(da Gramellini – la stampa) Mentre in aula si combatteva a colpi di emendamenti fino a tarda sera, centocinquanta associazioni ambientaliste hanno chiesto al presidente del Consiglio di fermare la mano dei suoi senatori, in procinto di votare una norma che consente di dilatare il periodo della caccia oltre i già infiniti cinque mesi previsti dalla legge. Come guida suprema del partito dell’Amore, il premier non potrà restare insensibile al grido di dolore che si alza da tutti i nidi, da tutte le tane e anche da parecchi casolari di campagna: quelli che i cacciatori eleggono a loro campo di battaglia. Di recente un’amica è stata svegliata all’alba da una raffica di spari. Ha alzato timorosa le serrande e ha visto tre uomini acquattati nel cortile, in tuta mimetica e armati fino ai denti…vai all’articolo

31 gennaio 2010 alle 12:48 pm
La stagione venatoria 2009-2010 in Italia si conclude oggi ma lascia una scia drammatica dietro di sé, con centinaia di animali appartenenti a specie protette uccisi a fucilate o impallinati, solo un assaggio di quello che succederà se l’art.38 della legge comunitaria verrà approvato anche dalla Camera allargando sempre di più le maglie della stagione venatoria.
Lo denuncia la LIPU-BirdLife Italia, che ha analizzato i dati degli uccelli selvatici giunti a sette dei suoi centri di recupero dal 1° settembre dello scorso anno ad oggi, vigilia di chiusura della stagione venatoria, numeri che rappresentano solo la punta di un iceberg di un fenomeno molto di più vasto e drammatico presente nel nostro Paese.
La LIPU ha anche effettuato un bilancio del’attività antibracconaggio nel bresciano e a Cagliari, due delle aree più a rischio per l’uccellagione, che ha portato alla rimozione di oltre 27mila trappole per piccoli uccelli migratori come tordi e pettirossi.
Sono oltre 250 gli uccelli selvatici giunti impallinati ai centri LIPU, di cui 150 rapaci appartenenti a ben 15 diverse specie. Tra di essi rapaci notturni come gufi, civette e barbagianni, e poi falchi (pellegrino, gheppi, lodolai), poiane, sparveri, albanelle e anche una rara Aquila minore recuperata (ma poi deceduta) nel palermitano.
Un bilancio, quello del 2009, decisamente negativo, che ha visto dapprima la presentazione del proposta del Senatore Orsi, poi altri tentativi di introdurre una maggiore liberalizzazione della caccia, le preaperture in molte regioni, la caccia in deroga in particolare Lombardia e Veneto e l’uccisione di centinaia di uccelli appartenenti a specie protette e migliaia di piccoli uccelli migratori vittime di reti e trappole illegali. Un prologo non proprio all’altezza del 2010, dichiarato Anno internazionale della biodiversità.
E’ di 27 morti e 58 feriti il bilancio complessivo delle vittime di incidenti di caccia nella stagione venatoria 2009/2010, che si chiude domani. A tenere il macabro conto è la Lac, la lega per l’abolizione della caccia: 26 sono i cacciatori morti in incidenti di caccia, uccisi da colpi partiti per sbaglio o caduti in dirupi. La ventisettesima vittima non era un cacciatore: era invece un ragazzo di quasi 15 anni di Olginate, in provincia di Lecco, uscito il 20 dicembre con un fucile trovato in casa e il suo cane. E’ inciampato, il fucile ha sbattuto sul terreno ed è partito un colpo. I cacciatori rimasti feriti sono stati 44, mentre altre 14 persone sono rimaste coinvolte, loro malgrado, in situazioni in cui non c’entravano nulla.
2 febbraio 2010 alle 7:50 pm
Caccia no-limits, l’Ue raffredda gli entusiasmi del centro-destra italiano
BRUXELLES. Dalla portavoce del commissario europeo all’Ambiente Stavros Dimas, arriva una doccioa fredda per coloro che avevano già brindato all’approvazione in Senato delle nove norme sulla caccia no-limits. La portavoce Barbara Helfferich ha (ri)spiegato che, per quanto riguarda le regole sulla caccia decide l’Europa e che se la nuova legge italiana dovesse essere approvata definitivamente, sarà sottoposta al solito severo esame. Un esame dal quale rischia di uscire con le ossa rotte, visto che moltiplica deroghe e dilata periodi che erano già costati l’avvio di procedure di infrazione da parte della Commissione Ue e condanne da parte della Corte di giustizia europea,
La Helfferich ha ribadito che «Tutte le leggi nazionali devono rispettare la legislazione europea per quanto riguarda le limitazioni» previste dalla direttiva uccelli, compresi i periodi di apertura e chiusura della stagione venatoria. D’altronde sulle stesse questioni l’Ue ha un durissimo contenzioso aperto con Malta.
«La legge europea viene prima; tutte le leggi nazionali devono adeguarsi – ha detto la portavoce del commissario Dimas – Se ci sarà una nuova legge in Italia bisognerà notificarla alla Commissione europea, che l’analizzerà per verificare che rispetti le norme Ue», proprio quelle norme che il testo approvato al Senato viola palesemente.
3 febbraio 2010 alle 7:22 pm
Le leggi italiane
vengono prima,valide anche per i giustizialisti di comodo
3 febbraio 2010 alle 10:13 pm
Giusta riflessione, the winner sta decisamente migliorando, chissà cosa ne pensa pc-
4 febbraio 2010 alle 12:11 am
L’età…
4 febbraio 2010 alle 12:37 pm
@Franco
le leggi sono le regole del gioco. Se mentre giochi a pallone l’avversario usa le regole del basket la cosa non funziona più
4 febbraio 2010 alle 1:15 pm
Ciao pc, bentornato è tanto tempo che non ci sentiamo, come va?
Veramente volevo sapere se eri anche tu dell’opinione che the winner è alquanto migliorato negli ultimi tempi.
4 febbraio 2010 alle 1:28 pm
Scusa pc non ho afferrato bene il tuo paragone, a me pare che the winner dicesse che le regole vanno sempre rispettate al modo dovuto e non criticate quando sono scomode-
4 febbraio 2010 alle 3:04 pm
Ok Franco
Davide e p.c. ko
4 febbraio 2010 alle 7:01 pm
Ko? Dove e quando? Ho ancora le ossa TUTTE al loro posto…avanti il primo sfidante!
5 febbraio 2010 alle 10:21 am
(da franco Scusa pc non ho afferrato bene il tuo paragone, a me pare che the winner dicesse che le regole vanno sempre rispettate al modo dovuto e non criticate quando sono scomode)
sembra fin troppo semplice ma penso che una volta tanto winner ha ragione
9 febbraio 2010 alle 9:15 pm
GIOVEDI 11 febbraio
RAIUNO – PORTA A PORTA
Ore 23,20
Puntata dedicata alla caccia
In studio:
STEFANIA PRESTIGIACOMO – Ministro dell’Ambiente
GIULIANO TALLONE – Presidente LIPU
FRANCO ORSI – Senatore PDL
GABRIELE CIMADORO – Deputato Italia dei Valori
NATALE EMILIO BALDACCINI
Durante la puntata andrà in onda un servizio realizzato con la LIPU al centro recupero LA FAGIANA
Si parlerà anche dei danni provocati alle specie superprotette, in primo luogo rapaci, degli animali ricoverati, delle radiografie, la procedura di primo intervento in diretta su una Poiana, la liberazione di un Falco pellegrino, effettuata durante la registrazione del servizio
11 febbraio 2010 alle 9:23 pm
Rimandata a lunedì