La sindrome del beduino recita più o meno così: io contro mio fratello, io e mio fratello contro i miei cugini, il mio clan contro la mia tribù, la mia tribù contro le altre tribù, tutte le tribù contro gli altri popoli.
Evidentemente i beduini (che hanno tutto il mio rispetto e ammirazione) c’entrano poco e qualcuno ha voluto solo stigmatizzare questo comportamento di cui spesso siamo vittime più o meno consapevoli.
Questa sindrome mi torna in mente a proposito dell’ordinanza di pochi giorni fa del sindaco d’Ischia sul divieto per i non residenti di vendere il pescato. La decisione lascia interdetti per almeno due motivi:
- E’ un’ordinanza protezionista nella migliore tradizione leghista che uno non si aspetta da un candidato del PD (che è venuto a chiedere voti anche a Procida e sembra ne abbia ottenuto più di mille)
- Mette in moto una serie di reazioni negative. Cosa dovremmo fare noi adesso? proibire agli ischitani di vendere i prodotti ortofrutticoli a Procida? Tra l’altro si parla di due realtà (Procida e tutta l’isola d’Ischia) senza quasi soluzione di continuità con continui interscambi e spostamenti di persone. Sembra che il capostipite dei Cerase sia stato un ischitano che veniva a vendere le ciliege e piu recentemente Crescenzo Iovine e la sua discendenza che tanto peso hanno avuto nello sviluppo turistico di Chiaiolella. D’altronde Chiaiolella è per molti versi più vicina culturalmente a Ischia che non al resto dell’isola.
Ma si sa la sindrome dice: io contro mio fratello, io e mio fratello contro i miei cugini…
Etichette: mala amministrazione, procida
25 agosto 2009 alle 10:13 am
Tutti contro tutti…ma UNITI (anche nello scuorno) quando si parla di difesa delle casarelle abusive. Il Sindaco Ferrandino farebbe bene a dedicarsi maggiormente ad alcune aree del suo comune (penso alla collina di Piano Liguori) dove regna un’illegalità diffusa, tra abusivismo edilizio (l’ultima moda è quella delle baracche metallizzate), bracconaggio ad alto livello praticato anche con armi illegali, discariche di motorini e turisti che vengono spesso allontanati in malo modo poichè “non devono impicciarsi più di tanto”.
Per fortuna me ne sono tenuto alla larga sulla scheda elettorale!
25 agosto 2009 alle 5:13 pm
Caro Peppino, come sempre sei una delle poche voci che si è unita alla mia ( come avrai ben visto dal mio articolo sul Golfo) e ti ringrazio.
27 agosto 2009 alle 1:44 am
L’estate volge al termine, chissà che fra poco non si ricominci a parlare di ruspe, … con grande piacere di alcuni …
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27 agosto 2009 alle 9:47 am
Proprio in questi giorni stiamo promuovendo un’iniziativa a sostegno dell’azione del Procuratore De Chiara.
Se parla il Vescovo parlano anche gli altri…libertà di parola.
Saluti
27 agosto 2009 alle 12:12 pm
Caro Pasqualino,
cerco di fare un’analisi serena dei fatti e dire quello che penso senza guardare al colore della camicia
ti abbraccio
30 agosto 2009 alle 2:24 am
E la gente risponderà … “meno male che abbiamo un’amministrazione che sa difendere chi si è fatto una casarella abusiva” … ed è così che alle prossime elezioni vinceranno sempre gli stessi ed è per questo che forse si ripeterà la storia allo stesso modo come ben dice Montanelli nel video pubblicato da Davide in “Lezione di Giornalismo”.
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Alla faccia della libertà di pensiero e di parola …
… liberta di pensieri e di parole che ci porterà chissà dove!!! …