(Si fa un gran parlare di immunità parlamentare ma in fin dei conti come funziona (o meglio come non funziona) la proposta di legge non si capisce molto bene per cui mi sembra interessante segnalarvi questi due articoli apparsi su giornalettismo.com)
(da Donato de Sena)
Margherita Boniver, la deputata firmataria della proposta di legge che vuole reintrodurre di nuovo l’immunità per i parlamentari ha definito l’abolizione risalente a 16 anni fa (ottobre ’93) come “un incredibile atto di vigliaccheria dall’Assemblea di Palazzo Madama” compiuto in un “clima di pesante intimidazione”. Ma è il parlare di immunità oggi come di un glorioso ritorno a quanto oltre 60 anni fa avevano sancito i nostri Padri Costituenti, questo sì, un atto di vigliaccheria, perché ingannevole, in quanto non tiene conto del quadro normativo in cui nel 2009 vengono candidati e poi eletti i rappresentati del popolo che dovrebbero usufruire di quella protezione esclusiva. Lo è se si omette di precisare che deputati e senatori eletti oggi non possono, come un tempo, definirsi, nel senso più letterale che questa espressione può assumere, “scelti dal popolo”…vai all’articolo
(da Dario Ferri)
Certo, è soltanto una bozza. Ma il disegno di legge che la maggioranza si appresta a presentare oggi in Parlamento, per come è stato presentato, qualche dubbio lo suscita. Sia dal punto di vista dell’applicabilità che da quello della legittimità…vai all’articolo
