Ieri abbiamo pubblicato un articolo sulla scorta tolta al Capitano che arrestò Riina. Ecco un’altro articolo interessante di Carlo Cipiciani sui retroscena.Sergio De Caprio, l’uomo che arrestò Totò Riina, da qualche settimana non è più protetto dallo Stato. Su di lui vegliano 120 carabinieri che, nelle ore libere, con auto proprie e in borghese, come privati cittadini, si sono messi a sua disposizione per proteggerlo[...]MA COME SONO ANDATE LE COSE? – Sono storie oscure, verità non sempre afferrabili. Dove possibili contrasti legati a invidie personali e fatti accertati si confondono tra sospetti ed accuse reciproche, in quella sottile linea di confine tra bene e male, giusto e sbagliato che chi sta in prima linea contro la mafia rischia spesso di varcare. E poi – ed è storia di oggi – emergono deposizioni e testimonianze che fanno ipotizzare che l’arresto di Riina sia stato frutto non solo della capacità investigativa del capitano e degli uomini del Crimor, il reparto speciale dei Ros comandato da De Caprio, ma che sia stato in qualche modo “pilotato”, come è stato più volte illustrato qui su Giornalettismo da Donato De Sena…vai all’articolo
