un tale Fortunato Gallico, cittadino milanese, che aveva già risolto una crisi simile nella capitale ambrosiana, all’interno di una Azienda municipalizzata (Come la SEPA, per intenderci)
Tale piano avrebbe, non solo tolto la spazzatura dalla strada della regione, ma consentito alla gente di superare la secolare diffidenza verso le decisioni amministrative, determinato la realizzazione di impianti del Cdr e di termovalorizzatori a cui siamo comunque giunti, adesso, a emergenza già scoppiata.
Il piano di 400 pagine, fu consegnato all’inizio del 2003. Fortunato gallico fu profumatamente pagato, ringraziato, rispedito a Milano e il suo lavoro…dimenticato. La raccolta differenziata, tanto agognata a Procida, mai è stata organicamente realizzata ad opera degli Enti Istituzionali che l’hanno promossa: Regione e Provincia.

Nel 2002 nel contempo, a Procida, per il Progetto “SEPA”, fu presentato dall?amministrazione, un piano industriale al Commissariato di Governo che garantì non solo il finanziamento dei cassonetti interrati ( idea buona ma mal gestita dagli operatori Sepa), ma anche l’acquisizione gratuita di mezzi ancora in uso ( camions, ecc) il cui acquisto altrimenti avrebbe gravato sulla tariffa.
La Sepa forse non ha mai funzionato al livello ottimale che chi l’ha concepita si augurava, ma MAI prima d’ora Procida ha conosciuto la realtà dei sacchetti in mezzo alla strada che ieri veniva contestata!
L’isola, densamente abitata e urbanizzata, d’altra parte, è sempre stata una realtà complessa da affrontare. Eppure molti passi avanti erano stati fatti, se si pensa e si ricorda(!) io lo ripeto spesso, che prima dell’esoerienza SEPA, l’unica progettazione del Comune era rivolta alla creazione di gare di appalto per il Servizio che risultava di pessima qualità.
Quartieri come Solchiaro e il Cottimo, nel frattempo, sono improvvisamente diventati le periferie dell’isola, laddove prima erano disabitate e non rappresentavano un problema, per dirne una. Contemporaneamente un processo di riconversione economica volta al turismo chiedeva un’isola sempre più ospitale e pulita.
Forse oggi, senza quel processo di riconversione economica cominciata con l’Amministrazione Muro, dal “solo mare e petroliere” a turismo sostenibile, il signor Luoni non sarebbe assurto agli onori della cronaca come operatore turistico, possessore di un bell’impianto alberghiero, ma solo come semplice cittadino emigrato dal Nord al Sud, con nostra grande soddisfazione di avere tra noi persone così preparate e competenti.
Sempre nel 2003, la Legge, intanto, indirizzava i Comuni verso il cambiamento del sistema e le Aziende municipalizzate: la SEPA non è stata una cavalcata del deserto dell’Amministrazione che, invece di entrare nell’ATO regionale, insieme ai Comuni d’Ischia, pensò a una “ATO” locale, con i vantaggi che ne potevano derivare. D’altra parte, ma non vorrei sbagliare, essa fu votata anche dalle forze di opposizione!.
A tal proposito subito subentra la critica a contestate operazioni di “clientelismo”.
La cosa mi fa amaramente sorridere se penso, al pari di tutti voi, alla possente ragnatela clientelista del nostro Governatore regionale. Intendo Antonio Bassolino, ma deploro anche l’ignavia dei tanti personaggi d’opposizione del Consiglio regionale che nessun ruolo significativo di controllo e resistenza hanno svolto nella querelle campana.
Campania che, ormai è acclarato, è una regione fondata sui debiti: la Corte dei Conti ha reso noto, che mentre i cittadini affondavano nella spazzatura, essa elargiva consulenze e premi di produzione facili, debiti pagati contraendo altre obbligazioni, spese disinvolte. Altro che clientelismo locale!!!
Un potere incontrastato, una regione fondata sul debito e sulla gestione irresponsabile della finanza pubblica. Non è più un mistero che” sotto la lente di ingrandimento della magistratura contabile sono finite le operazioni di rimodulazione del debito avviate dalla Regione e dai Comuni di Napoli e Caserta.

Tornando a Procida: la “tariffa”, più alta della “tassa” ( ma da legge) a carico dei cittadini, degli operatori e dei commercianti sarebbe stata abbattuta se una corretta raccolta differenziata, se non fosse stata ostacolata anche pretestuosamente da molti irresponsabili oppositori dell’amministrazione, seguita dall’allestimento di sedicenti Comitati “a favore” dei Cittadini, all’interno dei quali la procedura prioritaria contro la SEPA è stata il ricorso al “vizio di forma”, mentre altri ricorsi intentati sono stati infallibilmente smontati. Molti atteggiamenti ideologici hanno contribuito a vanificare previsioni iniziali. Ma anche errori dell’Amministratzione, a partire dalla “scelta” del partner: se il partner della SEPA, la COOPERATIVA SAN MARCO, si fosse rivelato…più affidabile, diciamo, forse avremmo meno emergenze.

Eppure non andrebbero ingenerosamente, dimenticati i periodi, in regime di normalità, in cui l’isola è stata non solo pulita, ma anche servita egregiamente per tutta una serie di servizi la cui “assenza” oggi già si comincia a sentire: migliaia di palchi e service sono stati assicurati al territorio: da manifestazioni come la Sagra del Mare alla più piccola spettacolarizzazione che i cittadini, le scuole, le associazioni chiedono in continuazione. Palchi montati e smontati nello stesso giorno, itineranti da Marina Grande a Chiaiolella, Dalla scuola elementare alla Media, da un saggio di danza a uno di musica, ai cori, alle associazioni teatrali. Eccetera!
Anche in questi giorni, in assoluta mancanza di siti di stoccaggio (individuati dall’amministrazione e sempre bloccati dalle denunce dei quartieri e dei cittadini), mentre Napoli e provincia affogano veramente nei miasmi dei rifiuti, nessun momento topico della vita dell’isola ha visto il disinteresse del Servizio, pure in semi\smobilitazione. Ieri il Corteo dei bambini delle elementari è passato per le strade linde e ripulite, mentre alcune persone, alcune anche titolate!, gridavano “ Dove devono passare i bambini, in mezzo alla munnezza? ”; la Processione del Corpus Domini, idem. C’è sempre pronto un servizio di emergenza, ma i camion giacciono pieni perché a Napoli non li fanno neanche sbarcare.

Oggi l’isola avrebbe bisogno di un momento di unità e coralità, in attesa di “regolamenti di conti personali e politici da rimandare al dopo\emergenza. D’altra parte, l’Amministrazione in altri momenti si è trovata impastoiata nella tentazione della confortevole politica del “non fare” (non fare il divieto, non fare l’ospedale, non fare i porti turistici, non cambiare il piano regolatore…). Ma un Amministratore responsabile non deve venir meno alle sue responsabilità, in balia delle molteplici e contraddittorie, che sono legittime, posizioni della moltitudine. Di essa deve intercettare responsabilmente, davanti al tribunale degli uomini e della propria coscienza, interessi e bisogni e, in occasioni come questa, in TOTALE CONDIVISIONE.
Ma arriva il momento che le scelte devono essere fatte. Aggiungo, a proposito del dissociatore: io ritengo addirittura doveroso da parte dell’Amministrazione vagliare minuziosamente nuove possibilità di risoluzione dei problemi sempre più drammatici che attanagliano la nostra società, non solo Procida. Chi governa non deve “dormire la notte” e sfoderare doti di lungimiranza a cui è obbligata dal mandato elettorale. Molti temi, reietti fino ad’ora, stanno per essere recuperati, fra la discussione generale, a cominciare dal nucleare. Ogni scelta comporta problemi, ma la rinuncia a vagliare, e in secondo momento, decidere il da farsi, comporta il declino.

Ben vengano, ma davvero!, tutte le forme di partecipazione della gente alla vita del proprio paese, al proprio destino, ma il “facìte ammuina, da parte di chi è animato da spirito di contrapposizione sterile e pretestuosità personale, politica ed elettorale, ricerca di visibilità, non paga mai.
I cittadini, alla fine, lo sanno bene, discriminando di chi si possono fidare; di chi, pur tra inevitabili errori e imperfezioni, non ha lo scettro dell’infallibilità, ma interesse vero e accorato per il paese.

Non mi risulta che ieri, il gruppo di manifestanti abbia chiesto un confronto con gli Amministratori, desiderando solo manifestare opinioni e stati d’animo: non mi risulta siano nate proposte o presentato una relazione, per esempio. Ma questo non è un problema. Giovedì c’è l Consiglio Comunale, la discussione e il confronto: si potrà fare!
Al Consiglio di giovedì non mancherà un’amplissima istruttoria sulla fattibilità dell’intervento da parte dell’amministrazione che lo sta valutando, né la possibilità di una contro\istruttoria da parte dei “contrari”.

In preparazione del prossimo importante confronto pubblico di giovedì prossimo, so che l’Amministrazione Comunale sta intensificando l’istruttoria per dare informazione più approfondite
e tecnicamente sostenibili. Mentre ieri i cittadini manifestavano contro il dissociatore molecolare, il Sindaco Lubrano ed altri amministratori tenevano importanti incontri in terraferma. Pare che l’idea di utilizzare una nave che porti lontano i rifiuti dall’isola sia cosa abbastanza seria e fattibile, tanto che sta coinvolgendo altri comuni costieri. Il Sindaco di Monte di Procida( Comune più volte preso ad es per la raccolta differenziata) ha annunciato la sua interessata presenza al consiglio comunale che discuterà del dissociatore.

Ma questo è tutto da verificare.

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24 pensieri su “Rifiuti: lettera Da Mariella Scotto

  1. Il corteo di ieri non credo sia servito a molto…….
    E’ invece molto piu’ importante realizzare momenti di incontro tipo la riunione che hanno tenuto i cittadini, nei locali della Scuola Media, la settimana scorsa.

    Mariella dice giustamente che ” la nostra Costituzione prevede il diritto a manifestare ” ma poi aggiunge anche ” nessuno pretendeva un clima ovattato, in cui non vi dovessero essere toni accesi, slogan gridati e proclami infuocati ”

    Ed invece io, da cittadino civile, lo pretendevo !

    Ma a cosa servono le chiassate, le urla, gli improperi (che ascoltano anche i nostri figli ) ? Servono a mostrare i muscoli ? A chi ?

    Io credo che invece serve SOLTANTO usare il cervello. Il sindaco ha invitato TUTTI al Consiglio Comunale di giovedi’ e quindi e’ molto importante che l’opposizione e quella parte di cittadini che dissentono dalle scelte annunciate dalla maggioranza, si organizzino e vadano a quel consiglio con proposte serie e possibilmente, suffragate da autorevoli pareri tecnici.

    Penso che questo sia il vero comportamento civico corretto da tenere.

    Ce la faremo ?

    Ambro

  2. Carissimi,
    mi trovo nuovamente ad intervenire nello spazio virtuale perchè mi piace discutere ed approfitto dei lanci di Mariella per rilanciare, proporre alternative e cercare di dire qualcosa di più preciso relativamente ad alcune questioni che lei non conosce al meglio in quanto non le ha vissute direttamente.
    Leggo nuovamente, è stato già scritto in altre occasioni, che la SEPA è stata creata dall’Amministrazione Comunale per sfuggire all’ATO Regionale.
    Tra le possibili giustificazioni questa mi sembra la più fantasiosa. Ad oggi l’ATO regionale non è ancora subentrato nella gestione della spazzatura quindi nel 2003 non c’era nessuna fretta di organizzarsi per evitarlo. Come se poi realmente lo si potesse evitare!! In Italia sono il Parlamento e le Regioni a fare le leggi, ed ai Comuni tocca solo applicarle, quindi non c’è alcuna possibilità di sottrarsi all’ATO se questo realmente subentrasse nella gestione.
    Atteso che a Procida, senza ATO, la tariffa è triplicata (e anche in questo caso non c’era obbligo di legge a fare la Ronchi)!! Se benauguratamente fossimo già nella gestione dell’ATO, questo non sarebbe successo, in quanto la nostra sorte sarebbe stata condivisa da altri cittadini (come gli ischitani o i napoletani) che non lo avrebbero consentito!
    La SEPA, poi, è uno strumento. In quanto tale fu votata anche da una parte dell’opposizione (non da me, in ogni caso). Se lo strumento fosse stato usato bene, altri sarebbero stati i risultati.
    Gonfiata di personale, diretta da Consiglieri di Amministrazione che dovevano dire solo si, controllata dagli amici, questo bubbone ci costa più di 3 milioni di euro l’anno.
    E che ci viene detto? Che il personale non è adeguato a far funzionare i cassonetti interrati e che la cooperativa San Marco è stata scorretta. Ma chi ha selezionato gli uni e l’altra?
    Intanto a Procida i rifiuti non si raccolgono, non per i problemi della Regione, ma perchè il personale è in sciopero in quanto non pagato.
    Noi cittadini paghiamo la tariffa più alta d’Italia per stare nella munnezza!
    Quando in precedenza venivano fatte le gare d’appalto c’erano sì problemi (quanto oggi), ma bisogna considerare che le aziende le pagavamo un terzo di quello che paghiamo oggi alla SEPA.

    Allora smettiamo di nasconderci dietro al dito e voler trovare le pezze a colori. Su certe cose l’Amministrazione non solo ha fallito, ma ha causato danni che pagheremo per anni.
    E non funziona spostare l’attenzione su Bassolino che, tra l’altro, è quello che ha finanziato cassonetti interrati e camion di cui ci si vantava.

    Se tregua ci deve essere, va costruita su una base condivisa. Raccolta differenziata e ridimensionamento della SEPA. Decisioni diverse dimostreranno che, ancora una volta, il manovratore non vuole essere disturbato.

    Dino Ambrosino.

  3. Ho letto l’articolo di Mariella Scotto su “il golfo”e devo dire che ne sono rimasto perlomeno sconcertato.Ma come si fà a minimizzare,a svilire,a svuotare d’ogni contenuto e pregnanza un avvenimento così importante che sà di rivoluzionario per la storia di procida.Una marcia di protesta diretta,libera e democratica,senza pregiudizi e pretestuosità,come la Scotto invece afferma,è una cosa rarissima per i procidani e bisogna,invece, darne il giustissimo riconoscimento e merito.Bisogna fare una grandissima lode ai promotori e a tutti quelli che hanno partecipato alla manifestazione.Non voglio addentrarmi nella spinosa questione dei rifiuti ma posso affermare che l’A.C. deve fare mille passi indietro :sbagliare è umano,perseverare negli errori è diabolico.La protesta non è stata l'”ammuina” ,come sostiene la Scotto,ma una presa di coscienza di persone non animate da spirito di contrapposizione sterile e pretestuosa in cerca di visibilità,ma, altresì,convinte delle loro idee e delle loro aspettative.Infine voglio spezzare una lancia a favore del Sig.Basilio Luorni,presidente degli operatori turistici.Il Sig, Luorni non è assunto agli onori della gloria in conseguenza della riconversione economica operata dall’amministrazione Muro,bensì per il suo alto senso di responsabilità e senso civico e come semplice emigrato dal nord al sud è perfettamente integrato nella vita politica, sociale ed economica di qest’isola. l

  4. Con Dino

    Mi rende onore, …che ogni tanto tu risponda ai miei interventi “terra\terra”, quando si fanno più lunghi e strutturati…perché, è vero, tu sei “il politico” e io, in fondo solo un cittadino qualunque, senza pratica nè teoria, che commenta, con buona volontà e buonafede.

    E’ vero anche che il mio osservatorio è “speciale” perché sono la compagna di un amministratore di vecchia data, ma non sono una coscienza a-critica: non necessariamente le mie personali posizioni sono allineate perfettamente a quelle dell’Amministrazione. Il mio modus di giudicare è quello di un qualsiasi cittadino normale , per il semplice motivo che lo sono con i miei figli, il lavoro, i problemi di tutti: non ho tutte le informazioni, intervengo di getto, sulla base dei problemi e delle sofferenze ad essi legate…
    Ragiono, però, non faziosamente, non nel senso deleterio: io penso che spesso si INCONTRANO due problemi, due drammaticità, due emergenze.
    A tutt’oggi i cittadini procidani, e io con loro, hanno ragione: da troppo tempo siamo immersi in una emergenza stressante e problematica per la quotidianità. Nel contempo “vedo e so” che gli amministratori…sono alle prese con il dovere di risolvere i problemi, ma attanagliati da molti vincoli, molti limiti e…dalla loro stessa mancanza di infallibilità.

    Io, non vorrei fare il grillo parlante, come qualcuno sostiene, ma forse “ci casco”… è una deformazione che mi proviene dal mio essere “maestra”, dal cercare sempre una “pedagogia” delle cose…una bellezza dell’agire, giacché sono abituata, come tutti gli educatori, a trasmettere ai bambini l’amore per la vita e il rispetto per le persone. Certamente anche a riflettere e giudicare.

    Caro Dino, è vero. Io tante cose non le so e non è la prima volta che lo ammetto.
    Ma non avendo mai dissociato la politica dalla vita e dalle relazioni umane (prima quella con mio marito), ho sempre seguito le vicende amministartive dell’isola e negli ultimi tempi mi spendo con passione per l’informazione di “una parte”, tralasciando un mio ruolo più critico: perché si sta esagerando nell’attribuire colpe e responsabilità di problemi così gravi tutti a una sola compagine e a una malintesa e criminale malafede del governare che non c’è stata.

    Nei girni della costituzione della Sepa, io addirittura mi accompagnavo a Luigi: intendo proprio nei viaggi per consulenze specialistiche, presente a riunioni in cui, silente, ascoltavo: tante volte gli ho sentito dire le cose che riporto nel mio “articolo”. Poi ti rispondoerò cn calma, raccogliendo elementi di risposta più concreti a sostegno della frettolosa tesi contenuta nel mio “pezzo”.

    Hai letto, DINO, della querelle dell’ultima ora , a proposito della spazzatura a Napoli, le discariche “finte”, la curiosa tempestività della Magistratura in un momento così topico… e degli avvisi di garanzia (anche a “miei” esponenti di parte)?

    Te la senti ancora di dirmi, un po’ in malo modo, che io mi nascondo dietro a un dito nel voler spostare l’attenzione da Procida a Napoli??

    La Campania, a 360 gradi, ha moltiplicato un sistema malato e corrotto che è dilagato. Un sistema che, spessissimo, è più “cattivo” delle persone che vi hanno ruoli di responsabilità.

    Il meccanismo della raccolta differenziata, dai più invocato come unico e insostituibile, nobilissimo nello spirito e nell’ideologia, è in realtà anche fragilissimo e complessa operazione è il volerlo , e doverlo, realizzare. Temo che il suo fallimento innescherà meccanismi deflagranti a catena: quando mai più la gente avrà fiducia nella raccolta differenziata, nel riciclaggio, nella diminuzione dei rifiuti alla base?

    Gli amministartori di qualunque Comune si troveranno ad affronatare problematiche giganti, avendo strumenti nani e monchi.
    La pressione sociale, poi, accesa da guerrafondai tra cui non ti annovero, e…l’inimicizia che ne deriva tra le parti sociali, la disistima che si crea verso le istituzioni e la paralisi… è un boomerang che porterà le comunità al declino.

    Tanto dovevasi alla tua replica: ma io non intendo denegare responsabilità “della mia parte”: solo che non è necessario che lo faccia personalmente, mi pare…visto l’attento, doveroso e sacrosanto vostro monitoraggio su ogni cosa.

    Ma voglio dire, per concludere: domani in Consiglio Comunale ci srà una bella pagina di democrazia e di confronto: soffermiamoci su un dato “buono”, per una volta: buono e inequivocabile. Almeno per qualche giorno.

    Diamo ai cittadini il regalo della nostra cooperazione.

    Nostra…pardon! Vostra: di Maggioranza e Opposizione e …comitati vari.

  5. La verità Sepa nei dettagli richiesti

    Circoscrivere la nascita della Sepa alla “ preoccupazione” dell’ATO è semplicistico anche se la motivazione costituisce una concausa della scelta. Nell’articolo in oggetto era stato detto per inciso e non certamente per approfondire un argomento che non era il principale.

    La stagione delle società miste prende corpo in Italia con la riforma delle autonomie locali e si afferma nella massima espressione verso la fine degli anni 90 e l’inizio del 2000 ed è la risposta alla sfrenata ingerenza del privato in alcuni settori della vita della PA che tanti problemi aveva portato nella cd. Prima Repubblica.
    Nella vicina Ischia nascono Ischia Ambiente,l’Amca, l’Asse ecc.; a Napoli l’Arin, l’Asia ecc.ecc.ecc.ecc..

    Quindi; a Procida, la Sepa nasce nel 2002-2003 per una serie di ragioni:
    La gestione Comunale diretta attraverso una società privata non funzionava: ricordiamo i cumuli di materiale ingombrante per strada, lo stoccaggio nell’attuale area del porto turistico, le proteste clamorose dei dipendenti malpagati e maltrattati, le notizie poco confortanti sull’arcipelago delle ditte che gestivano la NU in Campania……Anche il fatto che partecipasse alla gara con un forte ribasso è un totem ideologico: infatti dopo aver effettuato grossi ribassi per aggiudicarsi la gara la ditta che vinceva non rientrando nei costi scaricava in continui contenziosi col Comune ( tuttora in atto) gli aumenti di canone.

    Si pensò di costituire una società ( soggetto gestore) che insieme al Comune avesse un socio lavoratore ( cooperativa sociale) che abbattesse i costi di gestione del personale ( la legge prevede facilitazioni nel pagamento dei contributi per tali cooperative). Fu fatta una gara europea per scegliere il socio e a tale gara partecipò una sola ditta ( pur se ne esistono centinaia in italia e Europa) appunto la cooperativa S. Marco.
    Nel frattempo un decreto del Ministro dell’interno obbligava il Commissariato a costituire gli ATO tant’è che il Commissario di Governo convocò i sindaci delle isole di Ischia e Procida con l’avvertimento che se non avessero deciso entro poco tempo ( circa un mese) avrebbe utilizzato i poteri che gli erano stati delegati per costituire un ATO isolano che a quel punto avrebbe individuato non solo le modalità di svolgimento del servizio, ma anche il regime tariffario. Ci furono anche alcune riunioni presso i Comuni di Barano ed Ischia, tutte senza esito per le forti differenze rimarcate tra i Comuni dell’isola di Ischia.Esistono certamente anche verbali ufficiali di tali riunioni al commissariato e presso i comuni.

    Fu per tale motivo che Procida accelerò la nascita della SEPA che, però per le altre ragioni indicate, sarebbe comunque nata per: 1) allontanare dall’isola soggetti privati che certamente bene non lavoravano, in perenne contenzioso col Comune e 2) per provare a gestire bene un settore in forte evoluzione e di grande problematicità ( come i fatti regionali in seguito hanno dimostrato).

    Non fu un scelta fatta da “ un uomo solo al comando” fu una scelta largamente condivisa tant’è che fu ritenuto giusto dall’Amministarzione comunale nominare all’interno del Consiglio di Amministrazione un rappresentante dell’opposizione nella persona del dott.Pasquale Lubrano Lavadera ( che certamente non è mai stato tenero con l’amministrazione Muro e Lubrano).
    Poi come nei migliori matrimoni la scelta del partner non si è rilevata vincente anche perchè il periodo di “frequentazione”non è stato sufficiente.

    Ma questa è altra storia…..ne riparleremo in un apposito capitolo tenuto conto delle prossime evoluzioni nella materia.

    Mariella Scotto

  6. Leggo e rileggo questi commenti e sono una procidana semplice, una madre di famiglia, non una moglie di…, non una politica, non un’albergatrice o altro…
    Sono, però, certa di essere una sola cosa: una procidana “delusa” dal degrado della mia isola!
    Una sola cosa mi viene da dire ai nostri politici: VERGOGNA!
    Un’isola sporca, trafficata, spiagge sporche, assunzioni clientelari di tutti i generi e parliamo di “incontri democratici” in consiglio comunale?
    Abbiate in buon senso di non scrivere o giustificare ma di agire!
    Un’isola piccola come la nostra dovrebbe essere tenuta come un “gioiello” ed invece è una feccia in confronto alle vicine Ischia e Capri!
    Oggi, passeggiando per il centro storico della mia isola con i miei figli, ho potuto notare il gesto di un turista che mai scorderò: camminava con un fazzoletto che gli tappava il naso e la bocca…e ripeteva “Che schifo!”
    Ho avuto vergogna, vergogna per la mia isola e le condizioni nelle quali versa…
    Diciamocelo chiaro: c’è il problema discariche a Napoli, ma il vero dramma è la SEPA!!! Quella gente non percepisce stipendio da oltre tre mesi!
    La spazzatura non viene raccolta perché sono in protesta!
    Ricordo il bel manifesto che venne affisso mesi addietro: “…per l’inadempienza di alcuni procidani che non pagano!”
    Oggi quale manifesto metteranno? Dove finiscono i milioni di euro che paghiamo? Quante domande non risposte…troppe!
    Che il buon senso pervada un po’ tutti e chi deve tacere, abbia la decenza di farlo.

    Roberta B.

  7. …perché è civile spirito di opposizione costruttiva quello a cui abbiamo assistito al consiglio comunale?
    Il J’accuse continuo dal primo istante fino a mezz’ora prima della fine, implacabile e mal disposto a qualsiasi tentativo di dialogo: se non è corretto chiamare “concessione” questo tentativo dell’Amministrazione, neanche è lecito far passare che non ci sia stata una volontà di apertura e confronto.
    Solo alla fine, placata una furia partecipativa, diciamo così…si è potuto, ma per pochi minuti ormai…, lavorare in un’atmosfera positiva, nell’ambito di un contraddittorio normale, fatto di domande e di risposte che…ognuno può giudicare solo se le ascolta.

    Si era là per ascoltare, capire, contro\ribattere e dialogare, o no?
    ANCORA DOVEVA ESSERE PROTESTA? Ma allora… LUNEDì?

    La manifestazione di lunedì: (solo)personalmente la reputavo pleonastica rispetto all’abbondanza di altri buoni appuntamenti che non sono mancati prima e che continueranno dopo il famoso Consiglio, ma non l’ho mai criticata: l’ho considerata con rispetto, come espressione delle libertà più elementari. Ma, nella sala Consiliare doveva esserci un altro clima, nell’interesse non dell’Amministrazione, ma dell’isola.
    Per quanto è legittimo che tutti i presenti fossero, compattamente ancora convinti delle ragioni della propria protesta, quest’ultima, nella forma consentita di protesta, essi l’avevano già fatta. La sera del Consiglio era il momento di tenere un atteggiamento più pacato, costruttivo e propositivo.
    Io c’ero ( e non credo mi si possa tacciare di essere una persona bugiarda): nella sala- stipata come un uovo- ogni intervento di chi si trovava dietro il tavolo dell’Amministrazione, tecnici compresi che non avevano certo responsabilità politiche, veniva interrotto con versi ed espressioni più che…colorite, esclamazioni, invettive sovrapposte che si davano la voce da un lato all’altro della sala, battimani continui e rumoreggiar di sedie, segno di totale sospetto verso quanto veniva detto, prima che venisse detto.

    Maria Capodanno, donna tosta e navigata, non certo di parte dell’Amministrazione, ha fatto fatica a gestire la seduta e, infine, è stata addirittura fischiata! Ridicolizzata e umiliata alla sua espressione “sono da tanti anni in politica”.
    La reazione da caserma a questa affermazione, rispetto a una donna e a una donna che rappresenta con coerenza le istituzioni e le opposizioni da tanto tempo, è anch’essa civile e legittima? Allora tutto lo è.

    Il signor Luoni (marito di una mia amata collega a cui sono sempre stata…più che amica!), oggi viene magnificato per doti e talenti, ma è inutile negare (crocifiggetemi quanto volete) che non ha mantenuto un contegno istituzionale che gli derivava dall’essere rappresentante degli operatori turistici, non ha rispettato il regolamento della seduta. Richiamato più volte da Maria, ha concluso indisturbato un intervento fuori tema, senza che nessuno gli abbia tolto d’imperio la parola, come di fatto è accaduto al Sindaco Lubrano, impedito a parlare serenamente da interruzioni, contumelie e urla. E il sindaco non ha l’eloquio di Basilio!
    Se uno dovess’essere giudicato buon amministratore di qualcosa, a seconda delle poesie che fa…!

    La relazione di Luoni doveva essere una relazione tecnica, o magari più etica come quella dei Maia (non misericordiosa con L’amministrazione, ma corretta e fluida) e doveva vertere sulla tematica del dissociatore e della raccolta differenziata.
    Invece è stata una satira politica alla Marco Travaglio che lunedì era ammissibile, non al Consiglio!
    Eppure l’ha portata a termine, con buona pace di tutti.
    Non oso immaginare cosa sarebbe accaduto se, al contrario, la stessa cosa l’avessero fatta, nello stesso contesto e con lo stesso registro sprezzante e irriverente, gli amministratori rivolti a quegli operatori- non a tutti- che…per esempio, non hanno MAI pagato le tariffe comunali che contestano; che non denunciano con precisione…il suolo pubblico che occupano; che non allevano spontaneamente un singolo fiore e non innaffiano ( e non gli tocca!) una piantina fuori dei loro esercizi commerciali, come succede normalmente a Ischia e a Capri, le tanto decantate; che tengono fuori delle loro strutture ricettive, ricettacoli di biciclette rotte e muri d’erba. E via discorrendo…

    Maria Capodanno per il solo invitare a rispettare i tempi degli interventi, è stata apostrofata come censore: Luoni cosa ha detto nella sua relazione, occupando lo spazio che altri pure potevano occupare senza fare mezzanotte? Cosa ha esposto nella sua tesi che non è stata interrotta né censurata, per la quale si è iscritto, giorni prima, in forma di rappresentante istituzionale di una categoria? Cosa ha presentato, esposto, suggerito per la risoluzione di problemi per cui il Presidente della Repubblica si dice angosciato? La parafrasi dell’Isola di Arturo: è quella la sua proposta programmatica in qualità di rappresentante degli operatori turistici?

    Alla fine della serata, quando l’atmosfera si stava ridimensionando, all’intervento pacato dell’assessore Strudel, che finalmente veniva ascoltato con attenzione e silenzio, ha reagito, d’improvviso e a sorpresa, un altro ufficiale rappresentante dei cittadini procidani, il signor Gianni Romeo, seduto poco distante da me.
    Il professore è esploso in una sequela di “buffone-buffone!” alla volta del mite relatore, senza che vi fosse in quel momento nessuna necessità: nessuna accesa interazione tra i due e senza che quell’epiteto sembrasse così necessario per la chiarezza della discussione. Il signor Romeo, semplicemente pensava ad alta voce, a suo modo.

    Avete mai sentito un consigliere comunale, quella sera o mai, apostrofare in questo modo chicchessia o “scherzare” con epiteti e allusioni ?
    Anche il mio stimatissimo amico Peppino, collaborativo compagno di lavoro, pur nella diversità, non ha resistito alla tentazione di uno sfottò finale alle istituzioni presenti.
    E…che dire del momento in cui Muro ha preso la parola per concludere un intervento( poi ascoltato con attenzione), non prima di una autorevole…interruzione che lo apostrofava “ fai schifo”? Il vicesindaco non ha risposto se non quietamente, che certe espressioni ognuno se le tiene un po’ più per sé.
    La gente giudicherà la differenza.

    Io, onestamente, non ho capito granché di niente del tema in oggetto, se volevo -come volevo al pari di tutti- farmi un’idea. Ho i figli anch’io, non li voglio ammalare di tumore neanche io, dopo averli fatti e cresciuti fra tanti sacrifici come chiunque!
    Le relazioni tecniche proposte dall’Amministrazione non saranno ritenute, o non lo erano per nulla, convincenti, non oro colato, non la verità discesa in terra, ma—almeno bisognava ascoltarle con un’attenzione più rispettosa, considerato anche il complicato linguaggio scientifico in cui venivano espresse; un’attenzione maggiore a quello che quel tipo di confusione può consentire.

    Signori: io, qui, non dico che il malcontento sia ingiustificato, non sono nessuno! e non lo voglio dire più di quanto abbia già fatto nei precedenti pezzi, tentando di dare spiegazioni a certi fenomeni, a seconda delle informazioni che possiedo.
    Ma voglio senz’altro affermare, secondo la stessa libertà che riconosco a tutti, che in quella ed altre sedi, in vista di un risultato di interresse collettivo, si sarebbero accreditati validi interlocutori dell’Amministrazione persone capaci di tenere ben altri atteggiamenti, tenuto conto che la legittima protesta aveva già avuto ragion d’essere il lunedì, tra corteo, vignette che ancora oggi sono dappertutto, striscioni e tutto quanto!

    Se è vero come è vero che alcuni, non tutti i cittadini procidani, ritengono incompetente tutta la Compagine Amministrativa, gli stessi, nella fattispecie gli operatori turistici, che allo stato appaiono i più critici e si pongono come alternativa istituzionale, avrebbero dovuto tenere, nell’interesse dell’isola che rappresentano e amano, un atteggiamento più pacato e mirato.

  8. Concludevo il mio precedente post con una domanda ” Ce la faremo ? ”

    Ebbene la risposta e’ stata NO.

    Io lo sapevo e se vi rileggete tutto il mio post, capirete il perche’ del mio atteggiamento negativo.

    E’ evidente che NON e’ nelle nostre possibilita’ essere cosi’ civili ed educati da poter porre in essere un confronto sereno e costruttivo, che sia proficuo per entrambe le parti e sopratutto per il bene della nostra isola.

    Sommessamente e decisamente, io dico :

    VERGOGNIAMOCI !!!!

  9. Ciao Peppino, che facciamo ??stavolta pubblichiamo???

    Franco Ridda dice:
    .
    Ho letto con interesse il dibattito tra Mariella Scotto e Dino Ambrosino circa la questione SEPA, mi intrometto per dire il mio punto di vista in merito. In primo luogo penso sarebbe opportuno non parlare più tanto della SEPA visto che è in fase di scioglimento,semmai cercare solo di focalizzare le conseguenze pratiche che ciò comporta e soprattutto capire come ed in che modo sarà liquidata la San Marco(sarebbe grave se alla fine perdessimo qualche altro pezzo di Procida).Sarebbe inoltre più opportuno rivolgere lo sguardo all’erede della SEPA che certamente si chiamerà SAP,cercando di non fare errori, in altre parole continuare a parlare delle cose vecchie può allontanarci dal conoscere bene la nascente Società, quindi credo si debba seguire con meticolosità fin da principio tutti i passaggi Amministrativi che certamente diverrebbero incontrollabili dopo,utilizzando i sistemi che già sono disponibili rendendo così trasparente ogni Atto attraverso l’apposita Commissione a cui Tommaso Forestieri ha dedicato molto del suo tempo e il di cui Presidente è l’Avv. Antonio Intartaglia, Commissione che a tutt’oggi non ha ancora assunto il ruolo che le compete,pertanto è vitale il coinvolgimento di tutta la competenza per un effettivo controllo di determinati argomenti,come in questo caso i rifiuti urbani.Per avere ancora più forza, sarebbe opportuno ricorrere all’attuazione della norma dello Statuto che permette a tutte le Associazioni di far parte alla realizzazione della Consulta per le aree tematiche ed inoltre chiedere l’attuazione pratica della conferenza annuale di tutti i servizi compresa quella dei rifiuti,seguendo quindi questa strada con impegno e serietà non vedo come l’Amministrazione possa fare cose di suo piacimento finalizzate ad altri scopi come ad esempio il clientelismo ecc..Perciò caro Dino bisogna impegnarsi a fondo(Consiglieri di opposizione,aiutati anche da cittadini volenterosi),poiché se non si percorre questa strada, dobbiamo poi ammettere che dietro al dito ci nascondiamo noi. Ripeto, intanto sarebbe bene seguire tutta la vicenda di dismissione della SEPA e soprattutto tenere d’occhio la San Marco,non facciamo che questa esca dalla porta principale per entrare poi da quella di servizio.
    Saluti Franco Ridda –

  10. caro Franco Ridda,
    mi pare che dai per scontato che l’erede della Sepa si chiami Sap!!!
    Non so se hai informazioni di prima mano ma spero che non sia già assodato che ad una partecipata (che non ha funzionato) ne succeda un’altra con premesse e forse anche CDA analoghi. Spero tanto che i nostri amministratori, che hanno più volte ammesso che il matrimonio comune-sanmarco non ha funzionato, abbiano capito la lezione e invece di una moglie (sanmarco) prendano una colf (ditta esterna) che, a conti fatti, forse costa meno e che non è legata a noi da “sacri” vincoli 😉
    cari saluti
    peppino capobianchi

  11. Rispondo sinteticamente ad alcuni interventi.
    Si è manifestato contro il degrado dell’isola, di cui la questioni rifiuti è solo l’aspetto più evidente. La manifestazione e le assemblee hanno coinvolto numerosi cittadini, evidentemente il sentimento di una situazione divenuta insostenibile è molto diffuso. Noi operatori turistici ma prima di tutto cittadini ci siamo fatti carico, non da soli, di rendere questo malessere visibile ed esplicito. Un’ Amministrazione attenta dovrebbe essercene grata.

    Se questo era il clima aspettarsi un consiglio comunale asettico, da sbadigliante convegno scientifico era perlomeno ingenuo. Su tutto naturalmente faceva pegno la preoccupazione per l’inceneritore e pretendere che di questo si discutesse come se a confronto ci fossero due tesi scientifiche era ridicolo. Esilarante l’inizio dell’intervento dell’Assessore Strudel che affermava che lui non era “contro la tecnica della dissociazione molecolare”, appunto un convegno di scienziati.
    Quanto al mio intervento era perfettamente in tema poichè l’oggetto della discussione, la favoletta dell’inceneritore salubre, verificato con gita didattica a Chicago, rappresentava l’ultima puntata di ciò che per noi è paradigmatico di cattiva amministrazione. Si può discettare sullo stile, dò comunque atto al Sindaco di averlo sopportato con pazienza certosina.
    L’alternativa su questo problema è mesi che la indichiamo e l’abbiamo sinteticamente scritta anche su uno striscione: Differenziata si Dissociatore No.
    Ci siamo presi anche la briga di organizzare, con altri, un dibattito approfondito con esperti che la praticano da anni e che hanno oifferto consulenza gratuita e precisato che se fatta bene, in soli tre mesi si raggiungono risultati impensabili.
    Il presupposto è però la fiducia nei cittadini che si amministrano. E mi pare che questa manchi. Li si considera inaffidabili, pigri, opportunisti, irriconoscienti, perchè mai si chieda loro il voto se convinti di amministrare “cattivi” cittadini rimane un mistero. Ne consegue una politica pigra, inaffidabile e superficiale, furbesca e mirante al favore che esige riconoscenza, una politica che ha affondato questo paese.
    Una politica fatta di alibi, irresponsabile, perchè la colpa di cio che non funziona o non ha funzionato è sempre di qualcun altro.
    La Sepa, questo capolavoro di efficenza amministrativo, come i cassonetti del resto, non ha padri o se li ha nulla c’entrano con ” la cattiva educazione della figliolanza. ”
    D’altra parte anche in questo momento con il paese invaso dalla munnezza, non sappiamo neppure chi la dovrà raccogliere, continua il coro discorde di un’amministrazione allo sbando, con un’Assessore che balbetta che l’inceneritore a Procida non serve, il Sindaco offeso che lo smentisce e il Vicesindaco che insegue un coro di voci soliste ormai sfuggitogli di mano.

  12. Caro signor Basilio Luoni
    se il suo post intendeva essere una risposta a quanto da me scritto, la ringrazio per l’attenzione (visto che gli altri partecipanti a questo thread mi hanno completamente ignorato)
    Ma, mi dispiace, io non condivido affatto quello che lei ha detto.
    Le cose da lei citate sono ovvieta’, mi scusi.

    Se il politico chiede il voto al cittadino e poi, una volta eletto, non lo rispetta e non intende rappresentarlo (oppure non ha le palle per rappresentarlo), beh questi sono problemi del politico.
    Io, da cittadino, PRETENDO che il politico amministri BENE.
    Il politico mi DEVE rendere conto di quello che fa e come lo fa.
    Io ribadisco che PRETENDO un comportamento civico e corretto quando in ballo ci sono le Istituzioni.
    Per esempio, a me non piace che un assessore di maggioranza faccia delle dichiarazioni a Repubblica, mettendo in imbarazzo l’Amministrazione, al punto tale che il Sindaco ha sentito il bisogno di lanciare un comunicato Ansa….. e l’assessore in questione sia ancora al suo posto.
    Che dice lei, signor Luoni, e’ marcio il sindaco oppure e’ marcio l’assessore ?

    E poi perche’ signor Luoni lei continua a riferirsi al dissociatore molecolare chiamandolo “inceneritore” ?

    Signor Luoni mi lasci almeno la speranza, mi lasci almeno AUSPICARE che a Procida ci si cominci a comportare civicamente e correttamente.

    Ed intanto io ribadisco il mio ” VERGOGNAMOCI ”

    Tutti

    Antonio Ambrosino

  13. Caro ambro o antonio ambrosino mi piace il tuo tono,però voglio fare una precisazione riguardante il politico che prima viene eletto e poi non assolve al proprio compito in maniera corretta e rispettosa (aggiungo, semmai pensando solo a fare i cavoli suoi), non è vero che sono problemi del politico, direi che sono (o diventano) problemi di tutti.Sono d’accordissimo sul “VERGOGNIAMOCI” tutti.
    ti saluto franco ridda

  14. “VERGOGNARSI” MA DI CHE !

    Ho appena letto il “vergogniamoci” di AMBRO e di RIDDA e non sono affatto d’accordo.Forse è la prima volta che il popolo procidano scende in piazza per manifestare il malcontento ed esterna le proprie convinzioni in un consiglio comunale,in modo civilissimo e plebiscitario. E’ di questo che ci dobbiamo vergogna re! O,forse ,dobbiamo fare pubblica lode ai tanti che hanno rialzato la testa e hanno espresso il loro “no” inequivocabile al dissociatore molecolare e “si” a una raccolta differenziata seria!Ho letto del comunicato ANSA del Sindaco e sono rimasto esterrefatto. Ho assistito all’ultimo C.C. e nonostante il”no” plebiscitario dei presenti pare che si persista nel progetto dopo opportune verifiche ,come si evince dal comunicato stesso.E allora se c’è qualcuno che si deve vergognare,ebbene, questa dovrebbe essere l’A.C. che non rispetta la volontà popolare come diretto interlocutore.Mi si può obbiettare che la politica del non fare non paga.Io,invece,sostengo che bisogna sì agire ma nella giusta direzione di una virtuosa raccolta differenziata,capillare, porta a porta,e nell’incentivazione di una forte politica a favore del compostaggio domestico e non;comportamenti ,questi, adottati dalla totalità dei comuni e delle regioni del centro nord.Nessun comune d’Italia ha optato per il dissociatore molecolare, e questo la dice lunga sul comportamento scellerato,pioneristico della nostra A.C. Purtroppo,lo debbo dire, non è la prima volta che assistiamo a queste mirabilie: vedasi il fallimento del ripascimento delle spiaggie(ci avevano promesso che si sarebbero allungate come fisarmonica),l’installazione dei cassonetti interrati che avrebbe dovuto apportare miglioramenti nello smaltimento e nella riduzione della tariffa ,ed è sotto agli occhi di tutti il disastro totale;l’istituzione della società SEPA a maggioranza pubblica che si è rivelata essere un fallimento totale. Ma quanta pazienza dobbiamo avere ancora noi procidani! Ora ci propinano un altro castello fatato:mi viene il dubbio che questa A.C. stà proprio fuori di testa e dà i numeri. E’ inutile che inseguiamo false chimere ,noi non siamo un comune,anche se piccolo, avulso dal contesto regionale e nazionale:impariamo ad osservare come fanno i comuni virtuosi e comportiamoci di conseguenza

  15. Chi si erge a esperto della politica, della politica amministrativa e a volontario civico, non dovrebbe aspettare di entrare in possesso di strumenti di lavoro ( informazioni e delucidazioni, chiarezza e trasparenza) tramite le pagine di siti, forum e giornali. Ci sono ATTI PUBBLICI a disposizione di tutti e, dopo la loro consultazione, si dovrebbe lavorare di proposta secondo i modi e le maniere di un impegno reale, continuativo, presente e tangibile, che valuta le soluzioni a seconda delle possibilità di realizzo, senza fare solo teoria a distanza.
    Si scoprirebbe che alcune soluzioni ovvie e miracolose”- non solo il Dissociatore- che sembrano così a portata di realizzo, elementari, lapalissiane… non di rado si rivelano , all’atto pratico, ostacolate da inghippi anche piccoli come… la firma in calce ad un appello, per esempio!
    A proposito della Differenziata e dei siti di stoccaggio a Procida: certa di non poter essere smentita, posso giurare che tra le persone che invocano la differenziata e che protestavano al Corteo e al Consiglio Comunale, molte ve ne erano che hanno sempre ostacolato con movimenti di quartiere le isole ecologiche, per esempio, finanche della ferraglia, figuriamoci dell’umido. Procida “è nu muorz'” avviluppato da vincoli).
    Attualmente la “discarica ” della carta e plastica sta sotto al mio naso e di fronte ai miei occhi e una mia vicina sta già raccogliendo le firme per farla spostare! Mia madre è stata raggiunta da una telefonata brutale e volgare. Perché non chiamava me la signora, invece di una vecchia?

    Dietro alla Scuola Media, lungo il suo stesso lato, dopo i dismessi e odiati cassonetti interrati, c’è un fazzoletto di terra pieno di ferraglia, pieno di “zandraglie” e di erbaccia a piena vista: ricordo che fino a poco tempo fa lì dentro si aggiustavano biciclette. Sapete di chi é?

    Giuro sulla punta del mio naso che, presa da furore civico anch’io (poveri tutti!) parlo con tante persone ogni giorno e mi stupisco nel constatare che tante e tante non si mostrano affatto contrarie alle soluzioni tecnologiche, non ultimo il dissociatore ( che non è un inceneritore)…
    Io non ce l’ho in simpatia codesto impianto, e gioisco a sapere che è in fretta sfumata l’ipotesi di metterla alla Marina, ma mi sapete dire perché non dovrei tener conto anche di altre posizioni?
    Procida non è rappresentabile solo dalle cento persone al Consiglio Comunale: predicassero anche la sacra scrittura, devono ammettere che le loro posizioni non sono universali.

    Il Sindaco di Procida non ha fatto- a proposito del dissociatore, ancora nessun passo: né indietro né avanti, com’è serio che sia: il suo Progetto non era così fragile e vacuo da essere soppresso al primo corteo, al primo sventolio di vignette ciclostilate e dopo una seduta Consultiva del Consiglio. Si stanno indagando ancora, valutando col bilancino varie combinazioni, come molti sanno!, tante possibilità, ogni tutela della salute.

    Se esse non sono certe e sicure, e non saranno rilasciati preventivamente permessi vincolanti di altri Enti, il dissociatore non -si- installa: nessuna vittoria ambientalista!

    Incauto, certo…è stato l’assessore, nella foga di creare una sintesi virtuosa fra posizioni sociali divergenti, nell’interesse di tutti. Egli è in regolare sinergia con la sua Amministrazione per i macro\temi: la sua specifica posizione dialettica nasce da un’ attenzione alta e sensibile alle tematiche “ambientaliste”, chiamiamole così per comodità di esposizione; e Peppino lo sa.
    Ma ha dichiarato una ritirata che non c’è stata.
    E’ anche vero, anzi è verissimo, come diceva il buon D’Alema, , che le dichiarazioni fatte a un giornale…semi\amico, via telefono.. facilmente si prestano a banalizzazioni e a conseguenti strumentalizzazioni di chi porta acqua al suo mulino.

    Il dibattito interno all’Amministrazione è segno di apertura e di coscienza.

    E anche per questo c’è un limite ad accusare, sordi a tutte le spiegazioni mai negate, persone che lavorano, di essere per intero responsabili di un degrado CHE VEDE LA CAMPANIA IN GINOCCHIO, non solo Procida!

    I cumuli di spazzatura non sono imputabili, se non in minima parte, agli scioperi passati, né al clientelismo ( che può essere iniquo, laddove esiste, ma non crea disguidi pratici: è un problema etico… ma tu guarda che sensibilità. Quante pietre non si dovrebbero scagliare, a guardare la pagliuzzona nel proprio occhio!).

    I cumuli sono imputabili per la maggior parte ai camion pieni fermi davanti a tre discariche sbarrate a Napoli e provincia! come ovunque, con l’aggravante di essere piccola isola molto urbanizzata e senza periferie isolate. E’ un fatto: invece di fare satirette, filosofia politica, e falsa… dimostrate il contrario, che ci sono ancora scioperi, che i lavoratori non stanno in pieno e continuo intervento su questi terribili cumuli…

    Il fazzoletto della signora Roberta, che mi vorrebbe zitta e vergognosa, lo deve portare a Bassolino che con gli immensi poteri- anche a legiferare- della Regione, che non ha certo un piccolo Comune, non ha saputo (o potuto; vedi Mafia-camorra e…seconda repubblica!) evitare una catastrofe mondiale che si abbatte anche su noi.

    Ridda dice “le commissioni”.
    Sono nate più commissioni aperte alla collaborazione di chiunque, che i capelli che ho in testa.
    Tra mogli e colf, scherzosamente nominate da Peppino, io voglio spezzare una lancia a favore delle…concubine.
    Molto desiderate, ricercate e vagheggiate anche di notte, le Commissioni(concubine )di lavoro che nascono come funghi al Comune, specie in clima di emergenza, subiscono quasi sempre una malinconica sorte: si “spennano”, come galline per il brodo.
    Accade quando si arriva al dunque del trovarsi faccia a faccia con ostacoli INIMMAGINABILI, con problemi di ogni tipo: paralisi e mani legate da fondi zero, da leggi, leggine, soprintendenze, veti incrociati (lo sapete, per fare un solo esempio, che l’umido, in un sito di stoccaggio non può essere collocato a terra, ma su piattaforma di cemento e la piattaforma suddetta è negata dalla Soprintendenza?!). Che dire..allora?
    Accade nelle Commissioni: di fronte all’impotenza e all’inefficacia di molti cavalli di battaglia, vengono tosto scaricate, la frequentazione dei salvatori dell’isola si allenta…si rarefà e in breve tempo le poverine sono belle che abbandonate.

    La protesta.
    Molte cose al vaglio della contestazione sono le scelte politiche e quelle…sono sempre opinabili, naturalmente. E sacro è il diritto a esprimere pensieri e opinioni e predisporre alternative e alternanze.

    Ma non è l’emergenza il momento di fare rese dei conti. Mò vediamo dio dove sta!

    Oggi, con ennesima, infinita tristezza e senso di umiliazione ho assistito all’indecoroso spettacolo della politichina che ancora entra nella scuola, fra gli infanti: ho applaudito (erano bambini!) a una sedicente festa dell’ambiente, che era in realtà una satira dal primo secondo alla fine, protagonista assoluto: un sindaco summa di ogni negligenza, per usare un eufemismo.
    Non era meglio spiegare ai bambini la raccolta differenziata, come già altre volte si è fatto? Cose del genere? A che sarà servita quella satira…politica? I bambini faranno pressione sui grandi, al momento del voto? Ah! C’erano i genitori presenti in massa.

    Molto edificante minare il rispetto delle Istituzioni alla base, cominciando dalla manipolazione delle coscienze dei cuccioli.

    Ora attendo il vs crucifige, ma più di così…

  16. Caro Peppino,innanzitutto voglio complimentarmi per il tuo magnifico web-log/forum,certamente è il migliore tra i tanti,mi fa piacere che quelli di Sanmarezio riescono sempre a differenziarsi,sappiamo che per te non è cosa nuova(vedi babbo sole). Tornando all’argomento “EREDITA’ SEPA” sai bene che non mi è consentito avere notizie di prima mano, non ho particolari legami con Assessori ecc.cosa che in una normale democrazia non sarebbe certamente un problema, purtroppo nella nostra ci dobbiamo accontentare del sottobanco che qualche divino Amministratore di tanto in tanto ci elargisce, quindi accetto per certe le tue speranze per la scelta di una moglie golf da parte del Comune.
    In questo momento,partendo dalle informazioni sbandierate stamattina da Capezzuto (consigliere di minoranza),stò cercando di fare un’ analisi per cercare di capire al meglio come si stanno muovendo le cose nel sottobanco,partendo quindi da Novembre abbiamo:
    1) Istituzione di una Commissione Consiliare(suggerita dalla CGIL locale) per accertare lo stato reale della SEPA e portare entro il 20 dicembre completa chiarezza.
    2) A gennaio invece di quantificare i risultati della suddetta commissione si è spostato l’obbiettivo sul piano di raccolta differenziata con la partecipazione di associazioni ,sindacati ecc. che insieme ad altri volenterosi si sono adoperati al meglio andando di persona a visitare realtà più virtuose e partecipando anche a convegni nel tentativo di portare conoscenze ed esperienze da inserire positivamente nel circuito isolano.Tutta la vicenda viene stroncata dall’Amministrazione con la delibera 39/08, tirando in ballo, a sorpresa, anche il progetto DISSOCIATORE MOLECOLARE, così per oltre 2 mesi non si parla più di differenziata.
    3) Sciopero degli operatori ecologici SEPA, l’immondizia incomincia ad invadere l’isola.
    4) Protesta Popolare,Consiglio Comunale aperto alla cittadinanza,Incontro Pubblico alla Scuola Media,da questi avvenimenti s’intravede una probabile abolizione del progetto DISSOCIATORE. Intanto la presenza della CGIL locale evapora.
    5) L’Assessore Strudel dichiara su” La Repubblica” che il progetto DISSOCIATORE è stato cancellato.
    6) Il Sindaco dichiara su “Il Golfo” che il progetto DISSOCIATORE è ancora allo studio e che
    facilmente si realizzerà(forse su una nave).
    7) Vincenzo Capezzuto(quello della minoranza), usufruendo non si sa’ di quale sottobanco, sbandiera apertamente che vi sono evidenti contrapposizioni in seno alla maggioranza dove si incomincia già a pensare al nuovo schieramento per le prossime elezioni con probabile candidatura a Sindaco, o l’attuale Vice Sindaco o forse l’ex First Lady,( politica Procidana uguale a quella Americana, manca solo Barack Obama). Il Capezzuto dichiara inoltre che la SEPA ha al suo attivo un debito di oltre 10 milioni di euro.
    8) Si solleva così un’ altro polverone, si decide una riunione della Cittadinanza Attiva nella giornata di Sabato alla Corricella alle ore 19.00.
    Domani che succederà??, comunque è chiaro che dietro a tutta la storia c’è un manovratore che forse mira a creare tensioni e quindi divisioni, forse le risposte incominceranno a venire dal Consiglio Comunale di domani, intanto l’ immondizia abbonda sempre nelle strade e qualche Associazione Ambientalista pare sia completamente assente alla vicenda.
    Perciò caro Peppino ci vuole il tuo aiuto, aiutaci a capire con la tua informazione(semmai usufruendo di qualche sottobanco).Ti saluto caramente, ciao Franco Ridda-

  17. Carissimi amici TUTTI,
    anzitutto vi ringrazio per la partecipazione, solo vi inviterei ad essere più sintetici perchè diventa difficile per chi vuole seguire leggere tutte queste righe (un problema di usability)
    Poche cose:
    – che il dissociatore sia un inceneritore lo dice la comunità europea
    – l’assessore Strudel ha espresso le sue perplessità sulla fattibilità di un dissociatore a Procida. L’aveva detto tempo fa in risposta ad una mia lettera aperta, l’ha ribadito al consiglio comunale, l’ha detto ancora una volta a repubblica. Voglio ricordare che il vicesindaco in seno a QUEL consiglio comunale ha portato la posizione di strudel ad esempio di democrazia all’interno della compagine amministrativa leggittimando di fatto la posizione dell’assessore.
    – per quel che riguarda i movimenti di Sepa e Amministrazione, brancolo ahimè anch’io nel buio più assoluto e si sa che in mancanza di informazioni certe, di cui i nostri politici sono sempre un pò avari, si scatenano ogni tipo di dietrismi e totoelezioni
    vi saluto e vado al consiglio comunale. chissa che non ci diamo nuovo materiale su cui “dissertare”
    peppino capobianchi

  18. Ilsig.Geppino Pugliese dice testualmente “è la prima volta che il popolo procidano…esterna le proprie convinzioni in un Consiglio Comunale,in modo civilissimo e plebiscitario”. ma lui c’era?

  19. Caro pepi,non sò se mi è ancora consentito l’accesso nel tuo blog,spero proprio di si,altrimenti ne sentirei la mancanza,visto che è il migliore che si trova sulla piazza,ti voglio comunque dire che
    noto un fatto strano,stamattina c’era una risposta alla mia ultima, spedita alle 07.15 o 07.25AM da una simpatica signora,ma ora vedo che è sparita,è possibile che le mail possono sparire?Sarò forse stato io che non essendo ancora pratico di computer abbia toccato qualche tasto sbagliato?,per favore informami in merito poichè sono molto preoccupato. Stasera volevo rispondere alla signora per scusarmi se involontariamente, con la mia, avevo fatto scaturire in lei una qualche strana molla, poichè penso e temo che la risposta sia sparita perchè la signora si è realmente “buttata da coppe a basce”e forse tu l’hai cancellata. Spero proprio che mi sbaglio,mi raccomando fammi sapere,ti saluto Franco Ridda-

  20. Caro Ridda
    ho chiesto io a peppino di cancellare una semplice battuta che pensavo (erroneamente) non comparisse se non in coda di moderazione. Però mi fa piacere che tu l’abbia letta, così capisci che non è che esistono solo persone che parlano per un fine. Comunque non sei femminista, mi dispiace…:)
    Comunque, dissentire tra noi non ci rende nemici, perciò mi auguro che la smettiamo qua con le battutelle.
    Un abbraccio a tutti, continuiamo a batterci per le idee e la speranza di un buon futuro: dallo scontro nasce la creatività.
    grazie, buonanotte.

  21. Caro Geppino riferendomi al mio VERGOGNIAMOCI,in risposta ad Ambro,voglio chiarire meglio il mio punto di vista.
    Il mio vergogniamoci non era diretto al C.C.Aperto,ossia al comportamento un pò generale dei presenti,ma bensì a tutti i Procidani,compresi i perbenini,perchè, se siamo arrivati a tanto, è un pò colpa di tutti,anche di coloro che, come noi, hanno sempre opposto un’aperta resistenza a certi sistemi, vuol dire che non abbiamo saputo agire in maniera concreta visto che non abbiamo prodotto alcun frutto.
    Si doveva ricorrere alla piazza sin dalle prime battute.
    Ritornando ad Ambro mi è piaciuto il suo tono perchè lo trovo coinvolgente.Approfitto ancora per dire ad Ambro:stamane Franco Marino mi ha detto che sei rimasto contentissimo della mia risposta circa quella Bozza/Piano Traffico,però sarebbe opportuno che ti manifestassi apertamente in rete,questo non per avere il plauso ma solo perchè dal computer risulta che siamo sempre sette contro uno.Dico questo poichè spero di allargare un pò più il dibattito che forse potrà portare a qualcosa di positivo.APRIAMO GLI OCCHI,ALTRIMENTI QUESTI CI MAGNANO.Saluti Franco Ridda-

  22. Mariella dice benissimo quando ci ricorda che discutere su argomenti, anche se avendo opinioni diverse, non ci rende nemici anzi….. viene stimolata la creativita’,

    Franco a te vorrei dire che il sig. Marino ha 70 anni e qualche volta aggiunge qualcosa “di suo” quando parla per conto terzi, o per sentito dire.

    Io, come puoi vedere cliccando mio nick Ambro (percio’ e’ colorato in blu e non in nero) sul mio Blog mi occupo PREVALENTEMENTE di meridionalismo.

    Antonio Ambrosino

  23. Ciao Ambro, veramente già qualche tempo fa avevo dato qualche occhiata al tuo blog, poi me l’ero dimenticato, in ogni caso ti faccio i miei complimenti, è ben fatto,di tanto in tanto,quando ho proprio tempo da perdere, senz’altro ci darò una qualche occhiatina.Di solito consulto siti molto più interessanti come ad es.astronomia.com oppure ecplanet.ch ed altri,a sfondo tecnologico,scientifico, archeologico ed anche psicologico, ne traggo conoscenze affascinanti,pensa che al CERN di Ginevra, fra qualche settimana sarà avviato l’Lhc(Large Hadron Collider), per fotografare le condizioni dell’universo, un miliardesimo di miliardesimo di secondo dopo il Big Bang per scoprire così particelle finora solo ipotizzate teoricamente,come potrebbe essere il Bosone di Higgs(o particella di Dio),ecc.Consultando questi siti scopro cose interessantissime,come ad es.la grande fandonia, che qualche mese fa,hanno cercato di farci credere dicendoci che il riscaldamento del pianeta aveva creato il distacco di un enorme iceberg dal continente Antartico.Che dire ognuno ha le sue fisime.
    Per quanto mi riguarda non c’è bisogno di farmi insegnare o quantomeno ricordare da altri che lo scontro di idee può far rinascere creatività, anche da scontri distruttivi può rinascere l’Araba Fenice,penso comunque che è più interessante sapere che dallo scontro si può soprattutto capire chi hai davanti, da dove viene, e dove vuole arrivare.Franco Ridda-

  24. Esiste una continua evoluzione in materia, con soluzioni sempre migliori.
    Per le isole e le costiere oltre alla soluzione proposta da Fortunato Gallico, cittadino di Milano, esistono altre soluzioni valide proposte da cittadini Campani, con articoli pubblicati dal Golfo con la Firma del suo direttore, ( cercate nel loro archivio ” MONORCHIO” econave. Così come RCRD che equivale al THOR, soluzione ottimale che senza combustione micronizza i rifiuti selezionati compreso gli umidi, creando una polvere che per la resa ed utilizzando la PIROLISI diventa Biodiesel, al costo inferiore che oscilla dalle 77 alle 100 euri per tonnellata, per investimento ma con utili del 500 per cento ina base ai costi sostenuti dalla stato con i sistemi attuali, con marcate responsabilità di chi è responsabilità a vari livelli in tutta la filiera.
    Questo non lo dico solo per mia competenza, ma sfido chiunque a smentire il CNR. Questo significa che l’omertà silente del sistema ” stato ” con le varie collusioni interne ed esterne ai responsabili dei rifiuti vivvadio oggi la Procura della Repubblica di Napoli incomincia a far luce su questo sistema.
    Certo che se chi si sente per qualche motivo leso per aver subito una ingiusta causa per i rifiuti o chi pensa di essere calunniato, sono in possesso di vasta documentazione tecnico scientifica, oltre che di documenti protocollati al sindaco di Napoli, Prefetto, Cossissario Catenacci e Bertolaso ed altri sindaci, ed altre autorità regionali della Campania. Certo che se la Corte dei Conti applica il principio di far risarcire i danni provocati da questi irresponsabili nella migliore delle ipotesi, chiedendo una seria e approfondita indagine patrimoniale, sicuramente possiamo affermare che la giustizia alla fine se viene attivata in tempi brevi, ci permette di dare maggiore forza alla Magistratura.

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