(da Amato Lamberti – il mediano)…I favorevoli hanno vinto, gli impianti sono stati costruiti, le malattie tumorali, e anche quelle polmonari, allergiche, linfatiche, respiratorie, sono aumentate e una percentuale sempre più alta di popolazione viene accompagnata anzitempo al cimitero. Naturalmente coloro che, a Brescia, a Padova, a Parigi, a Vienna, a Francoforte, sostengono che gli inceneritori sono la causa prima dell’aumento delle malattie tumorali nella popolazione,sono accusati di fare terrorismo psicologico e di essere disfattisti. Esattamente come avviene a Napoli, ad Acerra, a Terzigno. Rispondono sempre: dov’è la prova del rapporto senza ombra di dubbio del collegamento inscindibile tra combustione dei rifiuti e malattie tumorali?
Sono stati sommersi da studi, ricerche, analisi epidemiologiche, come ben sanno gli studiosi, medici, biologi, ricercatori, realizzati in tutto il mondo. Non gli bastano: a difesa di sporchi interessi hanno schierato i loro giornali, le loro televisioni,i loro cattedratici, i loro opinionisti. Tutti a ripetere: dov’è la prova certa e inconfutabile?…vai all’articolo

22 novembre 2010 alle 1:16 am
Il controsenso è che da un lato propagandano che la CO2 immessa nell’atmosfera dall’uomo genera il riscaldamento globale e quindi cambiamenti climatici, dall’altro che gli inceneritori fanno bene alla salute e all’atmosfera.
Certo è, che in questo momento la primaria preoccupazione di tutta l’umanità è indirizzata verso i cambiamenti climatici, … non è per caso che si sta cercando di sfruttare anche questa inquietudine per raggiungere altri fini nascosti …
http://www.astronomia.com/2009/05/12/ma-che-caldo-fa/