Non si può dire che gli scritti dell’amico Lubrano non siano di parte e ultimamente le sue considerazione hanno tutta la veemenza dei proclami elettorali. E’ per questo motivo che abbiamo evitato di pubblicarli.
Cionondimeno con l’onestà intellettuale che (speriamo) ci contraddistingue non possiamo non riconoscere il valore e la lungimiranza di questa ordinanza del febbraio ‘87. Ci duole però osservare che nonostante questa ordinanza sia tuttora in vigore non è minimamente rispettata dall’amministrazione attuale che purtroppo si mantiene a galla anche grazie ai riformisti il cui motto, che non condividiamo in assoluto, è “meglio il peggior sindaco che il miglior commissario” ma come dice Pasquale il tempo è galantuomo…
Eccovi dunque il testo di Pasquale:
RIFIUTI: IL TAR ARCHIVIA IL RICORSO CONTRO IL COMUNE DI PROCIDA – DOPO OLTRE VENT’ANNI RIVIVE IL DIVIETO DI COMMERCIALIZZARE BEVANDE IN BOTTIGLIE DI PLASTICA
Il tempo è galantuomo. Nei giorni scorsi rapportavo il “Progetto Socialista” di trasformazione e sviluppo socio-economica dell’isola avviato a realizzazione con crescente consenso dei procidani con ciò che è avvenuto nei successivi vent’anni. Lo scopo della rievocazione era duplice, come scrivevo: non dimenticare, fare giustizia e ristabilire verità e colpe, principalmente offrire un contributo propositivo concreto di idee per tirar fuori dalla crisi il Comune ed il paese. Positivi riscontri è stato dato registrare da parte di vari soggetti interessati che hanno colto il contributo propositivo rispetto ai problemi attuali del paese, confrontandolo con le tante declamazioni di “nuovismi” prive di qualsiasi contenuto che si agitano nell’isola. E con piacere abbiamo registrato anche le favorevoli testimonianze di quanti ebbero a vivere quella straordinaria stagione amministrativa di rinascita e di tangibile cambiamento che i Socialisti seppero avviare. Tra le realizzazioni in quel breve periodo di amministrazioni ricordavo, tra tanto altro, l’organizzazione del primo moderno servizio di raccolta rifiuti, il trasporto fuori dall’isola degli stessi, la bonifica di Punta Solchiaro e delle altre aree “sversatoio”. Ebbene nel corso dell’ultima seduta di Consiglio Comunale è riemerso un altro importante provvedimento adottato in quegli anni in materia di rifiuti urbani, a conferma della sensibilità verso tale delicato problema e dell’attualità di fondo delle linee fondamentali di quel “Progetto”. E’ emerso che è tuttora valida l’Ordinanza Sindacale n 81 del 20.2.1987 con cui si ordinava tra l’altro: “che da Domenica 12 aprile 1987, è fatto divieto di disperdere o abbandonare in qualsiasi luogo del territorio Comunale, ivi compresa l’isola di Vivara, contenitori e sacchetti in materiale plastico, o similari, non suscettibili di essere biodegradati; è fatto divieto, a decorrere dalla predetta data, e fino alla emanazione di analoghi provvedimenti e/o nazionali, di mettere in vendita bevande in bottiglie o contenitori di materiale plastico, di fornire ai consumatori, per l’asporto di merci acquistate, buste e altri contenitori in plastica, nonché di vendere e diffondere, in qualsiasi modo, sacchetti in materiale plastico non biodegradabili, fatta, per ora, eccezione per quelli destinati al conferimento dei rifiuti…”. Seguivano integrazioni con altre Ordinanze il 10.4.87 e ulteriormente il 13.5.87.” Le Ordinanze dette erano tutte a firma del Sindaco Enzo Esposito. Contro quei provvedimenti la Soc 2B PLASTICA sas presentava ricorso al TAR Campania e nei tempi successivi la causa veniva discussa in varie udienze. Il Comune di Procida resisteva affidando la difesa all’avv Sergio Centi. Poi nei decenni successivi, con l’inerzia delle varie Amministrazioni succedutesi, la causa non è stata più trattata. Il 25 ottobre 2007 il TAR emetteva decreto di perenzione del ricorso. Il problema è stato riscoperto per la richiesta dell’ avvocato Centi della liquidazione del saldo della parcella. Il fatto è importante per molti aspetti. L’Amministrazione Socialista, oltre alle realizzazioni già ricordate, é stata antesignana dell’impegno alla riduzione della produzione dei rifiuti. Quei provvedimenti erano portatori di una visione che nessuna legislazione ambientalista nazionale a tutt’oggi ha avuto il coraggio di emanare. E ciò va ricordato ai tanti sostenitori a chiacchiere della differenziazione e riduzione dei rifiuti, ma ha innanzitutto un risvolto amministrativo recente. Il ripristino della operatività di quelle Ordinanze Sindacali del 1987 è avvenuto nell’ottobre 2007, assessore al ramo era il Dott. Tommy Strudel. Nulla ha fatto in merito, salvo a scoprirsi “ambientalista” dopo anni di inettitudine, ma non si è preoccupato nemmeno di porre attenzione a quello che altri prima di lui avevano fatto. Ora il provvedimento rivive non essendoci stati atti sindacali emessi in contrasto o sostituzione dei suoi contenuti.. E’ la conferma nei fatti del positivo contributo che i Socialisti hanno dato al problema, negli anni come nei mesi scorsi, per convinzione e non per inseguire occasionali opportunismi alla ricerca di facili consensi.
Pasquale Lubrano
“Riformisti per Procida”
11 Luglio 2009 alle 3:47 pm
Per quanto
riguardo il divieto nell’ordinanza di non vendere bevande in bottiglie di plastica, mi pare, che il problema è già superato.
Si possono vendere perchè “la compatibilità” del PET per il contatto con gli alimenti è sancita dalla Direttiva Europea 2002/72.
Per quanto riguarda “l’asporto” di merci con buste di plastica fa fede il “comma 130″ della Finanziaria Prodi 2007 che ne impone il divieto all’asporto dal “1 gennaio 2010″ secondo la direttiva Comunitaria 13432.
12 Luglio 2009 alle 4:53 pm
Caro peppino,
mi permetto inviarti miei scritti, come pura informazione, senza alcuna pretesa che vengano da te divulgati. Questo, come gli altri. Quando ritieni di farlo, peraltro col privilegio esclusivo nei miei confronti di aggiungerci tuoi commenti, bene, altrimenti non ne ho mai fatto un problema. Come sai seguo le pubblicazioni sui vari blog e mi é dato presso rilevare evidenti cattiverie contro di noi, senza che i conduttori, te compreso, abbiano alcunché da osservare. Anche questo comprendo: ognuno fa le sue scelte.In generale evito di intervenire direttamente ritenendo di non dover adeguarmi a discutere a certi livelli. Osservo che quando si vuol fingere di essere al di sopra delle parti, senza esserlo, sono poi i comportamenti a svelarlo e si scade nell’ipocrisia. Quanto all’essere di “parte”, se ciò significa avere delle convinzioni e sostenerle, é vero, lo sono. Ho sempre pubblicamente espresso le mie opinioni e sempre stato disponibile al confronto serio. Non so quanti possono dire altrettanto, anche in fatto di coerenza. Quanto alla veemenza di tipo elettorale da te rilevata, premesso l’ improprio “elettorale” giacche é da oltre 15 anni che per scelta non sono candidato né prevedo di esserlo in futuro né di recente ho fatto campagne elettorali politiche, se é veemenza ciò che traspare dalla forza delle argomentazioni per contestare maldicenze e ristabilire la veridicità dei fatti, anche in questo ti dò ragione. Visto poi che richiami criticamente le scelte de “I Riformisti”, ti ricordo che eri presente all’incontro in cui presentammo una proposta di “unità isolana” senza discriminazioni verso chicchessia, con la sola discriminante dei contenuti programmatici e della correttezza dei comportamenti, aperto ai giovani e senza alcuna richiesta di proprie candidature. Qual’é stata la risposta di quanti, privi in modo assoluto di qualsiasi cognizione amministrativa e peggio di idee, operano in senso contrario alle proposte riformiste per proprie mire elettoralistiche? Osservo e trovo legittimo ma contraddittorio non pubblicare i miei scritti che tu definisci “elettorali” e al contrario pubblichi quelli che lo sono ufficialmente, per forme e contenuti. Visto che legittimamente ritieni di aderire a tali iniziative, tra cui la prossima, di cui il carattere preminente é la faziosità, l’autoassoluzione, i preconcetti, potrebbe essere utile a chi dovesse parteciparvi in buona fede, far conoscere i contenuti dell’articolo di Cotroneo sull’Unità che, per caso, hai pubblicato insieme all’annunzio di tale iniziativa. Potrebbe essere utile a più di qualche riflessione, anche se non conveniente a più di qualcuno. Vorrei da ultimo approfittare per ricordarti che per quanto attiene l’Amministrazione Comunale, i Riformisti restano all’opposizione con la coerenza ed il senso di responsabilità mostrata negli ultimi vent’anni. Nessuno degli altri gruppi consiliari o organizzatori di future “liste” può dire altrettanto. Se qualcuno dovesse fare osservazioni in senso contrario, mi premurerò di ricordare e precidare fatti e circostanze, alcuni già contenute negli scritti “politici” che non hai ritenuto di pubblicare. Quanto poi al non aderire alle iniziative dei sostenitori dello sfascio per ricavarne un utile elettoralistico, ai voltagabana propugnatori del tutto ed il contrario di tutto allo stesso scopo, lo confermo “I Riformisti” non intendono farne parte. Se raccolgono le tue simpatice, non ci fa piacere, ma rispettiamo le scelte di ciascuno. Per quel che ci riguarda, come saprai, siamo consapevoli di aver sciupato dieci anni di impegno per costruire l’alternativa amministrativa di centro sinistra con soggetti revelatisi incapaci e inutili e trovarci da soli o quasi ad esercitare in tutti questi anni, con correttezza sempre il ruolo di minoranza,. Non abbiamo alcuna intenzione di ripetere tali errori. Quanto al grave delitto commesso di non aver seguito gli atti irresponsabili degli sfasciacarrozze, abbiamo pubblicamente reso noto in anticipo e con chiarezza la nostra scelta di evitare la venuta del commissario per le conseguenze negative sul paese e sui cittadini, non per l’Amministrazione che avrebbe trovato chi le toglieva le castagne dal fuoco. D’altro canto autorevoli opinionisti sul tuo blog avevano, ancor prima, osservato che ogni volta che in passato il Comune é stato commissariato, é stata rieletta la giunta uscente, né poi un burocrate, certamente al servizio del Governo, avrebbe operato da giustiziere.La proposta de “I Riformisti” di costituire una vera discontinuità con una giunta tecnica esterna al Consiglio e la partecipazione di tutte le forze sociali, economiche, culturali doveva trovare in queste il giusto sostegno. Ciò colpevolmente non é avvenuto. I”Riformisti” non chiedevano nulla per se, anzi hanno rifiutato anche l’incarico di vicepresidente del CC per conto della minoranza, pur se minoranza e maggioranza hanno insistito affinché fossero ritirate le dimissioni. Il rattoppo é stato trovato tra uno dei vostri recenti beniamini, non altrove. Ritengo che se chi sostiene di essere in buona fede, adoperasse più attenzione o meno superficialità a valutare i fatti, la crescita civica potrebbe avere risvolti positivi. Cordialità Pasquale Lubrano