(da Marina arriva la segnalazione di quest’articolo di Angelo Forgione)
La Campania del mare negato
Ormai è vera psicosi. Da Napoli a Nord non va in acqua più nessuno. Questa è la per i romani “Campania Felix” che il mar non bagna più.
Sul sito dell’ARPAC (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania) sono stati pubblicati i report sulla balneabilità delle coste flegreo-giuglianesi. Un disastro ambientale lungo la costa flegrea di Bacoli, Monte di Procida, Pozzuoli e Licola-Giugliano… leggi l’articolo
Tag: inquinamento acque, mare
15 Luglio 2009 alle 2:49 pm
C’è da fare
un aggiunta,doverosa,per parte mia.
La “non balneabilità” riguarda solo il litorale flegreo-giuglianese,ma “non Procida”
le cui acque ,secondo risultati ARPAC del 9 Luglio,protocollo 7345 del Comune di Procida,risultano nei parametri consentiti.
15 Luglio 2009 alle 4:16 pm
… inoltre, ho chiesto direttamente all’ospedale di procida se c’erano stati ricoveri con bolle e vermi (come si va blaterando) e mi hanno garantito che non si è verificato nulla di simile.
15 Luglio 2009 alle 4:37 pm
nn so se avete notato, ma nell’articolo si dice chiaramente che “Risulterebbe balneabile il lungomare che va da Castel dell´Ovo a Posillipo ma i flussi inquinati di questi giorni starebbero minacciando anche le acque napoletane. Fruibili anche le coste di Procida, Capri e Ischia, nonostante qualche carenza nella rete fognaria.”
Ma si sa the winner non legge mai l’articolo che commenta
15 Luglio 2009 alle 7:48 pm
pc 1951
l’aggiunta di cui mi riferivo non era collegata per il testo che gia lo riportava
ma rimandava alle ultimissime analisi effettuate dall’Arpac,sollecitate dagli operatori turistici e ,ufficialmente,dal Sindaco,e rese note,con riscontro buono, giorno 9 luglio,giusto protocollo generale n.9136
16 Luglio 2009 alle 2:13 am
Tanto clamore per un pò di scarichi “di assoluta necessità” che si riversano abusivamente in mare.
E che sarà mai nella regione maglia nera per i reati ambientali in genere! Non sono mica scarichi industriali o di speculazione…è un bisogno primario della popolazione: si campa, ci si diverte e si scarica a mare.
Il popolino campano non può avere tutto dalla vita, se vuole sciacquarsi serenamente a mare deve rifondare la fossa in giardino e lavarsi con il limone, la cenere e l’ortica.
Tra 200 anni poi, il tempo di debellare queste bande criminali che imperversano ovunque e di sollevare il livello culturale di questo popolo che per il momento è buono solo a fare figli e matrimoni da 300 invitati…andremo a vedere come mantenere gli equilibri ecologici delle zone epipelagiche.
16 Luglio 2009 alle 10:26 am
17 Luglio 2009 alle 1:43 pm
E ancora…
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2009/16-luglio-2009/oceanografo-che-controlla-golfooggi-pericoloso-fare-bagno-napoli-1601573996345.shtml