(da Cotroneo de L’Unità)
…Ieri Berlusconi ha compiuto un atto che ha qualcosa di stupefacente. Ha chiesto, in sede civile, un milione di euro di danni per le ormai famose dieci domande del quotidiano “Repubblica”. Perché dico che è stupefacente? Perché oltre alla causa civile, che è curiosa, è molto strano sentirsi diffamati da dieci domande. Come si può essere diffamati dalle domande? In che modo l’avvocato Ghedini pensa di vincere in tribunale una causa civile di questo genere? Alle domande si risponde. A qualsiasi domanda si risponde. E se le risposte sono chiare e convincenti, non c’è più motivo di ripetere le domande. Invece Berlusconi non risponde, e ritiene di essere diffamato. Ma è una contraddizione di termini. Berlusconi si sente diffamato perché quelle domande non hanno riposta. Se rispondesse non ci sarebbe diffamazione, in nessun caso. Se smentisce tutto, se i fatti non sussistono, ne uscirebbe ancora più forte…leggi l’articolo
